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DL EMERGENZE, LA PRIMA FIDUCIA DEL GOVERNO LETTA

Finanziamento partiti, Letta: in Cdm manteniamo la promessa 21 giugno 2013

Camera - votazioni integrazione competenze commissioni speciali

Il Governo chiede e ottiene la fiducia per il dl Emergenze.
La prima per un decreto. 

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

DL EMERGENZE, LA CAMERA APPROVA IL DECRETO

(Public Policy) - Roma, 21 giu - La Camera ha approvato con
voto elettronico il Dl emergenze. Il disegno di legge di
conversione del decreto è ora definitivo. La votazione segue
quella sulla fiducia di questa mattina.

DL EMERGENZE, SUL VOTO PROVVEDIMENTO FRATELLI D'ITALIA SI ASTERRÀ

(Public Policy) - Roma, 21 giu - Astensione di Fratelli
d'Italia al voto sul dl Emergenze nell'Aula di Montecitorio.
Lo annuncia il deputato Achille Totaro. Il voto segue quello
della mattina sulla fiducia chiesta dal Governo sul
provvedimento.

DL EMERGENZE, FASSINA: MINISTRI ASSENTI? SONO IMPEGNATI, NON SONO AL MARE

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Il ministro Dario
Franceschini (per i Rapporti con il Parlamento; Ndr) è
arrivato da poco in aula. Purtroppo con il breve preavviso
che c'è stato (il voto di fiducia è stato chiesto ieri
pomeriggio; Ndr) molti non sono riusciti a rimandare gli
impegni. Di certo i ministri non stanno in spiaggia a
prendere il sole".

Lo dice a Public Policy il viceministro all'Economia
Stefano Fassina, fermato a Montecitorio mentre è in corso la
discussione degli ordini del giorno al dl Emergenze su cui
l'Esecutivo ha chiesto e ottenuto la fiducia.

E proprio parlando della fiducia, Fassina aggiunge: "Finora
non ne abbiamo avuto bisogno, quindi parlare di una prima di
una lunga serie mi sembra esagerato". Ma il presidente del
Consiglio Enrico Letta aveva rassicurato che l'avrebbe
chiesta il meno possibile: "Questo decreto - risponde -
tratta emergenze importanti, più emergenziale dei
terremotati non so proprio cosa ci possa essere. E in ogni
caso devono essere anche le forze politiche a essere più
responsabili in futuro".

DL EMERGENZE, BERSANI: LA PRIMA DI MOLTE FIDUCIE? NON CREDO, MA SERVE RIFORMA

(Public Policy) - Roma, 20 giu - Questa è la prima fiducia
di una lunga serie? "Voglio credere di no e spero che
comincino a correre un po' con le riforme dei regolamenti
delle Camere. È chiaro che c'è qualcosa che non va nei
regolamenti parlamentari, si devono mettere in condizione
Governo e Parlamento di arrivare all'esito delle discussioni
con delle decisioni".

Risponde così a Public Policy l'ex segretario del Pd Pier
Luigi Bersani, fermato in Transatlantico mentre è in corso
la discussione degli ordini del giorno al dl Emergenze su
cui l'Esecutivo ha posto la fiducia. "Il voto di fiducia -
aggiunge - è sempre stato usato purtroppo in assenza di una
riforma del regolamento. Ma non credo che verrà utilizzato
spesso da questo governo". E sulle critiche arrivate dalla
Lega Nord sull'assenza dei ministri in aula per il voto di
fiducia Bersani commenta: "Purché siano al lavoro".

DL EMERGENZE, FIDUCIA AL GOVERNO: 383 SÌ E 154 NO

(Public Policy) - Roma, 21 giu - 383 sì e 154 no: il Governo
Letta ottiene la sua prima fiducia alla Camera sul dl
Emergenze. Il decreto scadeva il 25 giugno.

DL EMERGENZE, NUTI (M5S): LO DICIAMO NOI A VOI, "SCONGELATEVI"

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Pensavamo di votare la
fiducia e invece il titolo è 'tutti contro il Movimento 5
stelle. Che figura ci fa un Governo con la maggioranza che
ha a chiedere la fiducia? Mi sembra di sentire il rumore del
bottoni, ma cari colleghi la scatola è vuota. Ora lo diciamo
noi a voi: scongelatevi".

Lo dice il capogruppo del M5s alla Camera Riccardo Nuti,
durante le dichiarazioni di voto sul dl Emergenze
nell'Aula di Montecitorio su cui l'Esecutivo ha posto la
fiducia.

"Questo - aggiunge - è un decreto che vuole risolvere delle
emergenze ambientali. E la Tav e il Terzo valico di Giovi
non porteranno crisi ambientali? Questo Governo ha una
potenza mediatica incredibile: ieri è passata la notizia
falsa che il Movimento 5 stelle voleva far cadere il decreto
che stanziava i soldi per i terremotati. L'unica parola che
possiamo usare è 'schifo'".

E rivolgendosi alla maggioranza continua: "Siete voi quelli
che la sera del terremoto all'Aquila ridevate al telefono su
quello che era accaduto, noi abbiamo donato i soldi avanzati
dalla raccolta dello Tsunami Tour ai terremotati dell'Emilia
Romagna".

"C'è ancora bisogno - conclude - di spiegare perché non
abbiamo fatto il governo con il Pd? Qui in molti non l'hanno
capito: è finita, i cittadini vi presenteranno il conto e
l'unica fiducia che vi rimarrà sarà la vostra".

DL EMERGENZE, ALLI (PDL): UN DECRETO CHE NON È UN MIRACOLO DI OMOGENEITÀ

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Spiace vedere in che modo
si è dovuti arrivare al voto di fiducia, il primo su un
provvedimento di questa legislatura. Il decreto legge non è
un miracolo di omogeneità. Il Pdl voterà la fiducia al
Governo".

Lo dice il deputato del Pdl Paolo Alli, durante le
dichiarazioni di voto sul dl Emergenze nell'Aula di
Montecitorio su cui l'Esecutivo ha posto la fiducia.
"Gli emendamenti del Senato hanno aumentato la
disomogeneità, in futuro si devono evitare questi decreti
che contengono troppe cose. E non può accadere di nuovo che
il Senato tenga per tre settimane un provvedimento,
concedendo alla Camera solo poche ore per modificarlo"
aggiunge.

DL EMERGENZE, MIGLIORE: GOVERNO USA DECRETO D'URGENZA PER FARE TESTO OMNIBUS

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Questo provvedimento
contiene luci e ombre e troppi provvedimenti che non hanno
carattere emergenziale: come le camere di commercio e la Tav
in Val Susa. Introdurre la decretazione d'urgenza per fare
un testo omnibus è una responsabilità che il Governo deve
prendersi. Sel non voterà la fiducia".

Lo dice il capogruppo di Sel Gennaro Migliore, durante le
dichiarazioni di voto sul dl Emergenze nell'Aula di
Montecitorio su cui l'Esecutivo ha posto la fiducia.
"Sembra strano - aggiunge - che in aula oggi non ci sia
nemmeno un ministro per la discussione sul voto di fiducia.

Si pensa che quella dei decreti legge oggi sia la prassi, la
normalità, ma il Governo si sbaglia perché è il Parlamento a
fare le leggi. Non possiamo accettare questa sia una
condizione di emergenza, perché oggi si vota la
sopravvivenza del Governo".

E rivolgendosi al Movimento 5 stelle: "Perché il vostro
gruppo al Senato non ha fatto ostruzionismo quando hanno
votato il testo, quando in commissione stavano inserendo di
tutto?".

DL EMERGENZE, FEDRIGA: INSERITI 17 ARTICOLI, È UN DECRETO CHE ACCONTENTA TUTTI

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Il Governo ci ha dato 24
ore per modificare un decreto 'blindato'. Al Senato sono
stati inseriti in tre settimane ben 17 articoli al decreto.
La verità è che al Senato si è voluta fare un'operazione per
tenere unite le forze politiche, accontentando tutti".
Interviene così il deputato Massimiliano Fedriga della Lega
Nord, durante le dichiarazioni di voto sul dl Emergenze
nell'Aula di Montecitorio su cui l'Esecutivo ha posto la
fiducia.

DL EMERGENZE, FEDRIGA (LEGA): OGGI FIDUCIA, MA IN AULA NON C'È NESSUN MINISTRO

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Faccio notare che oggi,
nel giorno in cui il Governo pone la fiducia su un decreto
(Emergenze; Ndr), nessun ministro è presente in aula. Lo
dico con rispetto, ma ha mandato solo sottosegretari".
Interviene così il deputato Massimiliano Fedriga della Lega
Nord, durante le dichiarazioni di voto sul dl Emergenze
nell'Aula di Montecitorio su cui l'Esecutivo ha posto la
fiducia.

DL EMERGENZE, PELLEGRINO (SEL):IL GOVERNO NON HA MAI PENSATO DI CAMBIARE IL DL

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Noi non siamo con il
Governo, siamo all'opposizione. Sel è sempre stata
determinata sugli emendamenti a stralcio, ma la verità è che
il Governo le modifiche che aveva promesso in un primo
momento non ha mai avuto intenzione di farle. Oggi non
voteremo la fiducia".

Per Serena Pellegrino, deputata di Sel e membro della
commissione Ambiente della Camera, "è stato l'intervento
informale del Governo a far saltare gli accordi di ieri sul
dl Emergenze", e precisa: "Anche Sel durante le riunioni di
ieri ha chiesto che venissero stralciate tutte le parti del
testo che non riguardano emergenze ambientali".

"Non abbiamo fatto ostruzionismo - spiega a Public Policy -
ma un grande lavoro di mediazione. Abbiamo portando avanti i
nostri emendamenti, abbiamo aspettato che ce li bocciassero,
ma aspettavamo anche che la maggioranza venisse in aula a
rispondere su tutte le modifiche inserire nel decreto.
Volevamo chiedergli conto di tutto ciò che rende questo
decreto un minestrone".

Poi ieri mattina c'è stato l'accordo raggiunto in
capigruppo, dove si è deciso di tornare al testo originario
(fatte salve quelle modifiche apportare dal Senato inerenti
la natura del provvedimento), ma "il Governo si è rimangiato
la parola, perché la verità è che non ha mai avuto
intenzione di fare un passo indietro sul decreto, ha
mantenuto una linea durissima. Ha sempre costretto i suoi a
tenere blindato il decreto".

DL EMERGENZE, LOCATELLI (PSI): UN ERRORE RIFIUTARE L'ACCORDO CON IL GOVERNO

(Public Policy) - Roma, 21 giu - "Un errore" il rifiuto
dell'accordo tra opposizioni e Governo. Così Pia Locatelli,
Psi, gruppo Misto, si è rivolta al M5s durante le
dichiarazioni di voto sul Dl emergenze nell'Aula di
Montecitorio su cui l'Esecutivo ha posto la fiducia.
Sarebbe stata, per Locatelli, "una vittoria in sé per sé
per le opposizioni e avrebbe dato conferma di un dialogo
avviato".

"Ci dispiace - continua Locatelli - la democrazia è un
processo che si costruisce nel confronto continuo e
paziente, e bisogna cercare le soluzioni che non sono
l'affermazione della propria presenza e identità". Psi
voterà la fiducia al Governo. (Public Policy)

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