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"DL ECOBONUS E ILVA NON BASTANO PER LE ESIGENZE PER CUI SONO NATI" /INTERVISTA

Ilva, autorità energia proroga fornitura gas a 31/01. Stop era previsto per il 29/12 19 luglio 2013

"DL ECOBONUS E ILVA NON BASTANO PER LE ESIGENZE PER CUI SONO NATI" /INTERVISTA

COGLIATI DEZZA (LEGAMBIENTE): PER SCELTA COMMISSARIO SERVONO CRITERI PRECISI

(Public Policy) - Roma, 19 lug - (di Sonia Ricci) Il dl
Efficienza energetica "non tiene conto delle vere
tempistiche con cui famiglie e condomini possono investire
in interventi di efficienza energetica", ma anche il dl Ilva
(in discussione al Senato dopo il via libera della Camera)
"non risolve alcuni problemi: come la nomina del commissario
straordinario, che rimane competenza del Governo. Nel caso
di Enrico Bondi (commissiario dell'Ilva di Taranto;Ndr) il
potenziale conflitto di interessi della sua nomina, essendo
stato amministratore delegato dell'azienda, ci dice che
servono dei criteri precisi per la scelta".

Per Vittorio Cogliati Dezza - presidente di Legambiente - i
due decreti (Ecobonus in esame a Montecitorio e dl Ilva al
Senato) non "rispondono a tutte le esigenze per cui sono
stati fatti".

Il decreto Ilva bis, che introduce il commissariamento per
le imprese che causano danno ambientale, non definisce quali
sono i criteri per la scelta del commissario, "mettendo -
spiega a Public Policy - in difficoltà tutta la macchina del
commissariamento". Il decreto Energia, invece, prolunga i
bonus con "tempi troppo limitati per poter veramente
introdurre una cultura dell'efficenza energetica nel nostro
Paese".

D. COSA PENSA DELLA CONTRO-PERIZIA BONDI, DOVE SI DICE CHE
LA MORTALITÀ A TARANTO è STATA CAUSATA NEL TEMPO DA FUMO E
AMIANTO?
R.
Con questa nuova teoria si dovrebbe dedurre che anche
gli stabilimenti di Porto Marghera, Brindisi e Priolo non
hanno causato effetti negativi alla salute, ma sono stati
frutto del contrabbando di sigarette. Mi sembra una teoria
fantasiosa, oltre ad essere molto offensiva per
l'intelligenza degli italiani. La perizia ha fatto emergere
il problema che avevamo segnalato fin dall'inizio: il
potenziale conflitto di interesse tra il Bondi commissario
straordinario e il Bondi ex amministratore delegato
dell'azienda".

D. QUALI SONO LE CRITICITÀ DEL DECRETO?
R.
Alcuni miglioramenti nel passaggio alla Camera ci sono
stati. Ma il problema fondamentale rimane: si deve evitare
che la nuova Aia (Autorizzazione integrata ambientale; Ndr)
venga modificata dalla struttura commissariale (commissario,
subcommissario e comitato dei tre esperti; Ndr), ma rimanga
di competenza eclusiva del ministero dell'Ambiente come
previsto dal precedente decreto. Anche se di per sè non è
una garanzia, visto che le precedenti non sono state
rispettate.

D. PERCHÉ PARLA DI "TEMPI TROPPO RISTRETTI" PER GLI
ECOBONUS?
R.
Devono essere stabilizzati, ci vuole più tempo sia per
gli ecobonus che per i bonus casa. È una misura a tempo e
invece per essere utile dovrebbe essere permanente, almeno
per quattro o cinque anni. In maniera tale che si permetta
alle famiglie di investire.

E in particolare la parte ci riguarda i condomini (dove il
bonus è previsto fino al 30 giugno 2014; Ndr) perché ci
vuole tempo per diffondere la cultura dell'efficienza
energetica. Un anno concesso ai condomini è l'attimo
fuggente, perché non viene dato il tempo agli amministratori
di formarsi adeguatamente: sono soggetti dispersi con cui
non interloquisce nessuno.

Serve una formazione apposita. E poi ci vuole tempo anche
per mettere d'accordo tutti i residenti dello stabile,
interessato a interventi di questo tipo". (Public Policy)

SOR

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