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DL FARE, RUSH FINALE

lavoro 18 luglio 2013

DL FARE, CI SIAMO (FORSE)

(Public Policy) - Roma, 18 lug - Questa notte le commissioni,
che inizialmente si erano prefissate di lavorare a oltranza fino
alla fine dei lavori, hanno chiuso le votazioni all'una meno un
quarto e hanno votato quota parte degli emendamenti finora
accantonati.

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

DL FARE, ARRIVA COMITATO INTERMINISTERIALE E COMMISSARIO SPENDING REVIEW

(Public Policy) Roma, 18 lug - Arriva un comitato
interministeriale e un commissario alla spending review. È
quanto prevede un emendamento dei relatori al dl Fare
depositato nelle commissioni Bilancio e Affari
Costituzionali alla Camera.

Nell'emendamento, il 49.042, viene disposta la nascita di
un "Comitato interministeriale, presieduto dal presidente
del Consiglio dei ministri e composto dal ministro
dell'Economia, dal ministro dell'Interno, dal ministro per i
Rapporti con il Parlamento, dal ministro per la Pubblica
amministrazione e la semplificazione e dal sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio con funzioni di segretario del
Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio dei
ministri può invitare alle riunioni del Comitato
interministeriale altri ministri, in ragione della
rispettiva competenza in ordine alle materie da trattare".

"Il Comitato - si legge ancora - svolge attività di
indirizzo e di coordinamento in materia di razionalizzazione
e revisione della spesa delle amministrazioni pubbliche di
cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009,
n. 196, degli enti pubblici, nonché delle società
controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni
pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in
mercati regolamentati, con particolare riferimento alla
revisione dei programmi di spesa e della disciplina dei
trasferimenti alle imprese, alla razionalizzazione delle
attività e dei servizi offerti, al ridimensionamento delle
strutture, alla riduzione delle spese per acquisto di beni e
servizi, all'ottimizzazione dell'uso degli immobili e delle
altre materie individuate dalla direttiva del presidente del
Consiglio dei ministri del 3 maggio 2012".

Per quanto riguarda il commissario si legge: "Ai fini della
razionalizzazione della spesa e del coordinamento della
finanza pubblica, il presidente del Consiglio dei ministri,
su proposta del ministro dell'Economia, può nominare con
proprio decreto un commissario straordinario, con il compito
di formulare indirizzi e proposte, anche di carattere
normativo".

DL FARE, RELATORI: GOVERNO RIFERIRÀ SU EFFETTI RISCOSSIONE EQUITALIA

(Public Policy) Roma, 18 lug - Il governo dovrà riferire
alle Camere sugli effetti delle misure del dl Fare su
riscossioni mediante ruolo, quindi affidate ad Equitalia. Lo
dispone un emendamento dei relatori al dl Fare depositato
nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla
Camera.

L'emendamento recepisce una richiesta della commissione
Finanze. Nell'emendamento si legge: "Entro nove mesi dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto (all'articolo 52 su disposizione per la
riscossione mediante ruolo), il Governo riferisce alle
Camere, con apposita relazione, sugli effetti di ognuna
delle misure di cui al presente articolo, ai fini di una
loro puntuale valutazione di efficacia, con particolare
riferimento: all'introduzione di una franchigia di 120mila
euro per l'espropriazione degli immobili diversi dalla casa
di abitazione non di lusso; all'innalzamento a 120 del
numero massimo di rate in cui possono essere ripartiti i
debiti; all'ampliamento a 8 del numero di rate il cui
mancato pagamento fa venir meno il beneficio della
rateizzazione dei debiti".

DL FARE, EMENDAMENTO RELATORI: FONDO PMI ANCHE PER PROFESSIONISTI

(Public Policy) Roma, 18 lug - Anche i professionisti
possono usufruire delle risorse del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese. Lo stabilisce un emendamento dei
relatori al dl Fare da poco depositato nelle commissioni
Bilancio e Affari costituzionali alla Camera.

L'emendamento estende il Fondo "previa adozione di un
apposito decreto del ministro dello Sviluppo economico, da
adottare di concerto con il ministro dell'Economia" ai
professionisti "iscritti agli ordini professionali e a
quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte
nell'elenco tenuto dal ministero dello Sviluppo economico".
Si prevede anche "un limite massimo di assorbimento delle
risorse del fondo non superiore al 5% delle risorse stesse".

DL FARE, PER APPALTI DI FORNITURE PUBBLICHE POSSIBILE ANTICIPO 10% PREZZO

(Public Policy) Roma, 18 lug - Fino al 31 dicembre 2014 gli
enti appaltatori che erogano acqua, energia, servizi di
trasporto e postali possono avere un anticipo del 10% del
prezzo dell'appalto. Lo dispone un emendamento dei relatori
al dl Fare depositato da poco nelle commissioni Bilancio e
Affari costituzionali alla Camera insieme ad altri 24 altri
emendamenti che aggiungono altrettanti articoli al decreto.

Nell'emendamento in questione, il 26.026, si legge che "per
i contratti di appalto relativi a lavori degli enti
erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono
servizi di trasporto e servizi postali, fino al 31 dicembre
2014, affidati a seguito di gare bandite successivamente
alla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto e fino al 31 dicembre 2014, in deroga
ai vigenti divieti di anticipazione del prezzo, è prevista
la corresponsione in favore dell'appaltatore di una
anticipazione pari al 10% dell'importo contrattuale".

DL FARE, LAVORI FERMI NELLE COMMISSIONI. ANCORA ATTESI EMENDAMENTI RELATORI

(Public Policy) Roma, 18 lug - Procedono a rilento i lavori
sul dl Fare nelle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali della Camera. Da questa mattina all'ora di
pranzo, quando la seduta delle commissioni è stata sospesa,
i lavori non sono più ricominciati.

A bloccare il tutto è l'attesa, che ha ormai superato le 24
ore, degli emendamenti dei relatori (concordati con il
Governo) che, come annunciato da Francesco Boccia (Pd),
dovrebbero sciogliere i nodi più grossi del decreto, ovvero
intervenire su infrastrutture, tobin tax, coperture,
energia, imprese, digitale.

L'Ufficio di presidenza delle commissioni ha stabilito che
questi emendamenti (si parla di 35 tra nuovi testi e
riformulazioni) verranno depositati alle 18,30. Il termine
per i subemendamenti è fissato alle 20 e la seduta
riprenderà alle 20,30 con il voto degli emendamenti
accantonati e di quelli dei relatori.

A quanto si apprende, si punta a chiudere nella notte.

DL FARE, M5S: FINTE VOTAZIONI E TROPPI NO, PARTE MAGGIORANZA CONCORDA CON NOI

(Public Policy) - Roma, 18 lug - "Finte votazioni dove i
relatori (nonché presidenti di commissione) guardano a
malapena le mani alzate durante le votazioni. È il Governo a
decidere su tutto. Ma una parte della maggioranza si è
trovata d'accordo su alcuni nostri emendamenti, ma per far
presto ci dicono che ne tratteremo in altra sede e danno
subito parere negativo". Ma non basta, per il deputato del
Movimento 5 stelle Giorgio Sorial - vicepresidente della
commissione Bilancio della Camera, che ha partecipato
all'esame del dl Fare nelle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali - "il Governo decide su tutto e i deputati
che vogliono intervenire durante l'esame non sono sempre
liberi di farlo: vista la ristrettezza dei tempi - Sorial
spiega a Public Policy - i presidenti si prendono l'onere e
l'onore di non farci intervenire".

Secondo il deputato M5s "i relatori (per il dl Fare
Francesco Boccia del Pd e Francesco Paolo Sisto del Pdl;
Ndr) dovrebbero accogliere o almeno far discutere le istanze
dei gruppi e invece fanno solo quello che vuole il Governo".
"In questi giorni - continua - stiamo lavorando e votando
gli emendamenti al dl Fare. Più andiamo avanti e più diventa
evidente la difficoltà in cui si trovano i due relatori. Non
c'è nessuna volontà di intavolare una discussione".

E Giorgio Sorial fa anche un esempio: ieri sera (intorno a
mezzanotte) "abbiamo dibattuto sull'emendamento 46.6
(presentato dai 5 stelle; Ndr) con cui abbiamo chiesto che
le spese 'dettagliate' per l'Expo 2015 siano pubblicate nel
sito del Comune di Milano. Al Governo l'aggettivo
'dettagliate' non è piaciuto e, dopo aver accantonato la
nostra proposta, ne ha presentata una identica a nome dei
relatori, ma senza la precisazione".

I 5 stelle hanno poi presentato un subemendamento simile al
precedente, ma con un'altra riformulazione: "rendicontazione
delle spese". Alla fine le commissioni hanno respinto il
subemendamento M5s (0.46.14) approvando quello dei relatori
(46.14). Ed è stato proprio Giorgio Sorial a chiedere per
due volte di poter ripetere la votazione, perché secondo il
deputato si è svolta "irregolarmente".

"Quando i relatori - aggiunge - hanno chiesto di votare, le
mani alzate per il voto favorevole erano in netta minoranza
rispetto a chi si opponeva all'emendamento dei relatori. Ma
quest'ultimi danno per scontato che visto il parere
favorevole del Governo l'emendamento è in ogni caso
approvato".

"Alla fine - conclude Sorial - abbiamo chiesto di convocare
l'Ufficio di presidenza delle commissioni, dove abbiamo
ribadito che non è assolutamente possibile approvare un
decreto di questa portata in questo modo. I relatori,
soprattutto nelle sedute notturne, procedono senza mai
fermarsi, alla cieca, senza vedere se qualcuno vuole
intervenire".

DL FARE, GOVERNO BATTUTO SU PARCO SARDEGNA

(Public Policy) Roma, 18 lug - Governo battuto nelle
commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera su
un emendamento di Francesco Sanna che chiedeva di far
passare sotto la gestione del ministero per lo Sviluppo
economico il parco geominerario della Sardegna.

Secondo quanto racconta una fonte, il Governo e i relatori
avevano dato parere favorevole ma alcuni deputati della
maggioranza, durante le votazioni, si sarebbero distratti e
non avrebbero alzato la mano al momento del voto favorevole.
L'emendamento è stato quindi respinto.

Secondo la stessa fonte sarebbe stato chiesto di rimettere
in votazione l'emendamento, ma il regolamento non lo
permette.

DL FARE, SALVATA DA LIQUIDAZIONE ARCUS SPA

(Public Policy) Roma, 18 lug - Si salva dalla chiusura la
società Arcus Spa, la società per lo sviluppo dell'arte,
della cultura e dello spettacolo istituita durante il
secondo Governo Berlusconi. Lo ha deciso un emendamento al
dl Fare, a prima firma Centemero, approvato nelle
commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

La Arcus spa doveva essere messa in liquidazione da
quest'anno per effetto della spending review di Mario Monti.
Ma l'emendamento ora elimina le norme che ne disponevano la
chiusura.

DL FARE, SISTO (PDL): SE GUARDO LAVORO COMMISSIONI, ESCLUDO FIDUCIA SU TESTO

(Public Policy) Roma, 18 lug - "Se osservo il lavoro che
stanno facendo le commissioni Bilancio e Affari
costituzionali, escludo che si possa arrivare alla
richiesta di fiducia". Con queste parole uno dei relatori al
dl Fare, Francesco Paolo Sisto (Pdl) risponde ai giornalisti
sulla possibilità che il governo, per accorciare i tempi in
Aula alla Camera, possa mettere la fiducia sul decreto.

Intanto la seduta delle commissioni è slittata dalle 15.30
alle 16.30, quando si riunirà l'ufficio di presidenza per
decidere i tempi di voto degli emendamenti che ancora non
sono stati esaminati. Slitta anche la presentazione degli
emendamenti dei relatori su alcuni nodi tra cui Tobin tax,
energia e lo slittamento di un anno dell'obbligo di copertura
assicurativa per i medici.

DL FARE: BOCCIATO EMENDAMENTO PER DEROGA PATTO STABILITÀ COMUNI NORD PER EXPO

(Public Policy) Roma, 18 lug - È stato bocciato nelle
commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla Camera un
emendamento al dl Fare della Lega che chiedeva una deroga al
patto di stabilità per i Comuni della Lombardia in vista
dell'Expo 2015.

"Questo Governo - lamenta Marco Rondini, capogruppo della
Lega in commissioni Affari sociali alla Camera - non perde
occasione per discriminare in Nord. Un esempio lampante è la
bocciatura in commissione Bilancio del nostro emendamento
che prevedeva una deroga al rispetto dei vincoli del patto
di stabilità interno per i Comuni lombardi in vista di Expo
2015. Tutto ciò, naturalmente, nell'ottica di garantire alla
manifestazione quel rilancio economico che lo stesso
presidente Napolitano auspicava. I vincoli del patto di
stabilità, come noto, penalizzano fortemente i Comuni
virtuosi, che non possono spendere i soldi che hanno in
cassa. Sappiamo che ad altre latitudini le amministrazioni
locali non lo rispettano. Prendiamo atto, ancora una volta,
che questo Governo non dimentica mai di premiare il Sud.
Quando si tratta di fare altrettanto per il Nord, purtroppo,
non fa alcuno sconto".

DL FARE, SALTA SPENDING REVIEW DEL 50% SU AUTO BLU DELLE SOCIETÀ PUBBLICHE

(Public Policy) Roma, 18 lug - Le società quotate e le
controllate dallo Stato potranno spendere più del 50% della
spesa sostenuta nel 2011 per l'acquisto, la manutenzione, il
noleggio e l'esercizio di auto e buoni taxi. Lo stabilisce
una norma inserita nel dl Fare grazie a un emendamento a
prima firma Antonio Leone del Pdl, approvato nelle
commissioni Bilancio e Affari costituzionali.

L'emendamento esenta quindi le controllate dello Stato dal
taglio del 50% per l'acquisto di auto blu disposto dalla
spending review. Spending review che disponeva che "a
decorrere dall'anno 2013, le amministrazioni pubbliche
inserite nel conto economico consolidato della Pubblica
amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di
statistica (Istat) nonché le autorità indipendenti, ivi
inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa
(Consob), e le società dalle stesse amministrazioni
controllate non possono effettuare spese di ammontare
superiore al 50% della spesa sostenuta nell'anno 2011 per
l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di
autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi; il
predetto limite può essere derogato, per il solo anno 2013,
esclusivamente per effetto di contratti pluriennali già in
essere".

Ora il dl Fare stabilisce che queste "previsioni e termini
non si applicano alle società quotate e alle loro
controllate".

DL FARE, PIÙ TEMPO AGLI ENTI LOCALI PER RECEDERE DA AFFITTO SENZA PREAVVISO

(Public Policy) - Roma, 18 lug - Più tempo per enti locali e
Regioni per recedere dai contratti di locazione anche in
deroga ai termini di preavviso previsti. Questa la novità
introdotta nel dl Fare da un emendamento, a prima firma
Cathia Piazzoni (Sel), approvato nelle commissioni Bilancio
e Affari costituzionali.

L'emendamento riscrive una norma contenuta nella spending
review che ha disposto che fino al 2014 i canoni di
locazione delle Pa non siano aggiornati in base agli indici
Istat. La stessa norma dava la possibilità agli enti locali
di recedere dai contratti di locazione entro il dicembre
2012 "anche in deroga ai termini di preavviso stabiliti dal
contratto".

Ora il dl Fare dà più tempo agli enti locali, ovvero fino
al 31 dicembre di quest'anno.

DL FARE, EMENDAMENTI RELATORI SU ENERGIA, TOBIN TAX, DIGITALE

(Public Policy) Roma, 18 lug - Infrastrutture, energia,
digitale, tobin tax, un paio sulle coperture. Sono questi i
nodi ancora da sciogliere sul dl Fare e che dovrebbero
essere risolti da emendamenti dei relatori che verranno
depositati alle 14,30.

Al momento la seduta delle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali della Camera, che stanno votando gli
emendamenti al decreto del Fare, è sospesa e riprenderà alle
15,30.

I relatori Fracesco Boccia (Pd) e Francesco Paolo Sisto
(Pdl) sono al lavoro con il Governo per trovare la quadra e
risolvere i nodi con propri emendamenti. Quindi in serata le
commissioni dovrebbero licenziare il testo.
"Tutti gli articoli accantonati - dice Boccia - verranno
affrontati da nostri emendamenti che depositeremo alle
14,30".

DL FARE, A REGIONI PIÙ TEMPO PER RIPIANAMENTO DISAVANZO GESTIONE SANITÀ

(Public Policy) Roma, 18 lug - I soldi stanziati dallo Stato
per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio
sanitario nazionale e che non sono stati richiesti entro il
31 maggio (circa 280 milioni) vengono assegnati alle Regioni
che hanno una procedura per il rientro dal debito sanitario.
Lo prevede un emendamento del Governo al dl Fare che è stato
approvato nelle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali della Camera.

Lo stesso emendamento dà più tempo alle Regioni, spostando
il termine dal 30 giugno al 15 luglio (già la legge di
conversione del decreto debiti Pa l'aveva spostato dal 31
maggio al 30 giugno), per provvedere al ripianamento del
disavanzo di gestione.

Il riferimento è al decreto per il pagamento dei debiti Pa
che ha stanziato 40 miliardi in due anni per il pagamento
dei debiti scaduti delle Pubbliche amministrazioni. Nel
decreto, convertito in legge a maggio e che fu l'ultimo atto
del governo Monti, lo Stato stanziava 14 miliardi come
anticipo di liquidità per ripagare i debiti sanitari delle
Regioni. Per accedere all'anticipo di liquidità gli enti
locali dovevano farne richiesta entro il 31 maggio di
quest'anno, ma non tutti lo hanno fatto. Il Governo decide
quindi ora di dare i soldi non richiesti (sono circa 280
milioni) alle Regioni che hanno una procedura per il rientro
dal debito sanitario.

Nell'emendamento del Governo, che aggiunge l'articolo 3 bis
al dl Fare, si legge: "Le risorse per il pagamento dei
debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale e non
richieste dalle Regioni entro il 31 maggio 2013, possono
essere assegnate, con decreto di aggiornamento del decreto
direttoriale" definito dalla legge di conversione del dl
debiti Pa "alle Regioni che ne fanno richiesta entro il 30
giugno 2013, prioritariamente in funzione dell'adempimento
alla diffida prevista dall'articolo 1, comma 174, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311", ovvero in caso di
squilibrio economico- finanziario".

L'emendamento aggiunge anche il comma 1 bis all'articolo 1
del dl Fare in cui si legge: "Restano validi gli atti e i
provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti
prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base delle
norme del decreto-legge 24 giugno 2013, n. 74, recante
misure urgenti per i pagamenti dei debiti degli enti del
Servizio sanitario nazionale, non convertite in legge".

DL FARE, ESCLUSA RESPONSABILITÀ SOLIDALE PER CHI CHIEDE IL DURT

(Public Policy) Roma, 18 lug - La responsabilità solidale
negli appalti privati viene abolita se l'appaltatore accerta
che il subappaltatore sia in regola con gli adempimenti
fiscali richiedendo all'Agenzia delle Entrate, per via
telematica, il Documento unico di regolarità tributaria
(Durt), in cui è assorbito il Durc. Inoltre non si potrà più
evitare la responsabilità solidale tramite l'asseverazione.

Questa la novità introdotta nel dl Fare da un emendamento
del Movimento 5 stelle, a prima firma Girolamo Pisano,
approvato con riformulazione nella notte dalle commissioni
Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

Finora il dl Fare aboliva la responsabilità solidale solo
riguardo all'Iva a carico del subappaltatore e
dell'appaltatore, ma non quella nei confronti degli
obblighi previdenziali ed assicurativi e delle ritenute da
lavoro dipendente. Ed era l'impresa o l'appaltatore a dover
verificare le regolarità negli adempimenti fiscali
dell'appaltatore o subappaltatore. Inoltre il dl Fare
prevedeva ancora la possibilità di evitare la responsabilità
solidale tramite asseverazione.

La maggiore novità introdotta dall'emendamento M5s
riformulato, che riscrive tutto l'articolo 50 del dl Fare, è
appunto l'introduzione del Durt, un documento di comprovata
regolarità fiscale prodotto dall'Agenzia delle Entrate
(quindi non sarà più il soggetto che appalta a dover fare
verifiche fiscali) grazie alla fornitura volontaria da parte
del subappaltatore dell'elenco delle fatture attive e
passive e delle ritenute d'acconto emesse.

Il Durt attesta l'inesistenza di debiti tributari per
imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti dal
subappaltatore alla data di pagamento del corrispettivo o di
parti di esso.

Il nuovo articolo 50 del decreto del Fare stabilisce che i soggetti
d'imposta che vogliono rilasciare la propria dichiarazione ai fini
del Durt si registrano su un apposito portale dell'Agenzia delle
Entrate e trasmettono periodicamente alle Entrate "i dati
contabili e i documenti primari relativi alle retribuzioni
erogate, ai contributi versati e alle imposte dovute".

Il committente poi, registrandosi, potrà avere l'accesso a
queste informazioni e richiedendo il documento potrà essere
sollevato dalla responsabilità solidale. In caso contrario
invece rimarranno applicate le norme attuali sulla
responsabilità solidale, tranne per il fatto che, da quando
si avrà la possibilità di richiedere il Durt, non sarà più
possibile essere sollevati dalla responsabilità solidale
tramite asseverazione.

Nelle intenzioni dei proponenti, come dice Girolamo Pisano
a Public Policy, l'elenco delle aziende "virtuose" potrà
essere in futuro reso pubblico e quindi gli appaltatori
potranno scegliere già le aziende con tutti i conti in
regola.

La novità dovrebbe arrivare non oltre sei mesi dall'entrata
in vigore della legge di conversione del dl Fare.
Nell'emendamento M5s approvato, infatti, si legge: "Con
provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate,
previa intesa con l'Istituto nazionale della previdenza
sociale, da adottare entro quattro mesi dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, sono stabilite le modalità organizzative e
attuative per il rilascio del Documento unico di regolarità
tributaria".

"Con il medesimo provvedimento - scrive l'emendamento - è
stabilita la data di entrata in funzione delle procedure per
il rilascio del Documento unico di regolarità tributaria, comunque
non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto. Il provvedimento è
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e nel sito internet
istituzionale dell'Agenzia delle entrate".

Viene anche stabilito che "l'inosservanza delle modalità di
pagamento previste a carico del committente è punita con la
sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro
200.000 se gli adempimenti di cui al medesimo periodo non
sono stati correttamente eseguiti dall'appaltatore e dal
subappaltatore. Ai fini della predetta sanzione si applicano
le disposizioni previste per la violazione commessa
dall'appaltatore".

"Voglio sottolineare - dice Pisano - il lavoro di grande
collaborazione che è stato fatto su questo emendamento con
il viceministro Stefano Fassina, che si è da subito reso
molto disponibile e con cui, insieme, abbiamo trovato" la
sintesi e ottenuto "il parere favorevole delle commissioni".

DL FARE, CRI PUÒ CHIEDERE 150 MLN PER PAGAMENTO DEBITI 2014

(Public Policy) - Roma, 18 lug - La Croce rossa italiana può
chiedere al ministero dell'Economia, entro il 30 settembre
2013, un'anticipazione di liquidità per il 2014 per un
massimo di 150 milioni di euro. Lo dispone un emendamento al
dl Fare di Stefania Covello (Pd) approvato nelle commissioni
Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

L'anticipazione potrà essere erogata "previa presentazione
da parte della Croce rossa di un piano di pagamenti dei
debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre
2012 anche a carico di singoli Comitati territoriali, a
valere sulla sezione per assicurare la liquidità dei debiti
certi, liquidi ed esigibili degli enti del Servizio
sanitario nazionale".

L'emendamento dispone che la Croce rossa deve approntare
misure idonee alla restituzione dell'anticipazione di
liquidità maggiorata di interessi e che debba sottoscrivere
un contratto con il Mef nel quale siano definite le modalità
di erogazione e di restituzione (in un lasso di tempo che
non deve superare i 30 anni) e le eventuali modalitß di
recupero nel caso non restituisca i soldi al Mef.

DL FARE, 1 MLN AL MIUR DAL 2014 PER ANVUR

(Public Policy) - Roma, 18 lug - Un milione di euro in più
dal 2014 per il ministero dell'Istruzione da destinare al
funzionamento dell'Anvur (Agenzia nazionale per la
valutazione del sistema universitario e della ricerca). Lo
dispone un emendamento al dl Fare di Mariastella Gelmini
(Pdl) approvato dalle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali della Camera.

Per stanziare un milione in più, 500 mila euro vengono
presi dal fondo per il finanziamento ordinario
dell'Università e 500 mila dal fondo ordinario per gli enti
di ricerca.

Nell'emendamento approvato si dispone che "le ulteriori
risorse eventualmente attribuite all'Anvur a valere sui
predetti fondi non possono superare per ciascuno degli anni
2014 e 2015 il limite massimo di 1,5 milioni di euro per
ciascun fondo".

Nell'emendamento si dispone anche una modifica al numero
degli esperti di cui può servirsi l'Anvur: se finora non ne
poteva avere complessivamente più di cinquanta, ora invece
il limite numerico salta e viene introdotto il "limite delle
risorse finanziarie disponibili nel bilancio dell'Agenzia a
legislazione vigente".

DL FARE, DAL 2015 OPZIONE FATTURE ELETTRONICHE PER PARTITE IVA. CON VANTAGGI

(Public Policy) Roma, 18 lug - Dal 1° gennaio 2015 i
professionisti con partita Iva potranno comunicare le
fatture per via telematica all'Agenzia delle Entrate e
avranno, per questo, dei vantaggi: ovvero 10 obblighi
normativi in meno. Lo prevede un emendamento al dl Fare (il
50.4), a prima firma Marco Causi, approvato nella notte
dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della
Camera.

"È il primo tassello per l'avvio dell'era della
fatturazione elettronica - commenta entusiasta Causi del Pd
- Questo era un emendamento voluto dalla commissione Finanze
per avviare un era nuova e per contrastare l'illegalità".

L'emendamento aggiunge all'articolo 50 del dl Fare un
articolo 50 bis in cui si dispone appunto che "a decorrere
dal 1° gennaio 2015 i soggetti titolari di partita Iva
possono comunicare in via telematica all'Agenzia delle
Entrate i dati analitici delle fatture di acquisto e
cessione di beni e servizi, incluse le relative rettifiche
in aumento e in diminuzione. Gli stessi soggetti trasmettono
l'ammontare dei corrispettivi delle operazioni effettuate e
non soggette a fatturazione, risultanti dagli appositi
registri".

Per chi sceglie la fatturzione elettronica, ci saranno dei
vantaggi, ovvero non saranno obbligati all'adempimento di 10
norme a cui invece chi fattura in cartaceo è tenuto. Chi
utilizzerà la fattura elettronica, ad esempio, non dovrà
attenersi all'obbligo dell'elenco clienti-fornitori, a
quello della dichiarazione degli acquisti da fornitori della
black list. Inoltre al soggetto che fattura elettronicamente
non si applicherà la normativa in materia di responsabilità
solidale, nè quella sullo spesometro (obbligo di dichiarare
gli acquisti sopra i 3 mila euro).

DL FARE, MENO MEMBRI PER COMMISSIONE PER ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

(Public Policy) - Roma, 18 lug - La Commissione per
l'accesso ai documenti amministrativi avrà meno membri (da
12 a 10), di cui uno solo scelto tra i professori di ruolo.
Questa la modifica apportata al dl Fare dall'emendamento
47.03 del governo, approvato nella notte nelle commissioni
Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

La Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi è
stata istituita presso la presidenza del Consiglio dei
ministri nel 1991 ed è l'organismo preposto alla vigilanza
sull'attuazione del principio della piena conoscibilità e
trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione, al
quale possono rivolgersi privati cittadini e pubbliche
amministrazioni.

Finora la legge (l'articolo 27 della legge 241/1990 come
modificato dalla legge 15/2005) dispone che la Commissione
sia "nominata con decreto del presidente del Consiglio dei
ministri, sentito il Consiglio dei ministri. Essa è
presieduta dal sottosegretario di Stato alla presidenza del
Consiglio dei ministri ed è composta da dodici membri, dei
quali due senatori e due deputati, designati dai presidenti
delle rispettive Camere, quattro scelti fra il personale di
cui alla legge 2 aprile 1979, n.97 (magistrati di
tribunale), due fra i professori di ruolo in materie
giuridiche e uno fra i dirigenti dello Stato e degli altri
enti pubblici.

La modifica del Governo diminuisce invece i componenti
della Commissione da 12 a 10, permette anche ai magistrati
in quiescenza di farne parte, diminuisce a uno il numero dei
professori di ruolo inseriti nell'organico, elimina le
cariche per i dirigenti dello Stato e degli altri enti
pubblici.

Inoltre aggiunge che "la Commissione delibera a maggioranza
dei presenti. L'assenza dei componenti per tre sedute
consecutive ne determina la decadenza".

L'emendamento del Governo stabilisce anche che la
Commissione, così modificata, dovrà essere "ricostituita
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto. Fino alla data di
nuova costituzione, la Commissione resta operante nella
precedente composizione".

DL FARE, EXPO 2015: COMUNE MILANO E ENTI DOVRANNO PUBBLICARE ON LINE LE SPESE

(Public Policy) - Roma, 18 lug - Il comune di Milano e gli
enti interessati dovranno pubblicare le spese sostenute per
l'Expo 2015 sui propri siti internet ufficiali. È quanto
prevede un emendamento al dl Fare dei relatori, Francesco
Boccia (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Pdl), approvato nella
notte nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali
della Camera.

"Al fine di garantire la trasparenza nell'utilizzo delle
risorse pubbliche - si legge nell'emendamento approvato - il
Comune di Milano, nonché gli enti coinvolti nella
realizzazione dell'evento, sono obbligati a pubblicare sul
proprio sito ufficiale le spese sostenute per
l'organizzazione del grande evento Expo". (Public Policy)

VIC-SOR

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