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Dl Carceri, Corleone (coordinamento Garanti): decreto giustamente urgente

Carceri 09 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - "La logica del decreto (Carceri; Ndr) è legata all'urgenza dell'unico messaggio alle Camere di Napolitano in 8 anni di presidenza e della situazione europea". Lo dice durante una conferenza stampa alla Camera Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana e a capo del coordinamento Garanti territoriali. "Suggeriamo che per il futuro si faccia una distribuzione di risorse tra le figure di garanzie, perché non è possibile che ce ne siano che prendono compensi stratosferici - aggiunge Corleone - e altri che siano considerati di serie b".

Quello del garante dei detenuti, così come previsto nel decreto, sarebbe infatti un titolo esclusivamente onorifico. "Un altro emendamento che presentiamo prevede che il personale possa essere di tutte le amministrazioni pubbliche e non solo del ministero della Giustizia - continua Corleone - Sono modifiche che non stravolgono il testo. È inoltre necessario, per quanto riguarda la figura del garante nazionale, che si parli di incompatibilità e non di ineleggibilità". "L'ultime questione che poniamo è per le visite nelle caserme o nelle strutture di polizia: deve essere tolto l'inciso che ci sia un 'previo avviso'. È giusta la previsione che c'è al comma 5 lettera b, cioè che non derivi danno per le attività investigative in corso; ma ci pare eccessivo che ci sia il 'previo avviso'".

Per quanto riguarda la legge sulle droghe, Corleone precisa: "Nel dl si interviene su un punto limitato, perchè non si fa una nuova legge per decreto. Si vuole rendere come fattispecie autonoma la previsione dei fatti di lieve entità, in modo che non sia più una circostanza attenuante, ma un reato autonomo. Abbassa la pena ma è troppo poco, rischia di avere in realtà effetti negativi. Noi presentiamo un emendamento in materia, richiamando alla coerenza". (Public Policy)

GAV

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