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Dl Competitività, braccio di ferro al Senato sul termovalorizzatore di Salerno

termovalorizzatore-salerno 22 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - È braccio di ferro nella maggioranza su un emendamento del Pd al dl Competitività che punterebbe a nominare un commissario straordinario per la costruzione del termovalorizzatore della provincia di Salerno, a cui affidare però prima di tutto il compito di individuare "il bacino di potenziale interesse".

Sull'emendamento, da quanto si apprende, il governo sarebbe propenso a dare parere contrario perché, rallentando di fatto l'attuazione del bando di gara per la costruzione del termovalorizzatore, avviato dalla provincia di Salerno nel 2010, esporrebbe l'Italia a una multa dall'Europa per mancata conformazione della gestione dei rifiuti nella Regione Campania alla Sentenza della Corte di giustizia europea del 4 marzo 2010. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, la proposta del Pd Senato avrebbe creato più di un attrito all'interno alla maggioranza e su questo si starebbe discutendo in queste ore a livello parlamentare e governativo.

Il testo del decreto così come uscito da palazzo Chigi prevede la nomina di un commissario straordinario per "la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di cui al bando di gara della Provincia di Salerno, pubblicato in data 2 novembre 2010 nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea". Il 29 luglio 2011, viene spiegato, la provincia di Salerno ha comunicato all'Associazione temporanea di imprese Daneco Impianti Srl, Rcm Costruzioni Srl e Acmar Scpa l'assegnazione definitiva dell'appalto di costruzione e gestione del termovalorizzatore che asservirà il territorio salernitano, da ubicarsi in località Cupa Siglia (area industriale).

Allo stato attuale però non è ancora stato firmato ufficialmente un contratto per l'affidamento dei lavori, con cui poter far partire la costruzione: il commissario straordinario dovrebbe servire proprio a questo. L'emendamento Pd a prima firma Caleo, spiega una fonte parlamentare, in questo senso rallenterebbe invece la chiusura del bando di gara e la firma del contratto per la costruzione, riaprendo invece gli studi per individuare il bacino di utenza ma soprattutto le dimensioni del termovalorizzatore e le caratteristiche.

La proposta di modifica Pd infatti propone di sostituire il comma 4 dell'articolo 14 del dl Competitività prevedendo la nomina di "un commissario straordinario per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti" della provincia di Salerno che per prima cosa indivudi "il bacino di potenziale interesse dell'impianto, con riferimento al sopravvenuto assetto gestionale del ciclo dei rifiuti" ed effettui "uno studio aggiornato sulla produzione dei rifiuti con riferimento al potenziale bacino d'utenza, valutando lo stato della raccolta differenziata in atto ed in proiezione previsionale alla data di attivazione dell'impianto, definendone, in conseguenza, caratteristiche tecnologiche, dimensionamento e potenzialità di smaltimento".

In questo senso, viene spiegato, dovrebbe essere fatta una variante al progetto che si è aggiudicato la gara con il rischio di dover fare tutto da capo. L'emendamento a prima firma Caleo prevede poi che il commissario straordinario debba "esercitare tutte le funzioni di stazione appaltante, compresa la direzione dei lavori, e, in particolare, stipulare il contratto con il soggetto aggiudicatario in via definitiva dell'affidamento delle concessione per la progettazione, costruzione e gestione del termovalorizzatore e provvedere a tutte le altre attività necessarie alla realizzazione delle opere; garantire, attraverso opportuni atti amministrativi e convenzionali, che il Comune nel cui territorio ricade la realizzazione dell'impianto ed i Comuni confinanti e contigui, partecipino con propri rappresentanti ad organismi preposti alla vigilanza sul rispetto, in fase realizzativa e gestionale dell'impianto, della vigente normativa ambientale e di sicurezza". (Public Policy)

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VIC

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