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DL EMERGENZE, AL CENTRO DEI DIBATTITO AL SENATO EMENDAMENTI PER TAV E MOLISE

tari, baretta: tassa in base a peso? Sarebbe passo avanti, non avrei obiezioni 05 giugno 2013

DL EMERGENZE, UN EMENDAMENTO "TROVA" 1 MILIARDO E 200 MILIONI PER L'ABRUZZO

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

DL EMERGENZE, AL CENTRO DEI DIBATTITO AL SENATO EMENDAMENTI PER TAV E MOLISE

(Public Policy) - Roma, 5 giu - Due emendamenti per
concedere la deroga al Patto di stabilità per le Regioni
Molise e Piemonte (rispettivamente 15 e 30 milioni di euro):
una per completare la ricostruzione post-sisma (iniziata con
il terremoto dell'ottobre 2002) dei territori molisani, e
l'altra per finanziare la costruzione della linea Tav
Torino-Lione.

Saranno questi due emendamenti al dl Emergenze al centro
del dibatto di oggi pomeriggio in Aula a Palazzo Madama. Lo
conferma a Public Policy una fonte Pd: "I due emendamenti
sono stati molto discussi dai senatori delle commissioni
Lavori pubblici e Ambiente: le due modifiche hanno ricevuto
molti voti contrari, anche da parte della maggioranza.
Queste modifiche sono state inserite 'ad hoc' nel
provvedimento con l'intento di destinare altri soldi a
pioggia".

Il dl Emergenze ha concluso questa mattina il suo iter
nelle commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato,
dopo che anche la commissione Bilancio ha rilasciato "parere
positivo" sugli ultimi cinque emendamenti al decreto, e oggi
pomeriggio alle 17 approderà in Aula per la discussione
generale. Tra gli astenuti e i contrari all'introduzione dei
due emendamenti, dice la fonte, "ci sono tutti i senatori
del Movimento 5 stelle presenti nelle commissioni e molti
del Pd".

Secondo la fonte "i due emendamenti - entrambi firmati dai
relatori Stefano Esposito del Pd e Domenico De Siano del Pdl
- sono stati chiesti dal governo e prevedono lo stanziamento
di ulteriori risorse per due situazioni che di certo non
corrispondono a vere e proprie 'emergenze'".

I DUE EMENDAMENTI "CONTESTATI"
Come anticipato da Public Policy, all'articolo 5 del
decreto viene aggiunto il comma 1-bis che stanzia
un'ulteriore finanziamento per il Tav. Con la modifica si
concede alla Regione Piemonte una deroga al Patto di
stabilità interno per 10 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2013, 2014 e 2015 per finanziare la linea di alta
velocità Torino-Lione.

L'altro emendamento in questione (il 6.0.9000) prevede una
deroga del Patto per la Regione Molise di 15 milioni di euro
per il 2013. I soldi sono destinati alla "definitiva
attuazione dei piani per la ricostruzione" post-terremoto
del 2002.

DL EMERGENZE, DALLA BILANCIO ARRIVA L'OK A 5 EMENDAMENTI

(Public Policy) - Roma, 5 mag - La commissione Bilancio del
Senato ha dato "parere positivo" agli ultimi cinque
emendamenti al dl Emergenze in discussione questa mattina a
Palazzo Madama. Lo rivela a Public Policy una fonte interna
alla maggioranza.

Gli emendamenti in questione sono cinque e "sono tra i più
importanti del decreto", spiega la fonte. Ora la palla passa
alle commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente che
dovranno votare gli emendamenti rimasti entro le 17, quando
l'Aula del Senato tornerà a riunirsi per discutere il testo
del decreto sulle emergenze ambientali e industriali.

I CINQUE EMENDAMENTI
Tra i cinque emendamenti al vaglio delle commissioni del
Senato, tre riguardano la ricostruzione post-sisma
dell'Abruzzo: con un primo emendamento si stanziano
1.852.644,15 euro per il pagamento degli uffici che ospitano
temporaneamente la Provincia dell'Aquila; con un altro
emendamento si autorizza il Comune dell'Aquila alla proroga
e al rinnovo dei contratti del personale assunto con la
normativa emergenziale; con un ultimo emendamento lo Stato
stanzia per proseguire la ricostruzione in Abruzzo 197,2
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019,
per un totale di circa 1 miliardo e 200 milioni in sei anni.

Con un'altra modifica al decreto è stato inserito lo
stanziamento di 30 milioni di euro (suddivisi in tre anni)
da destinare alla costruzione della tratta di alta velocità
(Tav) Torino-Lione.

E ancora: un'altra modifica chiede la proroga dello stato
d'emergenza per alcuni impianti di depurazione delle acque
in Puglia.

DL EMERGENZE, BITONCI (LEGA): PER I CAPIGRUPPO ENTRO STASERA IL SÌ DELL'AULA

(Public Policy) - Roma, 5 giu - Il dl Emergenze "arriva in
Aula oggi pomeriggio e l'obiettivo è arrivare al via libera
del provvedimento entro stasera". Lo dice il capogruppo
della Lega al Senato Massimo Bitonci al termine della
Conferenza dei capigruppo. "Siamo fiduciosi - aggiunge - nel
riuscire a chiudere entro stasera l'iter di conversione del
decreto sulle emergenze ambientali e industriali; c'è
l'impegno di tutti i presidenti di gruppo di Palazzo Madama".

Al momento sono riunite le commissioni Lavori pubblici ed
Ambiente che stanno esaminando gli ultimi emendamenti al
decreto e dovrebbero concludere i lavori in tempo utile per
la discussione di oggi in Aula.

SENATO, ALLE 17 DL EMERGENZE ARRIVA IN AULA

(Public Policy) - Roma, 5 giu - Il dl Emergenze in
conversione al Senato arriverà in Aula per la discussione
generale oggi pomeriggio alle 17. È quanto ha deciso la
Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
All'ordine del giorno dell'assemblea dei senatori di oggi
c'è anche la discussione sulle mozioni presentate sul
rinnovo dei consigli di amministrazione delle società a
partecipazione pubblica.

L'Aula del Senato tornerà a riunirsi mercoledì prossimo per
la ratifica della convenzione di Istanbul.

DL EMERGENZE, 30 MILIONI DI EURO IN TRE ANNI PER LA LINEA TAV TORINO-LIONE

(Public Policy) - Roma, 5 giu - Altri 10 milioni per
ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 per finanziare la
linea Tav Torino-Lione. Lo chiede un emendamento al dl
Emergenze firmato dai relatori Stefano Esposito del Pd e
Domenico De Siano del Pdl, dove con la modifica si prevede
una deroga al Patto di stabilità della Regione Piemonte per
finanziare l'alta velocità in Val di Susa.

Secondo fonti del governo la commissione Bilancio, che ha
concluso poco fa l'esame degli ultimi emendamenti, ha dato il
via libera anche all'emendamento finanzia-Tav. Ora gli
ultimi cinque emendamenti sono al vaglio delle commissione
riunite Lavori pubblici e Ambiente del Senato per concludere
l'iter di approvazione e permettere il passaggio in Aula.

DL EMERGENZE, CONVOCATA LA CAPIGRUPPO PER DECIDERE SULLO SLITTAMENTO

(Public Policy) - Roma, 5 giu - È stata convocata una
Conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama. All'ordine del
giorno della riunione lo slittamento del dl Emergenze, che
secondo il calendario del Senato doveva essere discusso già
questa mattina dall'assemblea dei senatori.

Come già anticipato da Public Policy il decreto è fermo
nella commissione Bilancio, che in sede consultiva sta
scrivendo i pareri sugli ultimi emendamenti. E subito dopo
il via libera della Bilancio, gli ultimi cinque emendamenti
torneranno alle commissioni Lavori pubblici e Ambiente per
concludere l'iter di approvazione.

Secondo fonti interne alla maggioranza, il provvedimento
riuscirà ad arrivare oggi pomeriggio in Aula al Senato.

DL EMERGENZE, CIOFFI: M5S DICE NO A DEROGA PATTI DI STABILITÀ

(Public Policy) - Roma, 5 giu - "Stiamo preparando il nostro
intervento di oggi" quando il dl Emergenza approderà in Aula
al Senato per la discussione generale: "Saremo molto chiari,
il Movimento 5 stelle dice 'no' alla proroga dei
commissariamenti e 'no' alla deroga al Patto di stabilità".

Lo dice a Public Policy il senatore 5 stelle Andrea Cioffi,
membro della commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama
che insieme alla commissione Ambiente sta discutendo il dl
Emergenze.

"Per il M5s - continua Cioffi - il discorso da fare è molto
più ampio, il nostro 'no' non è un dissenso a tutto, ma noi
siamo contro il Patto di stabilità a prescindere, perché
riteniamo debba essere abolito. Quindi non vogliamo deroghe
ma la cancellazione del Patto".

E per i commissariamenti, "prima di decidere di prolungare
gli stati di emergenza - conclude - dovremmo cercare di
capire cos'è ancora 'emergenza': come nel caso dell'Aquila,
il terremoto c'è stato nel 2009 e ancora parliamo di
emergenza. Vogliamo tirare a campare? E con alcuni
emendamenti verranno stanziati altri soldi per la
ricostruzione, doverosa secondo noi, ma dove sono finite le
risorse già date all'Abruzzo?".

DL EMERGENZE, DE VINCENTI: DECRETO OGGI POMERIGGIO IN AULA AL SENATO

(Public Policy) - Roma, 5 giu - "Confermo, oggi pomeriggio
il dl Emergenze arriverà in Aula al Senato per la
discussione generale. Il nostro lavoro si sta concentrando
su pochissimi emendamenti e una volta che la commissione
Bilancio darà l'ok le commissioni Lavori pubblici e Ambiente
potranno concludere l'iter".

Risponde così il sottosegretario al ministero dello
Sviluppo economico Claudio De Vincenti a margine della
riunione della commissione Bilancio del Senato, chiamata a
dare il suo parere (in sede consultiva) sugli emendamenti al
decreto Emergenze, in conversione nelle commissioni riunite
Lavori pubblici di Palazzo Madama.

Come anticipato da Public Policy, in ballo ci sono ancora
cinque emendamenti che proprio questa mattina sono oggetto della
discussione della commissione Bilancio, che sta valutando se
esistono le coperture finanziarie per le modifiche. E
sull'ipotesi circolata negli ultimi giorni di un
maxiemendamento al dl da parte del governo De Vincenti
smentisce: "Questa opzione al momento non è contemplata, il
governo non chiederà la fiducia sul decreto".

DL EMERGENZE, REBUS SU 5 EMENDAMENTI. SLITTA NEL POMERIGGIO L'ARRIVO IN AULA

(Public Policy) - Roma, 5 giu - "In ballo ci sono ancora
cinque emendamenti al decreto, stiamo discutendo per
raggiungere un accordo". Lo riferisce una fonte interna alla
maggioranza al Senato, secondo cui slitterà nel pomeriggio
l'approdo in Aula a Palazzo Madama del dl Emergenze. Secondo
il calendario il provvedimento doveva essere discusso
dall'assemblea già in mattinata, ma sempre secondo quanto si
apprende si sta ancora trattando per gli ultimi emendamenti.

Alle commissioni Lavori Pubblici, Ambiente e Bilancio del
Senato si sta ancora discutendo per vedere se ci sono le
coperture finanziarie perché vengano approvati.

Il dl Emergenze ha iniziato venti giorni fa il suo iter di
conversione. Dopo la presentazione degli emendamenti agli
otto articoli del provvedimento, le oltre 700 modifiche sono
passate al vaglio della commissione Bilancio, che in sede
consultiva, ha espresso il suo parere.

Sul piatto ci sono ancora cinque emendamenti "che devono
ricevere l'ok della Bilancio", dice la fonte. Una delle
modifiche (3.0.1 testo 2) in questione prevede la proroga
dello stato di emergenza per alcuni impianti di depurazione
delle acque presenti nel territorio della regione Puglia,
fino al 31 dicembre 2013.

L'altra modifica (l'emendamento 7.5) riguarda lo
stanziamento per il 2013 di 1.852.644,15 euro per provvedere
al pagamento degli affitti dei locali che ospitano
temporaneamente gli uffici della Provincia dell'Aquila, "in
attesa - si legge nell'atto - della ricostruzione delle sedi
istituzionali".

E per l'attuazione degli interventi di riqualificazione del
territorio, si legge nell'emendamento 5.50 testo 4, che accompagneranno
l'Expo 2015, vengono esclusi dal Patto di stabilità "10 milioni di
euro per ciascuno degli anni del triennio 2013-2015".
Con la quarta modifica al decreto (l'emendamento 7.22 testo
2), in discussione questa mattina, il Comune dell'Aquila
sarà "autorizzato alla proroga e al rinnovo del contratto di
lavoro del personale a tempo determinato assunto sulla base
della normativa emergenziale e in servizio presso il
comune".

L'ultimo emendamento è il 7.0.1000 (testo 1) e riguarda
sempre il terremoto che ha colpito l'Abruzzo nel 2009: con
la modifica vengono stanziati per proseguire la
ricostruzione post-sisma "197,2 milioni di euro per ciascuno
degli anni dal 2014 al 2019", per un totale di circa 1
miliardo e 200 milioni di euro.

QUALI SONO LE "EMERGENZE" DEL DECRETO
In particolare il provvedimento contiene misure in favore
delle zone emiliane terremotate del maggio 2012 e per la
ricostruzione in Abruzzo, l'emergenza rifiuti a Palermo, la
proroga della gestione commissariale degli impianti di
depurazione della Campania, la dichiarazione di Piombino
come area di crisi industriale complessa e gli interventi
necessari per assicurare la realizzazione nei tempi previsti
delle opere per "Expo 2015".

Come richiesto da più emendamenti presentati, il decreto
se approvato prevederà anche la deroga al Patto di stabilità
chiesto dalla Regione Toscana (per Piombino), dal sindaco
dell'Aquila Massimo Cialente, per il Comune e la Provincia
di Milano (per l'Expo). (Public Policy)

SOR

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