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DL EMERGENZE, UN EMENDAMENTO "TROVA" 1 MILIARDO E 200 MILIONI PER L'ABRUZZO

DL EMERGENZE, LE ULTIME DAL SENATO 30 maggio 2013

DL EMERGENZE, UN EMENDAMENTO "TROVA" 1 MILIARDO E 200 MILIONI PER L'ABRUZZO

(Public Policy) - Roma, 30 mag - 1 miliardo e 200 milioni di
euro "per la prosecuzione degli interventi per la
ricostruzione nei territori della Regione Abruzzo" spalmati
in cinque anni.

Con un emendamento al dl Emergenze a firma dei relatori del
decreto (Stefano Esposito del Pd e Domenico De Siano del
Pdl
) "i soldi per la ricostruzione dell'Aquila" e dei
territori abruzzesi colpiti dal terremoto del 2009 "sono
stati trovati". È quanto rivela a Public Policy una fonte
parlamentare. Il decreto in questione è quello sulle
emergenze ambientali e industriali in conversione nelle
commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente del Senato.

"L'emendamento presentato (il numero 7.0.1000; Ndr) -
spiega la fonte - ha ricevuto il via libera dalla Tesoreria
dello Stato". Ora l'emendamento, tra gli ultimi riformulati
in commissione, dovrà passare al vaglio della commissione
Bilancio di Palazzo Madama
(che sta verificando le coperture
finanziarie dei provvedimenti). Ma si parla di un "passaggio
puramente formale", dice la fonte, visto che "la Tesoreria
ha già dato l'ok sulle risorse da destinare. Sulla modifica
c'è già il beneplacito del governo".

Le risorse verranno distribuite su cinque anni ("197,2
milioni di euro - si legge nell'emendamento - per ciascuno
degli anni dal 2014 al 2019") e saranno reperite attraverso
l'aumento della imposta fissa di bollo, che passerebbero da
14,62 a 16,62 euro e da 1,81 a 2 euro.

I soldi saranno "assegnati ai Comuni interessati con
delibera Cipe
(Comitato interministeriale per la
programmazione economica; Ndr) che può assegnare i
contributi in relazione alle effettive esigenze di
ricostruzione". Disattesa la richiesta iniziale del sindaco
dell'Aquila Massimo Cialente
, che in audizione nelle
commissioni riunite il 15 maggio scorso aveva chiesto lo
stanziamento di un miliardo e 400 milioni solo per il 2013.

QUALI SONO LE "EMERGENZE" DEL DECRETO
In particolare il provvedimento contiene misure in favore
delle zone emiliane terremotate del maggio 2012
e per la
ricostruzione in Abruzzo, l'emergenza rifiuti a Palermo, la
proroga della gestione commissariale degli impianti di
depurazione della Campania, la dichiarazione di Piombino
come area di crisi industriale complessa e gli interventi
necessari per assicurare la realizzazione nei tempi previsti
delle opere per "Expo 2015".

Ma anche - come richiesto da più emendamenti presentati -
la deroga al Patto di stabilità chiesto dalla Regione
Toscana
(per Piombino), dal sindaco dell'Aquila Massimo
Cialente, per il Comune e la Provincia di Milano (per
l'Expo). (Public Policy)

SOR

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