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DL EMERGENZE, ESPOSITO: NESSUN ARRIVO IN AULA, LA BILANCIO "RALLENTA" I LAVORI

DL EMERGENZE, LE ULTIME DAL SENATO 29 maggio 2013

DL EMERGENZE, ESPOSITO: NESSUN ARRIVO IN AULA, LA BILANCIO "RALLENTA" I LAVORI

(Public Policy) - Roma, 29 mag - Nessun approdo per domani
in Aula del Dl Emergenze (come deciso ieri dalla capigruppo
del Senato): i lavori delle commissioni non sono ancora
finiti. Dopo la riunione di questa mattina, "dove la
commissione Bilancio non ha avuto il tempo di discutere
nessun emendamento al Dl Emergenze, vista la precedenza data
al decreto sui debiti Pa - spiega il senatore Pd, nonché
relatore del provvedimento, Stefano Esposito - i senatori
oggi pomeriggio si rincontreranno per proseguire la
discussione sulle modifiche all'articolo 6 del decreto".

La riunione della Bilancio è prevista per oggi alle 16,30.
Il decreto sulle emergenze ambientali e industriali, che ha
iniziato il suo iter di conversione nelle commissioni Lavori
pubblici e Ambiente del Senato, potrebbe arrivare in Aula
"non prima della prossima settimana, vista la lentezza dei
lavori", dice Esposito.

Al momento sono stati presentati più di 700 emendamenti che
dalla scorsa settimana sono al vaglio della commissione
Bilancio, che sta valutando se esistono le coperture
finanziarie per gli interventi. E a causare i "rallentamenti
dei lavori" è proprio la commissione Bilancio del Senato,
impegnata contemporaneamente nella discussione delle
modifiche al decreto Debiti Pa, in scadenza il prossimo 7
giugno.

Le commissioni Lavori pubblici e Ambiente si incontreranno
nel pomeriggio al terzo piano di Palazzo Madama, ma "per
discutere del nulla - dice Esposito - finché la Bilancio non
rilascerà il suo parere consultivo sugli ultimi
emendamenti".

Nel frattempo il presidente
della commissione Lavori pubblici Altero Matteoli (Pdl),
intervenendo in Aula al Senato, ha chiesto al presidente
Pietro Grasso il rinvio alla prossima settimana dell'esame
del decreto Emergenze da parte dell'assemblea. Il presidente
Grasso si è riservato di convocare una conferenza dei
capigruppo per decidere sull'accoglimento del rinvio.

QUALI SONO LE "EMERGENZE" DEL DECRETO
In particolare il provvedimento contiene misure in favore
delle zone emiliane terremotate del maggio 2012 e per la
ricostruzione in Abruzzo, l'emergenza rifiuti a Palermo, la
proroga della gestione commissariale degli impianti di
depurazione della Campania, la dichiarazione di Piombino
come area di crisi industriale complessa e gli interventi
necessari per assicurare la realizzazione nei tempi previsti
delle opere per "Expo 2015".

Ma anche - come richiesto da più emendamenti presentati -
la deroga al Patto di stabilità chiesto dalla Regione
Toscana (per Piombino), dal sindaco dell'Aquila Massimo
Cialente, per il Comune e la Provincia di Milano (per
l'Expo). (Public Policy)

SOR

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