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Dl Competitività, il pacchetto dei relatori: tutte le modifiche, da Poste allo spalma-incentivi

lavoro 23 luglio 2014

ROMA (Public Policy ) - C'è la cessione di 535 milioni di euro di crediti a Poste Italiane e la riscrittura della norma sullo spalma incentivi (con possibilità di cessione di quote di incentivi a operatori europei o la ridefinizione in scaglioni su venti anni); c'è l'introduzione di una nuova soglia Opa e modifiche alle norme sulle azioni a voto plurimo.

E poi norme su Rfi, super Ace, semplificazione per l'uso di fonti rinnovabili nella riconversione industriale del comparto bieticolo-saccarifero, allungamento dei termini per la garanzia dello Stato in favore di Sace. Ieri sera tardi, intorno alle 22,30, è arrivato nelle commissioni Industria e Ambiente del Senato il pacchetto più sostanzioso di emendamenti dei relatori al dl Competitività.

Diciannove proposte che verranno votate oggi e per cui il termine per la presentazione dei subemendamenti era fissato alle 11 questa mattina. Ieri sera le commissioni hanno votato alcuni emendamenti all'articolo 10, accogliendo ad esempio l'emendamento del Pd che stabilisce che "a partire dalla programmazione 2015, le risorse destinate al finanziamento degli interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico sono utilizzate tramite accordo di programma sottoscritto dalla regione interessata e dal ministero dell'Ambiente che definisce, altresì, la quota di cofinanziamento regionale".

Ma sarà oggi il giorno clou per il dl Competitività al Senato: dalle 14 le commissioni prevedono di iniziare (con un'interruzione alle 16 e per poi riprendere dopo il voto del Parlamento in seduta comune previsto alle 19) una maratona di votazioni che dovrebbe concludersi, con il via libera al provvedimento, nella nottata o, al più tardi domani mattina. Il testo è atteso domani pomeriggio in Aula.

A POSTE 535 MILIONI Per quanto riguarda le due principali proposte arrivate ieri notte dai relatori, come anticipato ieri, per Poste quest'anno viene previsto di erogare crediti vantati dalla società per 535 milioni di euro, in risposta alla sentenza del Tribunale dell'Unione europea 13 settembre 2013. Nell'emendamento su Poste, anticipato la scorsa settimana da Public Policy, si prevede di utilizzare, per i 535 milioni, in tutto 410 milioni di euro dal fondo per il pagamenti dei debiti delle Pa e degli Enti locali e 125 milioni dai proventi di nuovi strumenti finanziari emessi da Monte dei Paschi di Siena.

MODIFICHE ALLO SPALMA-INCENTIVI Per quanto riguarda lo spalma incentivi, i relatori propongono diverse alternative. Viene permesso, dal 2015, ai produttori di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che beneficiano degli incentivi pluriennali di cedere quota degli incentivi, fino a un massimo dell'80%, "ad un acquirente selezionato tra i primari operatori finanziari europei".

Altrimenti si può o spalmare gli incentivi su 24 anni (come previsto ora), o rimodularli in venti anni con riduzioni a scaglioni in base alla grandezza dell'impianto (6% per gli impianti di potenza tra 100 Kw e 500 Kw, dell'8% per gli impianti tra 500 e 900 Kw e del 10% sopra i 900 Kw) o ancora rimodularli sempre in 20 anni ma "prevedendo un primo periodo di fruizione di un incentivo ridotto rispetto all'attuale e un secondo periodo di fruizione di un incentivo incrementato in ugual misura". (Public Policy)

Tutto sul dl Competitività, con gli emendamenti approvati e il lavoro in commissione, in abbonamento.

VIC

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