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DL EMERGENZE, NESSUN ARRIVO IN AULA PER OGGI. CONTINUANO LAVORI IN COMMISSIONE

DL EMERGENZE, LE ULTIME DAL SENATO 28 maggio 2013

DL EMERGENZE, NESSUN ARRIVO IN AULA PER OGGI. CONTINUANO LAVORI IN COMMISSIONE

(Public Policy) - Roma, 28 mag - L'approdo in Aula del Dl
Emergenze previsto per oggi pomeriggio al Senato "è un falso
allarme". Risponde così a Public Policy Stefano Esposito,
senatore Pd, uno dei due relatori del decreto in conversione
nelle commissioni riunite Lavori Pubblici e Ambiente di
Palazzo Madama. Secondo quanto riportato dal sito del Senato
oggi il Dl sulle emergenze ambientali e industriali doveva
iniziare la sua discussione in Assemblea. Motivo dello
slittamento? "I lavori in commissione non sono stati ancora
ultimati", dice Esposito.

E oggi pomeriggio alle 16,30 verrà reso noto il nuovo
arrivo in Aula del decreto, che secondo fonti parlamentari
"potrebbe essere discusso dall'Assemblea già domani
pomeriggio".

Sono più di 700 gli emendamenti presentati e dalla scorsa
settimana sono al vaglio della commissione Bilancio, per
valutare se esistono le coperture finanziarie per gli
interventi. E questa mattina alle 10,00 la commissione è
tornata a riunirsi per discutere le modifiche all'articolo 6
(sul terremoto del 2009 in Abruzzo); la seduta riprenderà
nel pomeriggio alle 15,00.

Alle 13,30, invece, torneranno a riunirsi le commissioni
Lavori pubblici e Ambiente per votare gli ultimi tre
articoli del Dl Emergenze: oltre al sesto che attende il
parere della Bilancio, in discussione ci sono anche
l'articolo 7 e 8 (già esaminati dalla V commissione la
scorsa settimana).

QUALI SONO LE "EMERGENZE" DEL DECRETO
In particolare il provvedimento contiene misure in favore
delle zone emiliane terremotate del maggio 2012 e per la
ricostruzione in Abruzzo, l'emergenza rifiuti a Palermo, la
proroga della gestione commissariale degli impianti di
depurazione della Campania, la dichiarazione di Piombino
come area di crisi industriale complessa e gli interventi
necessari per assicurare la realizzazione nei tempi previsti
delle opere per "Expo 2015". Ma anche - come richiesto da
più emendamenti presentati - la deroga al Patto di stabilità
chiesto dalla Regione Toscana (per Piombino), dal sindaco
dell'Aquila Massimo Cialente, per il comune e la provincia
di Milano (per l'Esposizione universale). (Public Policy)

SOR

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