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DL EMERGENZE, EMENDAMENTO GOVERNO: DELEGHE AL TURISMO VADANO AL MINISTRO BRAY

Beni culturali, Dpcm istituisce direzione generale per il turismo 29 maggio 2013

DL EMERGENZE, EMENDAMENTO GOVERNO: DELEGHE AL TURISMO VADANO AL MINISTRO BRAY

(Public Policy) - Roma, 29 mag - Il ministero del Turismo
potrebbe confluire in quello per i Beni culturali, oggi
guidano dal neo ministro Massimo Bray. È quanto prevede un
emendamento presentato dal governo al Dl Emergenze.

Dopo l'articolo 1 del decreto (sullo stato di crisi del
porto di Piombino) il Governo Letta chiede di aggiungere una
modifica: "Al ministero per i Beni e le attività culturali -
si legge nell'atto - sono trasferite le funzioni esercitate
dalla Presidenza del Consiglio in materia di turismo".

Il ministero del Turismo (guidato durante il Governo Monti
da Piero Gnudi), con l'approvazione dell'emandamento
potrebbe confluire in quello a guida Bray. L'atto chiama in
causa anche i dipendenti dell'ex ministero del Turismo a
guida Gnuti, che una volta effettuato il passaggio di
deleghe saranno trasferiti al ministero dei Beni culturali:
il personale "trasferito mantiene il trattamento
fondamentale ed accessorio - si legge nell'emendamento -
limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto al
momento del trasferimento".

Il decreto Emergenze, oggi in conversione al Senato nelle
commissioni Lavori pubblici e Ambiente, contiene misure in
favore delle zone terremotate, l'emergenza rifiuti a
Palermo, la proroga della gestione commissariale degli
impianti di depurazione della Campania e gli interventi per
assicurare la realizzazione delle opere per "Expo 2015".

LE CRITICHE DI ASSOTURISMO
A chiedere il ritiro dell'emendamento del governo è Claudio
Albonetti presidente di Assoturismo-Confesercenti:
"Insistiamo - dice in una nota - sulla necessità che venga
ritirato al più presto l'emendamento presentato in
Parlamento con l'obiettivo di inglobare il Turismo nei Beni
culturali. Non è certo questa la riforma di cui ha bisogno
l'Italia".

Per Albonetti "il silenzio che circonda questa importante
questione è aggravato dal fatto che finora il governo non ha
detto una parola sul destino e sul ruolo del turismo. Ma
siccome non ha ancora nemmeno dato, per fortuna, la delega
sul turismo al ministro dei Beni culturali, Palazzo Chigi è
ancora in tempo per evitare nuovi e gravi errori".

Assoturismo chiede "che venga ridata al settore la dignità
che merita, e che può essere salvaguardata solo attraverso
il ripristino di un ministero del Turismo, semmai con
l'inserimento in esso dei Beni culturali seguiti da un vice
ministro". (Public Policy)

SOR

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