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DL FARE, LA PREGIUDIZIALE DEL M5S: TESTO DISORGANICO ED ETEROGENEO

m5s 02 luglio 2013

 

DL FARE, LA PREGIUDIZIALE DEL M5S: TESTO DISORGANICO ED ETEROGENEO

CRITICHE ALL'USO DEI DL OMNIBUS E DELLE LEGGI DELEGA

(Public Policy) - Roma, 2 lug - La prima pregiudiziale su un
decreto legge è del Movimento 5 stelle ed è firmata dal
capogruppo alla Camera Riccardo Nuti, insieme ad altri 22
colleghi del movimento.

La pregiudiziale, che sarà votata alle 19,30, critica l'uso
abnorme della decretazione d'urgenza, dei decreti legge
omnibus e delle leggi delega, recuperando tra le altre le
perplessità espresse dall'Osservatorio sulla legislazione e
i richiami del capo dello Stato.

I GIUDIZI DELLA CONSULTA
A proposito di leggi delega, la pregiudiziale recupera
inoltre le affermazioni rilasciate dal presidente della
Corte costituzionale Ugo De Siervo: "Nel 2010 sono stati più
i decreti legislativi che le leggi e più dei due terzi delle
leggi approvate sono leggi di conversione dei decreti legge
o di autorizzazione alla ratifica di trattati
internazionali.

Se negli anni trascorsi sono state adottate
sentenze importanti sui decreti legge, nel 2010 non poche
sentenze della Corte costituzionale si dovute riferire
all'applicazione più o meno corretta dell'articolo 76 della
Carta
, che disciplina appunto la delega legislativa, oppure
hanno dovuto faticosamente ricostruire determinate
situazioni normative in quasi continua trasformazione nel
tempo".

I PARERI DEL COMITATO DELLA LEGISLAZIONE
La pregiudiziale critica l'uso dei decreti governativi
attraverso i commenti del Comitato per la legislazione che,
a cadenza semestrale, pubblica le analisi sulla qualità
della legislazione: "Frequente - si legge nella
pregiudiziale - risulta la concatenazione dei provvedimenti
d'urgenza
, finalizzati a correggere o integrare discipline
adottate con precedente decreti, in un arco di tempo
estremamente ridotto".

Mentre il numero dei decreti legge, si osserva, "è più o
meno lo stesso, risulta decisamente aumentato il loro
'peso'". Il Comitato della legislazione, riferiscono i 5
stelle, evidenzia "l'incremento della regolazione tramite
decreto
pari al 66% con un trend di crescita dei contenuti
durante la loro conversione pari al 70%". Il ricorso alla
"decretazione d'urgenza" e l'eccessivo uso della "questione
di fiducia" per il M5s svuotano dunque il Parlamento delle
sue prerogative.

IL DL FARE? "DISORGANICO"
Il documento dei 5 Stelle prende in esame il processo
legislativo tramite dl e leggi delega di questi ultimi anni,
sottolineando per quel che riguarda il recente dl Fare la
"disorganicità, l'occasionalità, l'eterogeneità del
contenuto
, la presenza di numerose norme ordinamentali e di
disposizioni a effetto pluriennale, l'assenza dei
presupposti di necessità e urgenza in molte delle sue parti".

Questioni che, secondo Nuti, costituiscono elementi non
conformi a quanto stabilito dalla Costituzione (articolo 77;
Ndr) in materia di decretazione d'urgenza. Inoltre, secondo
i 5 Stelle, il decreto legge Fare contiene anche proroghe di
norme molto lontane dalla scadenza
, con ricadute finanziarie
sul bilancio 2014. Alcune delle proroghe, si legge sempre
nella pregiudiziale, sono dettate da ritardi e inadempienze
della Pubblica amministrazione.

Alcune disposizioni, in violazione all'articolo 81 della
Costituzione
(che prevede l'obbligo di copertura di bilancio
delle leggi; Ndr) non indicano concretamente i mezzi
finanziari, fermo restando la disposizione che "non debbano
corrispondere nuovi o maggiori oneri a capo della finanza
pubblica".

LA SCRITTURA DELLE LEGGI
La pregiudiziale rileva anche la difficile leggibilità del
decreto a causa dei ripetuti rinvii legislativi
, "in spregio
all'esigenza di chiarezza", le disposizioni formulate "in
modo criptico, oppure attraverso il mero richiamo ai
riferimenti numerici delle norme
sulle quali si vuole
intervenire, in pieno contrasto con la ratio e lo spirito
delle indicazioni dall'articolo 3 della legge 69/2009 sulla
chiarezza e intelligibilità della scrittura delle leggi".

Per tutti questi motivi, dunque, il Movimento 5 stelle
chiede che non si proceda all'esame del dl Fare. (Public
Policy)

SAF

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