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Divorzio breve, al Senato spunta la clausola 'under 26'

divorzio 19 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - La relatrice al ddl Divorzio breve, Rossana Filippin (Pd), ha depositato in commissione Giustizia al Senato una riformulazione dell'emendamento Pd - a prima firma Beppe Lumia - che chiede un'ulteriore semplificazione delle procedure per lo scioglimento del matrimonio.

Come anticipato, l'emendamento Lumia prevede che potrà essere chiesto "da entrambi i coniugi" il divorzio anche "in assenza di separazione legale", quindi anche senza il periodo di tre anni che attualmente precede lo scioglimento. Il nuovo percorso per arrivare al divorzio, però, non potrà essere intrapreso dalle coppie con figli minori, con figli portatori di disabilità gravi e - questa la novità introdotta dalla riformulazione - con figli sotto i 26 anni economicamente non autosufficienti.

L'emendamento, come detto, chiede di prevedere un altro binario per lo scioglimento del matrimonio, saltando di fatto il primo passaggio della separazione: quindi la "cessazione" o lo "scioglimento" del matrimonio - si legge nella proposta riformulata - "può altresì essere domandata da entrambi i coniugi, congiuntamente, anche in assenza di separazione legale" ma solo quando, precisa l'emendamento, "non vi siano figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap gravi ovvero figli di età inferiore a 26 anni economicamente non autosufficienti".

La prima parte dell'emendamento, come l'articolo 1 del testo del ddl - così come modificato dalla Camera - prevede il restringimento dei tempi tra la separazione e la richiesta di divorzio: dai tre anni previsti dalla legge tutt'ora in vigore a 12 mesi; 6 mesi per la separazione consensuale. (Public Policy)

SOR

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