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DL FARE, OLTRE 2MILA EMENDAMENTI DEPOSITATI

riforme 11 luglio 2013

DL FARE, TERMINE EMENDAMENTI SLITTA ALLE 18. FINORA QUASI 2 MILA DEPOSITATI

(Public Policy) - Roma, 11 lug - Slitta, su richiesta delle
commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera,
l'approdo in Aula del dl Fare. Lo ha deciso la capigruppo
di Montecitorio. Il dl arriverà in Aula il 18 luglio per la
discussione generale e il 19 inizierà invece il voto.

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

DL FARE, COMMESSI CAMERA COL CARRELLO PER TRASPORTO EMENDAMENTI

(Public Policy) Roma, 11 lug - I commessi di Montecitorio,
per trasportare i pesantissimi e numerosissimi faldoni di
emendamenti del dl Fare (sono 2.250) si sono muniti di
carrelli. "Domani portiamo il muletto", scherza uno di loro,
spingendo un carrello da una commissione all'altra.

Intanto è slittata di due ore la seduta delle commissioni
Bilancio e Affari Costituzionali della Camera che deve
votare l'ammissibilità dei 2.250 emendamenti al dl Fare. La
seduta delle commissioni si terrà a breve, al termine dei
lavori d'Aula.

DL FARE, OK COMMISSIONE FINANZE: MONITORARE LA RIFORMA DI EQUITALIA

(Public Policy) Roma, 11 lug - Non toccare la parte che
riguarda Equitalia ma, anzi, inserire una norma che imponga
il monitoraggio entro 9 mesi di tutte le misure adottate;
poi un'accelerazione della fatturazione elettronica. Queste
le due principali indicazioni che arrivano sul dl Fare
dalla commissione Finanze della Camera, che questa mattina
ha espresso il parere alle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali.

Il parere, dice il presidente della commissione Finanze
della Camera, Daniele Capezzone (Pdl), è stato votato dalla
commissione quasi all'unanimità, con la sola astensione di
Sel. "In questo caso - dice Capezzone - la cosa ha
particolare valore, perché conferma e rafforza la grande
riforma di Equitalia incardinata dalla nostra commissione
con una risoluzione votata il 22 maggio scorso (anch'essa
unanime), che poi è stata positivamente recepita e
arricchita dal Governo. Oggi la commissione ha posto un
punto importante: il monitoraggio entro 9 mesi di tutte le
misure adottate, per una specifica e puntuale valutazione di
efficacia, con un impegno del Governo a riferire con una
relazione".

"Contestualmente - aggiunge Capezzone - il parere votato
oggi indica un'accelerazione sul terreno della fatturazione
elettronica (di pari passo con la semplificazione degli
adempimenti a carico dei contribuenti) e su una serie di
altri temi che formeranno oggetto della delega fiscale, su
cui è in corso, sempre nella nostra commissione, un lavoro
rapido e proficuo".

DL FARE, OK DALLA COMMISSIONE LAVORO: MA VIGILARE SUI CORSI DI FORMAZIONE

(Public Policy) - Roma, 11 lug - Diminuire la durata del
Documento unico di regolarità contributiva (Durc),
assicurare l'introduzione di idonee disposizioni di
controllo e di verifica per limitare rischi di abusi e
raggiri nei corsi di formazione, limitare i tagli alle
retribuzioni del personale. Sono alcune delle condizioni
poste dalla commissione Lavoro al dl Fare, che questa
mattina ha espresso parere favorevole al provvedimento.

Tra le osservazioni espresse, la commissione si sofferma
sul comma 5 dell'articolo 31 (Disposizioni in materia di
D.U.R.C.) proponendo di "diminuire la durata del Documento
unico di regolarità contributiva da 180 a 120 giorni".

Gli articoli su cui si concentrano le osservazioni della
commissione sono il 32 e il 35 (Disposizioni in materia di
sicurezza sui luoghi di lavoro), che recano disposizioni
volte a semplificare le procedure in vigore. Le lettere C e
D dell'articolo 32 comma 1 hanno lo scopo di evitare ogni
duplicazione dei corsi di formazione e aggiornamento; su
questo punto la commissione suggerisce "l'introduzione di
idonee disposizioni di controllo e verifica, finalizzate a
limitare i rischi di abusi o raggiri nell'ambito dei
percorsi formativi".

All'articolo 35 comma 1 si sottolinea l'esigenza che "in
luogo del parere della Conferenza permanente per i rapporti
con lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano sia inserita la previa intesa in sede di Conferenza
sul decreto ministeriale ivi previsto".

Infine, la commissione Lavoro si sofferma sull'articolo 58
(turnover nelle università e negli enti di ricerca) comma 5,
chiedendo che "nella determinazione del prezzo più basso
richiesto dalle amministrazioni pubbliche per l'assegnazione
di una commessa di beni e servizi siano esclusi i costi
relativi alla retribuzione del personale".

Considerato che il comma in questione riduce la spesa per i
servizi esternalizzati alle scuole e fissa un tetto massimo
per l'acquisto di tali servizi, la commissione osserva che
in questo modo si "rischia di creare ulteriori problemi a
enti e istituzioni già gravemente penalizzati dagli ultimi
interventi in tema di contenimento delle spese pubbliche".

DL FARE, FASSINO (ANCI): SU GARE GAS NO A TERMINI PERENTORI PER I COMUNI

(Public Policy) - Roma, 11 lug - La prima volta di Piero
Fassino come presidente dell'Anci è stata oggi in Conferenza
unificata. Riunitasi oggi in via della Stamperia, dopo la
Conferenza delle Regioni, aveva all'ordine del giorno i
pareri sui decreti fare e lavoro.

Al termine della riunione, il compito di spiegare le
posizioni emerse a Fassino: "Il primo tema che abbiamo
sollevato - spiega - è la questione legata al termine
perentorio dato ai Comuni per bandire le gare di fornitura
del gas, contenuto nel dl fare (articolo 4; Ndr). Si tratta
di scadenze troppo ravvicinate che i Comuni non sono in
grado di rispettare. Ne abbiamo parlato con i rappresentanti
del ministero delle Attività produttive che ora stanno
valutando. La seconda questione è quella legata
all'estensione delle social card ('La carta per
l'inclusione' prevista dall'articolo 3 del dl occupazione;
Ndr) nei Comuni del Mezzogiorno. Ci sono enti locali medi e
piccoli - puntualizza Fassino - che non hanno la
strumentazione adeguata per poter espletare tutti gli
adempimenti. Si rischia che a una capacità di spesa da parte
dello Stato non corrisponda una capacità di utilizzo da
parte dei Comuni. Per questo abbiamo chiesto che sia
predisposto un piano di monitoraggio per una efficace
attuazione. Infine la questione legata ai profughi del Nord
Africa. L'emergenza è solo normativamente terminata il 28
febbraio ma i rifugiati continuano ad arrivare e sono i
Comuni e le Regioni a gestire l'onore dell'accoglienza senza
meccanismi di rimborso da parte dello Stato".

Il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio,
riferisce Fassino, ha detto che valuterà con attenzione le
nostre richieste. "Ci sarà da lavorare - aggiunge - sia sul
fronte governativo, sia sul fronte parlamentare".

Nessun parere, né confronto sull'abolizione delle Province:
"La Conferenza - ha concluso il sindaco di Torino - non si è
espressa".

DL FARE, EMENDAMENTO M5S: IMPIGNORABILITÀ DELL'UNICO IMMOBILE DEL DEBITORE

(Public Policy) - Roma, 11 apr - Impignorabilità dell'unico
immobile di proprietà del debitore, fatta eccezione per gli
immobili di lusso o per l'ipoteca volontaria. Lo chiede un
emendamento del Movimento 5 stelle al dl Fare, presentato
nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della
Camera, dove il decreto è in conversione.

Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto
ieri alle 18, ne sono stati presentati circa 2.200 (di cui
circa 400 dal M5s).

La proposta 5 stelle, che introduce nel provvedimento
l'articolo 52-bis (Disposizioni in materia di
impignorabilità) riguarda gli immobili a uso abitativo, ma
anche quelli dove il debitore risiede anagraficamente.
L'emendamento esclude dalla impignorabilità gli immobili di
lusso classificati nelle categorie catastali A/8 e A/9.

DL FARE, FINANZIAMENTI PMI DA CASSA DEPOSITI E PRESTITI E NON DALLE BANCHE

(Public Policy) - Roma, 11 lug - Finanziamenti e contributi
a tasso agevolato per l'acquisto di macchinari, impianti e
attrezzature a uso produttivo siano erogati alle Pmi
direttamente dalla Cassa depositi e prestiti e non dalle
banche convenzionate.

Lo chiede un emendamento al dl Fare, presentato dal
Movimento 5 stelle. Il decreto è in esame nelle commissioni
Bilancio e Affari costituzionali della Camera.
La proposta modifica alcuni commi dell'articolo 2 del
decreto Fare, che prevede dei prestiti alle Piccole e medie
imprese per l'acquisto di macchinari.

M5S DEPOSITA CIRCA 400 EMENDAMENTI

(Public Policy) - Roma, 10 lug - Sono circa 400 gli
emendamenti presentati al dl Fare dal Movimento 5 stelle. Al
momento sono stati depositati ben 2.200 proposte emendative
agli 86 articoli del provvedimento nelle commissioni
Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

DL FARE, M5S: "NO" A RICAPITALIZZAZIONE SGR, DESTINARE SOLDI A FONDO PMI

(Public Policy) - Roma, 10 lug - "No" alla
ricapitalizzazione (da 3 a 6 milioni di euro) della Società
di gestione del risparmio (Sgr) istituita dal Governo
Berlusconi con la finanziaria di luglio 2011, prevista dal
dl Fare, e destinazione delle risorse nel Fondo di garanzia
a favore delle Pmi.

Lo chiede il Movimento 5 stelle con un emendamento al
decreto Fare, in discussione nelle commissioni Bilancio e
Affari costituzionali alla Camera. La modifica 5 stelle
chiede la soppressione dell'articolo 12 del provvedimento,
che prevede la ricapitalizzazione.

La Sgr del 2011 è nata con l'obiettivo di istituire alcuni
fondi d'investimento immobiliari promossi da Regioni,
Province, Comuni al fine di valorizzare o dismettere il
proprio patrimonio immobiliare disponibile. (Public Policy)

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