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Torturato in carcere? Avrai uno sconto pena del 10%

carceri 06 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - Per i detenuti che hanno subito atti di tortura, pene o trattamenti inumani o degradanti per più di 15 giorni, il magistrato di sorveglianza potrà disporre una riduzione della pena pari al 10% del periodo di maltrattamento. È quanto prevede una bozza di decreto Detenuti, esaminato ieri nella riunione preparatoria del Consiglio dei ministri, che contiene alcune misure in favore del risarcimento dei carcerati che subiscono maltrattamenti.

Il dl - di cui Public Policy è in possesso - è stato predisposto dal governo a fronte del pronunciamento della Corte europea dei diritti dell'uomo che con la sentenza dell'8 gennaio 2013 (sentenza pilota Torreggiani e altri) ha accertato la violazione, da parte dell'Italia, dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (Cedu) che sotto la rubrica "proibizione della tortura" pone il divieto di pene disumane per colpa del sovraffollamento nelle carceri.

"Si tratta di uno specifico rimedio - si legge nella relazione illustrativa al dl - che appare rispondente alle direttive emesse dai giudici europei e che la stessa Corte ha recentemente preso in considerazione".

La Corte "ha ribadito come in molte pronunce sia stata riconosciuta l'adeguatezza del meccanismo di riduzione della pena apprestato da alcuni Stati come strumento riparativo per l'irragionevole durata del processo". Conseguentemente, si legge ancora, "la previsione di una riduzione percentuale di pena, configurata quale rimedio risarcitorio di tipo compensativo, appare conforme ai riassunti arresti dei giudici europei".

Quindi, secondo quando previsto dall'articolo 1 della bozza di dl, sarà il magistrato di sorveglianza a disporre l'eventuale riduzione della pena. La richiesta dovrà essere avanzata dal detenuto tramite difensore.

E ancora: per coloro, invece, a cui non potrà essere applicato lo sconto (o perché il maltrattamento è inferiore a 15 giorni oppure il periodo di pena ancora da scontare non è tale da consentire l'applicazione della misura risarcitoria) il magistrato liquiderà al detenuto - si legge nella relazione illustrativa al dl - "una somma di denaro in una misura che viene forfettariamente fissata in 8 euro per ogni giornata" di maltrattamento in carcere. (Public Policy)

SOR

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