Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Discariche abusive, M5s: ancora 43 senza bonifica, sanzione Ue inevitabile

rifiuti 12 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - "Sono 43 le discariche senza bonifica, senza adeguata copertura finanziaria per realizzarla e senza nemmeno l'approvazione del piano straordinario di bonifica. A pagare saranno i cittadini che dovranno sborsare cento milioni di euro". È il commento dei deputati della commissione Ambiente alla Camera del Movimento 5 stelle in risposta all'intervento del sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo audita nell'VIII commissione di Montecitorio.

I 5 stelle ricordando come a luglio, in seguito all'interrogazione della deputata M5S Claudia Mannino, il ministro dell'Ambiente aveva detto che la legge di Stabilità per il 2014 aveva stanziato delle somme per finanziare un piano straordinario di bonifiche delle discariche oggetto del contenzioso con la commissione, ma che le risorse non erano sufficienti e dunque che il decreto - allora in corso di approvazione - avrebbe dovuto selezionare gli interventi da realizzare prioritariamente.

"Dalla risposta data dal sottosegretario Velo oggi in commissione Ambiente si apprende che gli interventi per la bonifica di 43 discariche sono, ancora, privi di adeguata copertura finanziaria, che il piano straordinario di bonifica deve essere ancora approvato e che per procedere alla sua approvazione dovranno essere stipulati preventivamente uno o più accordi di programma con gli enti territoriali e locali interessati, e che le bozze degli accordi di programma quadro sono stati inviati alle Regioni interessate (Abruzzo, Puglia, Sicilia e Veneto) soltanto lo scorso 3 settembre", spiega la deputata Mannino.

La scorsa settimana l'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, accogliendo sostanzialmente il ricorso della Commissione europea, ha chiesto la condanna dell'Italia per il mancato rispetto delle direttive comunitarie in materia di gestione delle discariche.

I 5 stelle sottolineano che "trattandosi di una seconda sentenza la Corte imporrà all'Italia il pagamento di pesanti sanzioni pecuniarie: 60 milioni a titolo forfettario, e una somma da calcolarsi moltiplicando un importo, che potrà variare tra un massimo di 158.200 e un minimo di 154.000 euro, per il numero dei giorni che trascorreranno tra la prima sentenza (il 26 aprile 2007) e il giorno nel quale l'Italia dimostrerà di aver dato piena esecuzione a quella stessa sentenza".

"Ciò significa - prosegue la nota M5s - che l'Italia pagherà una sanzione per ogni giorno in più nel quale le discariche abusive, alcune delle quali con rifiuti pericolosi, continueranno ad essere utilizzate ovvero non saranno bonificate. Già oggi, essendo trascorsi sette anni e cinque mesi (2.710 giorni), l'Italia sarebbe chiamata a pagare ulteriori 40 milioni di euro per un totale di circa 100 milioni".

"Alla luce della attuale situazione è ormai inevitabile prevedere che l'Italia, per giunta durante il periodo nel quale presiede l'Unione, sarà costretta a pagare perché incapace di dare adeguata e piena attuazione alle direttive comunitarie" e "purtroppo a pagare saranno gli ignari cittadini che dovranno sborsare più di 100 milioni di euro. Oltre al danno (ambientale) anche la beffa (economica)", conclude Mannino. (Public Policy)

NAF

© Riproduzione riservata