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DL EMERGENZE, COSA PREVEDE IL TESTO SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA FIDUCIA /FOCUS

DL EMERGENZE, IL TESTO SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA FIDUCIA/FOCUS 24 giugno 2013

DL EMERGENZE, IL TESTO SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA FIDUCIA/FOCUS

(Public Policy) - Roma, 24 giu - Via libera definitivo della
Camera al dl Emergenze. Venerdì il Governo ha incassato la
fiducia sul dl (383 voti favorevoli e 154 contrari), un
provvedimento che vale più di 1 miliardo e 500 milioni di
euro. La fiducia è stata posta dal ministro per i Rapporti
con il Parlamento Dario Franceschini.

Il testo che ha ottenuto il via libera dell'aula è lo
stesso approvato dal Senato il 12 giugno. Il 25 giugno
sarebbero scaduti i 60 giorni per la conversione. È per
questo motivo che la maggioranza ha deciso di bloccare tutti
gli emendamenti alla Camera, in modo tale che il testo
potesse essere varato in tempo, senza dover tornare al
Senato.

La fiducia è stata posta dopo che il Movimento 5 stelle è
ricorso a una strategia di ostruzionismo, con interventi a
raffica in aula. Ad opporsi alla blindatura del decreto
anche Sel, Lega Nord e Fdi.

QUALI SONO LE EMERGENZE DEL DECRETO
Il provvedimento dispone misure urgenti per il rilancio
dell'area industriale di Piombino e in favore delle zone
terremotate dell'Emilia Romagna, per la ricostruzione in
Abruzzo e Molise, l'accelerazione dell'Expo 2015 e per
contrastare l'emergenza rifiuti a Palermo.

Scattano inoltre i primi risarcimenti per la tragedia del
Jolly Nero di Genova. Previsti anche interventi sul sistema
delle Camere di commercio, l'area di Trieste, il turismo, la
composizione del Cipe, le compensazioni ai comuni coinvolti
nella realizzazione della Tav, opere stradali e ferroviarie,
insieme a stanziamenti per la navigazione nello stretto di
Messina e ad alcuni commissariamenti di opere
infrastrutturali. Molte delle azioni sono state inserite in
prima lettura al Senato.

TAV, TERZO VALICO DI GIOVI E LINEA FORTEZZA-VERONA
Con gli articoli 7-ter e 7 quater (tra i più discussi alla
Camera) sono stati stanziati altri 10 milioni per ciascuno
degli anni 2013, 2014 e 2015 per finanziare la linea Tav
Torino-Lione. L'articolo 7 quater, infatti, prevede una
deroga al Patto di stabilità della Regione Piemonte per
finanziare l'alta velocità in Val di Susa.

Nella versione del testo approvato da Palazzo Madama sono
stanziati 120 milioni di euro dall'anno 2015 al 2024 per la
prosecuzione dei lavori relativi al Terzo valico di Giovi e
per il quadruplicamento della linea ferroviaria
Fortezza-Verona di accesso sud alla galleria del
Brennero.

LA DELEGA AL TURISMO E LA BRETELLA DI PIOMBINO
Tra le emergenze il governo ha proposto (e ottenuto) il
trasferimento del ministero del Turismo in quello per i Beni
culturali guidato dal ministro Massimo Bray. La proposta ha
ricevuto molte critiche da parte del Movimento 5 stelle, ma
anche da parte del presidente di Assoturismo-Confesercenti
Claudio Albonetti.

Al Senato, oltre agli iniziali 700 emendamenti, sono stati
presentati e riformulati 36 proposte emendative da parte dei
relatori e del governo. Tra queste quella che riguarda la
costruzione della bretella di Piombino: sarà quindi il Cipe
(come previsto dal primo testo del decreto Emergenze) e non
il ministero delle Infrastrutture ad approvare il progetto
definitivo al lotto 7 per il porto di Piombino.

L'approvazione, che dovrà essere rilasciata entro 60 giorni
(inizialmente i giorni previsti dal decreto erano 30),
riguarda il progetto definitivo relativo al lotto 7 compreso
nella bretella di collegamento al porto di Piombino, parte
integrante dell'asse autostradale Cecina-Civitavecchia.

1 MLD E 200 MILIONI PER L'ABRUZZO GRAZIE ALL'AUMENTO DELLE
IMPOSTE DI BOLLO

Con l'articolo 7-bis sono stati stanziati 1 miliardo e 200
milioni di euro, spalmati in cinque anni 'per la
prosecuzione degli interventi per la ricostruzione nei
territori della Regione Abruzzo'. Le risorse ('197,2 milioni
di euro - si legge nel testo - per ciascuno degli anni dal
2014 al 2019') saranno reperite attraverso l'aumento delle
imposte fisse di bollo, che passerebbero da 14,62 a 16,62
euro e da 1,81 a 2 euro.

I soldi saranno 'assegnati ai comuni interessati con
delibera Cipe (Comitato interministeriale per la
programmazione economica; Ndr) che può assegnare i
contributi in relazione alle effettive esigenze di
ricostruzione'.

Tra i provvedimenti in favore delle zone terremotate
dell'Abruzzo il decreto autorizza il Comune dell'Aquila
'alla proroga e al rinnovo del contratto di lavoro del
personale a tempo determinato assunto sulla base della
normativa emergenziale e in servizio presso il comune'. E
per proseguire la ricostruzione post-sisma vengono stanziati
197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al
2019, per un totale di circa 1 miliardo e 200 milioni di
euro.

E ancora: il decreto convertito dalla Camera stanzia per il
2013 1 milione 852 mila 644,15 euro per il pagamento degli
affitti dei locali che ospitano temporaneamente gli uffici
della provincia dell'Aquila, 'in attesa - si legge - della
ricostruzione delle sedi istituzionali'.

DEROGA STABILITÀ PER PIOMBINO: 50 MLN E 'POSSIBILE
INNALZAMENTO'

Per avviare gli interventi infrastrutturali per il porto di
Piombino (area riconosciuta dal dl 'in situazione di crisi
industriale') il provvedimento prevede una deroga al patto
di stabilità di 40,7 milioni di euro per il 2013 e ulteriori
10 milioni per il 2014.

Il testo prevede anche che nel caso si necessiti di 'un
eventuale innalzamento del limite', la richiesta possa
essere fatta 'previa relazione da presentare al commissario
('straordinario', nonché presidente della Regione Toscana
Enrico Rossi; Ndr) in ordine alle spese sostenute e alle
necessità ancora da soddisfare'.

EMILIA, MOLISE, LOMBARDIA, VENETO E ABRUZZO DEROGANO AL PATTO
Con l'articolo 6 quinquies per le regioni Emilia Romagna,
Lombardia, Veneto e Abruzzo si allenta il patto di
stabilità. La deroga al patto è prevista per 50 milioni per
gli enti locali dell'Emilia Romagna, per 5 milioni per
quelli delle regioni Lombardia e Veneto e 30 milioni per i
comuni dell'Abruzzo.

Con l'articolo 6 bis il Parlamento concede al Molise un
deroga al patto 15 milioni di euro per il 2013, per
completare la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto
del 2002.

In favore delle zone terremotate dell'Emilia il testo
prevede la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre
2014, con lo slittamento al 31 ottobre prossimo del termine
per richiedere il prestito gratuito per pagare tasse e
contributi. L'articolo 6 del testo prevede anche deroghe
all'assunzione di personale negli enti locali emiliani
colpiti dal sisma, con contratti di lavoro flessibile;
l'esenzione dalle norme del codice civile che prevedono la
riduzione del capitale per perdite, a favore delle imprese
terremotate; e la detassazione dei contributi pubblici per
la ricostruzione che non concorreranno alla formazione del
reddito imponibile.

IMPIANTI DI DEPURAZIONE IN PUGLIA
Con l'articolo 3-bis il Parlamento proroga fino al 31
dicembre 2013 lo stato di emergenza per alcuni impianti di
depurazione delle acque presenti nel territorio della
Puglia.

TRIESTE TRA LE AREE DI CRISI INDUSTRIALE
Il dl Emergenze include tra le aree di crisi industriale
anche la filiera siderurgica di Trieste. 'In relazione alle
tematiche della produzione siderurgica - si legge nel
decreto - la riqualificazione delle attività industriali e
portuali e del recupero ambientale, anche l'area industriale
di Trieste è riconosciuta quale area di crisi industriale
complessa'.

I primi giorni di maggio aveva fatto discutere la decisione
dell'ormai ex Governo Monti di escludere la Ferriera di
Servola (complesso specializzato nella produzione di ghisa)
e l'indotto triestino dal decreto Sviluppo bis approvato il
24 aprile scorso dal Consiglio dei ministri; un beneficio
che, almeno fino ad oggi, era toccato solo all'area di
Piombino.

MESSINA, LO STRETTO E 3 MILIONI PER IL TRASPORTO MARITTIMO
Rispetto al testo originario, all'articolo 6 il Senato ha
aggiunto una modifica che permette alle città di Messina,
Reggio Calabria e Villa San Giovanni la spesa di 3 milioni
di euro per il 2013. I finanziamenti sono stati stanziati
'per assicurare la continuazione del servizio pubblico di
trasporto marittimo, legato all'aumento di traffico
passeggeri del periodo estivo'.

GENOVA, 7 MILIONI IN DUE PER L'INCIDENTE DELLA JOLLY NERO
Tra le modifiche al decreto il governo è riuscito a far
approvare (al terzo tentativo) l'emendamento che stanzia 3,5
milioni di euro per il biennio 2013-2014 per 'ripristinare
l'efficienza e l'operatività della sala operativa e del
centro Vts della Capitaneria di porto - Guardia costiera di
Genova', dopo l'incidente della Jolly Nero dell'8 maggio
scorso.

Le risorse verranno trovate grazie 'a una riduzione per gli
anni 2013 e 2014' dell'autorizzazione di spesa per il Fondo
straordinario per la promozione di trasporti marittimi
sicuri introdotto dalla Finanziaria 2001 (legge 23 dicembre
2000 n.388, articolo 145, comma 40).

EMERGENZA RIFIUTI E EXPO 2015
Gli articoli 2 e 3, invece, riguardano le norme volte a
evitare l'interruzione del servizio di raccolta e gestione
dei rifiuti urbani a Palermo e disposizioni per far fronte
all'emergenza ambientale in Campania. Mentre l'articolo 5
contiene le disposizioni straordinarie per accelerare la
realizzazione di Expo 2015: dalle opere infrastrutturali
all'istituzione del commissario unico fino all'incarico al
Cipe per le decisioni strategiche volte a valorizzare il
settore turistico e il patrimonio culturale e paesaggistico.

CAMERE DI COMMERCIO ESTERE IN ITALIA
Con l'articolo 6 decies del decreto il Governo introduce
alcune modifiche per le camere di commercio italo-estere o
estere in Italia. Le camere diventano associazioni di
diritto privato dotate di autonomia funzionale e
patrimoniale. Fino ad ora erano considerate enti di diritto
pubblico. Inoltre secondo le nuove regole, coloro che hanno
incarichi statutari non possono fare più di due mandati.

Coloro in carica, che hanno superato il limite, sono
automaticamente decaduti. Gli statuti delle camere dovranno
essere approvati dal Mise e dal ministero degli Esteri.
(Public Policy)

SOR

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