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DL CULTURA, LE PRINCIPALI NOVITÀ

turismo 26 settembre 2013

DL CULTURA, LE PRINCIPALI NOVITÀ /SCHEDA

(Public Policy) - Roma, 26 set - Varie le misure contenute
nel decreto legge sui beni culturali approvato dal
Senato, vanno dal rilancio e la tutela del sito di Pompei,
della Reggia di Caserta fino alla promozione di un percorso
turistico-culturale sulle residenze borboniche a interventi
per musei, il cinema e le fondazioni liriche e culturali.

SITO POMPEI
Nasce l'Unità 'Grande Pompei', dotata di autonomia
amministrativa e contabile, guidata da un direttore generale
di progetto, affiancato da un vice direttore, e da un
comitato di gestione che dovrà definire un Piano strategico
che deve indicare fattibilità, crono-programma e le fonti di
finanziamento attivabili; il piano può prevedere, inoltre,
l'utilizzo dei giovani tirocinanti del progetto 'Mille
giovani per la cultura'.

Il Comitato di gestione svolge anche le funzioni di
Conferenza di servizi permanente, ed è composto, anche
eventualmente attraverso propri delegati, da rappresentati
di alcuni ministeri interessati.

Il direttore generale di progetto, in qualità di legale
rappresentante dell'Unità, è autorizzato a ricevere
donazioni ed erogazioni liberali, da parte di soggetti
privati, finalizzati agli interventi conservativi, di
manutenzione e restauro dell'area archeologica di Pompei.

DIGITALIZZAZIONE PATRIMONIO CULTURALE
Il ministero dei Beni e delle attività culturali attuerà un
programma straordinario finalizzato alla prosecuzione e allo
sviluppo delle attività di inventariazione, catalogazione e
digitalizzazione del patrimonio culturale, anche al fine di
incrementare e facilitare l'accesso e la fruizione da parte
del pubblico della durata di un anno. È prevista una
apposita procedura concorsuale per l'impiego, a questo
scopo, di cinquecento giovani "che non abbiano compiuto
trentacinque anni alla data di entrata in vigore del
decreto, laureati nelle discipline afferenti al programma".

MUSEI E SITI
Il decreto prevede finanziamenti (alcuni coperti con
l'aumento di alcune accise, come alcol e tabacco) in favore
di musei e siti archeologici. Tra i principali, per i nuovi
Uffizi di Firenze vengo stanziati 8 milioni, 5 milioni per
il Maxxi di Roma (il cui finanziamento diventa stabile),
quattro milioni per il Museo nazionale dell'ebraismo e due
milioni per il restauro del Mausoleo di Augusto di Roma.

FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE
Il sindaco potrà esercitare o delegare la presidenza della
Fondazione.Sono stanziati 75 milioni di euro per risanare
debiti e viene introdotto un fondo premiale del 5 per cento
per quelle che raggiungono il pareggio di bilancio.

Il consiglio di indirizzo sarà a maggioranza pubblica ma anche
i soci privati possono unire le proprie forze per
raggiungere il 5 per cento del contributo statale e accedere
al Consiglio di indirizzo. Introdotto anche un nuovo
criterio di assegnazione del Fus, il Fondo unico per lo
spettacolo, per premiare le fondazioni in grado di
assicurare qualità artistica e festival.

FONDAZIONI CULTURALI
Previsti 1,3 milioni di euro per le fondazioni culturali,
sono circa un centinaio, come l'Accademia della Crusca e il
Museo nazionale del Risorgimento.

DONAZIONI
Si cerca di facilitarle con la previsione che le donazioni
fino a 10 mila euro in favore della cultura potranno essere
effettuate senza oneri amministrativi, ma per quelle
superiori a mille euro sarà necessari effettuarle con
bonifici.

CINEMA E AUDIOVISIVI
Il Senato ha incrementato di altri 20 milioni di euro,
oltre ai 90 previsti dal decreto per il tax credit del
cinema e dell'audiovisivo.

TEATRI ED ENTI CULTURALI
Soppressi i tagli orizzontali per teatri stabili pubblici
ed enti culturali per spese relative a pubblicità e tournee
imposti dalla spending review, come pure sono stati
ripristinati gli organi consultivi del Mibac.

SPETTACOLI DAL VIVO
Sono previste semplificazione per chi organizza spettacoli
dal vivo: i locali che organizzano manifestazioni cui
partecipano non più di 200 spettatori dovranno solo
autocertificarlo allo sportello unico delle attività
produttive del Comune di appartenenza. (Public Policy)

EPA

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