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DL EMERGENZE, M5S: NOI CONTRO TERREMOTATI? MESCHINI. E NORME INCOSTITUZIONALI

m5s 21 giugno 2013

DL EMERGENZE, M5S: NOI CONTRO TERREMOTATI? MESCHINI. E NORME INCOSTITUZIONALI

(Public Policy) - Roma, 20 giu - Sostengono che il governo e
la maggioranza abbiano "alzato gli scudi" quando "si sono
toccati i loro interessi". Aggiungono che è "meschino"
quanto detto dal ministro Dario Franceschini in Aula, ovvero
che loro, i deputati del Movimento 5 stelle, sono contro i
terremotati perché tentano di non far approvare il dl
emergenze ambientali. Perché "noi abbiamo presentato degli
emendamenti a favore dei terremotati, e le persone lo
sanno". A parlare sono il capogruppo M5s alla Camera
Riccardo Nuti, Claudia Mannino, Giulia Grillo, Alessio
Villarosa, Massimo De Rosa e il vicepresidente della Camera
del M5s Luigi Di Maio.

Riuniti nella sala conferenze di Montecitorio dopo una
giornata infuocata, in cui un accordo tra opposizioni e
maggioranza sul Montecitorio si è sfiorato ma mai veramente
raggiunto.

In mattina la luce alla fine del tunnel sembrava esserci, e
le forze in campo, dopo l'ostruzionismo di ieri di M5s, Sel
e Lega in Aula, sembravano d'accordo nell'approvare 4-5
emendamenti al dl emergenze che abrogassero le modifiche più
"stridenti" con il testo, apportate al Senato. Nel corso
della giornata però l'accordo è piano piano sfumato. La
maggioranza ha proposto solo tre emendamenti abrogativi (che
dovevano eliminare le norme sulla delega al Turismo al
ministero dei Beni culturali, sulle Camere di commercio
estere in Italia e sulle terre da scavo) e il M5s ha invece
chiesto di aggiungerne due: uno per abrogare un articolo
sulla Tav e un altro sul Terzo valico dei Giovi.

A questo punto la luce si è spenta, l'accordo è saltato e
il governo ha posto la questione di fiducia.
I deputati del M5s hanno quindi indetto la conferenza
stampa per spiegare quanto successo.

NUTI: MESCHINI, NOI NON SIAMO CONTRO TERREMOTATI
"Avevamo parlato - dice il capogruppo Nuti - con qualcuno
del Pd per far approvare 4-5 emendamenti condivisi che già
Pd e Pdl in commissione avevano condiviso con noi. Durante
la capigruppo di questa mattina sembrava avessimo raggiunto
l'accordo per abolire alcuno delle porcate introdotte nel
testo al Senato. Poi però abbiamo capito che non avrebbero
approvato nemmeno uno stralcio di queste porcate".

"Oggi - aggiunge Nuti - ci
sentiamo dire che la colpa è nostra, mettendo in mezzo la
questione dei terremotati. È un comportamento meschino".
"Per prima cosa - incalza - è stata violata la regola dei
30 giorni al Senato e 30 alla Camera (tempistica per la
discussione delle leggi; Ndr). Inoltre sono state inserite
nel testo questioni che non hanno carattere di urgenza e che
inoltre con il testo non c'entrano nulla. Hanno finito per
fare un pastone disomogeneo".

"Sarebbe bastato che il governo dicesse: Signori siamo
arrivati a questo punto ma la colpa è nostra. Invece non ha
dimostrato nè umiltà nè correttezza. Quello che è stato
detto tra ieri e oggi è stato tradito - conclude Nuti - è
una presa in giro e un ricatto morale. Quanto detto sui
terremotati poi è una falsità. Abbiamo ad esempio presentato
un emendamento che prevedeva di dare soldi ai terremotati
dell'Abruzzo prendendo i soldi dall'aumento delle tasse alle
rendite finanziarie. Un argomento, tra l'altro, che i
componenti della maggioranza avevano sbandierato durante la
campagna elettorale".

VILLAROSA: ECCO COME È ANDATA
A spiegare l'evolversi degli eventi rispetto al dl
emergenze è Alessio Villarosa. "Si continua a utilizzare la
tattica - attacca - di parlare di temi sensibili come il
terremoto per inserire nei testi cose che non c'entrano
niente".

"Ieri - racconta - eravamo arrivati a un mezzo accordo:
discutere su 4-5 emendamenti per noi fondamentali. Durante
la riunione dei capigruppo di stamattina abbiamo convenuto
che, vista la posizione condivisa, ci saremmo riuniti con il
comitato dei 9 per abrogare qualche emendamento. Addirittura
si era parlato di tornare al testo originario".

"Siamo andati al comitato
dei 9 - continua - e ci sono state presentate 3 proposte di
abrogazioni, condivisibili. Abbiamo chiesto che fossero
aggiunte altre due (su Tav e Terzo valico dei Giovi) ma ci
sono state rifiutate. Abbiamo chiesto che fosse inserita
solo una delle due, quella sulla variante di valico, ma
niente uguale. Allora è evidente che questo governo utilizza
questi temi caldi per svegliare l'opinione".

"Franceschini - incalza Villarosa - si è anche permesso di
dire che siamo contro i terremotati. Ma noi abbiamo
presentato degli emendamenti per loro, i terremotati lo
sanno".

Villarosa conclude il racconto della giornata: "Dopo il
comitato dei 9 siamo andati nella capigruppo ed è stata
subito posta la fiducia. Allora mi chiedo: c'era una reale
volontà di dare voce all'opposizione?".

GIULIA GRILLO: RILIEVI DI INCOSTITUZIONALITÀ
La deputata Giulia Grillo ha presentato poi in conferenza
stampa la relazione del comitato di legislazione che "aveva
anche sottolineato delle incongruenze incostituzionali".
"Per prima cosa - dice Grillo - si sottolinea che ci sono
ben 14 commi che non sono presenti nel dl originario. La
Corte costituzionale ha detto che non si può fare".

"Secondo punto - aggiunge - nella relazione c'è scritto che
non possono essere inseriti elementi che non sono stati
inseriti nel titolo del decreto legge".

"La relazione del comitato di legislazione - fa notare
Grillo - dice anche che ci sono regole generiche. Non
l'abbiamo fatto noi grillini inesperti questo decreto eh,
l'ha fatto il governo. Noi sulla base di questa relazione
abbiamo presentato degli emendamenti ma non ce li hanno
approvati. Ci sono degli errori marchiani e noi ci siamo
opposti per questo. Ora verrà approvato, perché la fiducia
passerà sicuramente. Però avranno grossi problemi ad
attuarlo". (Public Policy)

VIC

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