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Dl Imu, governo lavora a emendamento Tasi senza ritoccare le scadenze

milleproroghe 07 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Governo al lavoro in queste ore per introdurre un correttivo alla Stabilità dando la possibilità ai Comuni di alzare l'aliquota base della Tasi e dell'Imu sulle seconde case dello 0,5 per mille o massimo dell'1 per mille. Un aumento che servirà per utilizzare le maggiori entrate prioritariamente per aumentare le detrazioni per famiglie e meno abbienti. Al momento, racconta una fonte di governo, sono in corso verifiche e contatti tra esecutivo e maggioranza per studiare bene l'impianto della modifica, che dovrebbe essere inserita con un emendamento del governo al dl Imu-Bankitalia, da presentare domani in Aula al Senato. Al momento sembra questa la strada privilegiata dal ministero dell'Economia, anche perché giudicata la più "veloce" per rispondere alle richieste dell'Anci.

Non è stata archiviata del tutto, però, l'ipotesi che la correzione arrivi con un decreto ad hoc. "Al momento stiamo lavorando su un emendamento al dl Imu, vediamo se da Palazzo Chigi arriverà l'indicazione di farne un decreto", dice una fonte del Mef. L'ipotetico emendamento in questione, rivela la fonte, dovrebbe contenere però esclusivamente una modifica sulle aliquote: non dovrebbe contenere correttivi sul calendario delle scadenze di pagamento della prima rata Tasi. "La Stabilità già prevede che siano i Comuni a fissare o due rate semestrali o un'unica rata il 16 giugno - dice una fonte del Mef - Francamente non penso sia necessario intervenire su questo piano. Stiamo facendo gli ultimi accertamenti su questo punto".

Con la modifica che il governo si appresta a fare, dunque, si darà la possibilità ai Comuni di aumentare l'aliquota base della Tasi e probabilmente anche dell'Imu sulle seconde case dello 0,5 o al massimo dell'1 per mille, portando così quella del 2014 al 3 o al 3,5 per mille. I contatti di queste ore nel governo, e una riunione di maggioranza prevista oggi alle 16 in Senato, si apprende, serviranno per fare il punto sulle diverse posizioni tra Pd, Ncd e Scelta civica: c'è chi vorrebbe che il tetto all'innalzamento dell'aliquota fosse fissato allo 0,5 per mille e chi all'1 per mille. Chi, ancora, vorrebbe estendere la possibilità di aumentare le aliquote base anche per l'Imu seconde case e chi invece vorrebbe mantenere la possibilità solo per la Tasi.

I nodi dovrebbero essere sciolti già in serata, dopo la riunione di maggioranza al Senato, dove il governo presumibilmente si presenterà con una proposta già pronta da sottoporre all'attenzione dei gruppi. Rimarrà invece irrisolto, rivelano fonti di Palazzo Chigi, il nodo sulla mini-Imu da pagare entro il 24 gennaio. Secondo fonti del Mef, non ci saranno ulteriori interventi del governo per evitarne il pagamento. Saranno poi i Comuni, è il ragionamento dell'esecutivo, a decidere se restituire in qualche modo la mini rata, magari con una compensazione sulla prima rata Tasi. (Public Policy)

VIC

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