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DL CARCERI, NORME SUI DOMICILIARI, NELLA BOZZA C'ERA IL CARCERE PER I 70ENNI

26 giugno 2013

DL CARCERI, NORME SUI DOMICILIARI, NELLA BOZZA C'ERA IL CARCERE PER I 70ENNI

foto La Presse

FINO A IERI SERA NEL TESTO L'ABROGAZIONE DI UN COMMA DELLA EX-CIRIELLI

(Public Policy) - Roma, 26 giu - Una norma che da un lato
abolisce gli arresti domiciliari per chi ha più di 70 anni
per le pene fino a 6 anni. E dall'altro introduce i
domiciliari per gli ultrasettantenni ma solo per pene
inferiori a 4 anni di detenzione. La conteneva il testo che
sarebbe dovuto entrare nel dl Carceri oggi sul tavolo del
Consiglio dei ministri, ma poi è sparita.

La modifica interveniva su due passaggi della legge 354/75
(che disciplina la detenzione e in generale la privazione
della libertà). In primo luogo eliminava il comma 01
dell'articolo 47ter introdotto con la legge 251 del 2005 (la
'ex Cirielli su 'attenuanti generiche' e recidiva) sui
domiciliari.

Era il comma definito "salva Previti" per cui la pena della
reclusione per qualunque reato "può essere espiata nella propria
abitazione o in altro luogo pubblico di cura, assistenza ed
accoglienza, quando trattasi di persona che, al momento dell'inizio
dell'esecuzione della pena, o dopo l'inizio della stessa, abbia
compiuto i settanta anni di età".

Il testo contenuto nella bozza del decreto legge, almeno
fino a ieri sera, abrogava il passaggio in questione:
"All'articolo 47ter (della 354/75; Ndr) - si legge nel
provvedimento - sono apportate le seguenti modificazioni
[...] 1) Il comma 01 è soppresso".

Ma c'è nel testo una seconda modifica che riguarda i
domiciliari per i settantenni condannati a scontare fino a 4
anni di detenzione, "anche se costituente parte residua di
maggior pena". Eccola:

"2) al comma 1, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
'e bis) persona di età superiore ai settanta anni'". In
particolare, il passaggio modifica la legge 354/75 dove
prevede la possibilità degli arresti domiciliari per
condanne fino a 4 anni, e introduce questa possibilità anche
per le persone di età superiore a 70 anni, mentre nella
norma in vigore questa eventualità valeva solo, tra gli
altri casi, per le donne incinte, persone in condizioni
gravi di salute, e per i minori di 21 anni.

A quanto si apprende, questo passaggio è stato però tolto
all'ultimo momento dal testo arrivato in Consiglio dei
ministri.(Public Policy)

SAF-LEP

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