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DL EMERGENZE, CIALENTE: SUBITO 1 MILIARDO E 400 MILIONI O SI FERMA TUTTO

DL EMERGENZE, LE ULTIME DAL SENATO 15 maggio 2013

DL EMERGENZE, CIALENTE: SUBITO 1 MILIARDO E 400 MILIONI O SI FERMA TUTTO

(Public Policy) - Roma, 15 mag - "Abbiamo finito i soldi, è
una situazione drammatica, servono 1 miliardo e 400 milioni
subito. E poi con la fine dell'emergenza (31 dicembre, ndr)
si è rotto il meccanismo". Il sindaco dell'Aquila Massimo
Cialente così risponde alla domanda di quali siano le
richieste che presenterà al Senato, poco prima di entrare in
decima commissione. Alla decima infatti sono riunite le
commissioni Territorio e Lavori pubblici che discutono la
conversione del decreto emergenze e che oggi continuano le
audizioni informali dei rappresentanti degli enti locali e
delle regioni.

"L'anno scorso si è decretata la fine dell'emergenza -
continua Cialente - ma all'Aquila ci sono ancora 35 mila
sfollati, è una finzione. Chiediamo che in conversione
possano essere inseriti nel decreto una serie di norme che
ci consentano di andare avanti". "La legge Barca (ex
ministro della Coesione territoriale del Governo Monti; Ndr)
prevedeva che il Governo emanasse un testo unico ma non è
stato fatto. Se i nostri emendamenti non verranno accolti si
fermerà tutto" conclude il sindaco dell'Aquila.

DL EMERGENZE, L'AQUILA CHIEDE RINNOVO DELL'EMERGENZA E DEROGA PATTO STABILITÀ
(Public Policy) - Roma, 15 mag - Abbiamo bisogno di 1
miliardo e 400 milioni per il 2013 come fondi per la
ricostruzione, il 63% per l'Aquila e il restate 37% per i 56
Comuni. Poi chiediamo con un emendamento il rinnovo
dell'emergenza com'è per l'Emilia". Così il sindaco
dell'Aquila Massimo Cialente al termine dell'audizione in
Senato sul Dl emergenze.

"Abbiamo necessità di continuare a raccogliere le macerie
che non si sono più potute smaltire da dicembre
nell'insensibilità assoluta dello Stato".

Negli emendamenti che riguardano l'Aquila e che saranno
depositati a breve - il termine scade venerdì - c'è anche
la richiesta di proroga delle assunzioni dei precari e la
deroga del patto di stabilità.

DL EMERGENZE, PEZZOPANE (PD): RICHIESTE DI CIALENTE LE CONDIVIDIAMO

(Public Policy) - Roma, 15 mag - "Ci sono incomprensioni ed
errori del decreto, per esempio per la gestione delle
macerie non è stato previsto il gestore pubblico, l'azienda
servizi municipalizzata, uno degli emendamenti che
presenteremo va a sopperire questa carenza". Stefania
Pezzopane, senatrice Pd, in una pausa delle audizioni al
Senato sul Dl emergenze spiega che "tutte le richieste
presentate da Cialente (sindaco dell'Aquila, audito questa
mattina; Ndr) le condividiamo, ora bisogna presentare gli
emendamenti, fare le verifiche con la Ragioneria e con le
altre forze politiche".

C'è anche la necessità di aiutare in modo "più adatto le
persone, 30 mila ancora assistite, chiediamo meno rigidità.
Per esempio le persone crescono e non è possibile spostare i
nuclei famigliari". Poi c'è la richiesta di deroga al patto
di stabilità: "Per gli investimenti dei Comuni del cratere,
prevista per Piombino. Io sono un'amministratrice ancora
oggi ed è assurdo, hai i soldi e non li puoi spendere".
C'è la proroga dei precari dell'emergenza, tra le modifiche
che il Pd sta mettendo a punto, quelli assunti con selezione
che hanno una proroga fino al 30 giugno e che finito il
termine andrebbero a casa.

Aggiunge la senatrice Pd: "Il Comune ha le risorse ma se
non ha una proroga non li può mantenere, serve un
emendamento per derogare la legge, non serve la copertura
finanziaria".

"A ciò si aggiungono 2 cose innovative che integrano il
decreto - conclude Pezzopane - Si tratta di 65 milioni di
euro per accendere un mutuo con la Cassa depositi e prestiti
di 1,4 miliardi che servono per il 2013, risorse chieste dal
sindaco dell'Aquila. Sarò io la prima firmataria
dell'emendamento insieme al mio gruppo". Un altro
emendamento, infine, chiederà il rientro dell'emergenza come
già chiesto dal primo cittadino dell'Aquila. (Public Policy)

LAP

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