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DL IMU, GOVERNO: NUOVO 'SCONTO' PER CONCESSIONARI GIOCHI. SANATORIA AL 20%

i no della 15 ottobre 2013

DL IMU, GOVERNO: NUOVO 'SCONTO' PER CONCESSIONARI GIOCHI. SANATORIA AL 20%

(Public Policy) Roma, 15 ott - I relatori del dl Imu, Marco Causi del Pd e Rocco Palese del Pdl, starebbero spingendo sul Governo per riformulare l'emendamento, presentato ieri dall'Esecutivo nell'Aula della Camera, che amplia lo 'sconto' per i concessionari di giochi. Lo si apprende da fonti della maggioranza. Secondo quanto si apprende, in particolare il centrodestra vorrebbe raccogliere le istanze della Corte dei Conti in merito alla sanatoria sui giochi per garantire il completamento del pagamento da parte del concessionario che ha una pendenza con la Corte dei conti.

COSA È SUCCESSO IERI
Il Governo ha presentato nell'Aula della Camera un emendamento al dl Imu che introduce la possibilità per i concessionari di giochi di usufruire di un ulteriore 'sconto' qualora decidano subito di sanare il proprio contenzioso con la Corte dei Conti. Ulteriore sconto inizialmente inserito nel dl Manovrina. L'emendamento del Governo, si apprende da fonti della maggioranza, punta a inserire nell'articolo 14 del dl Imu i commi 3 e 4 e a prevedere che i concessionari, versando subito il dovuto, possano pagare il 20% (e non il 25% come attualmente previsto) del danno quantificato nella sentenza di primo grado.

L'attuale articolo 14 stabilisce, a parziale copertura del dl Imu, che i concessionari di giochi (e non solo) che hanno un contenzioso aperto con la Corte dei Conti possano sanare la propria posizione pagando il 25% del danno quantificato nella sentenza di primo grado e facendo richiesta entro il 15 ottobre (posticipato al 2 novembre dal dl Manovrina).

L'emendamento del Governo dispone che "qualora la richiesta di definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile" sia "accompagnata da prova idonea dell'avvenuto versamento, effettuato in un apposito conto corrente fruttifero intestato al ministero dell'Economia, che provvede al successivo versamento al bilancio dello Stato o alla diversa amministrazione in favore della quale la sentenza di primo grado ha disposto il pagamento, di una somma non inferiore al 20% del danno quantificato nella sentenza di primo grado, la sezione d'appello, in caso di accoglimento della richiesta, determina la somma dovuta in misura pari a quella versata".

Il comma 4 proposto dall'emendamento del Governo, inoltre, stabilisce che quelli che avranno già presentato, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Imu, l'istanza di pagamento agevolato al 25%, "possono modificarla entro la data del 4 novembre 2013". "Entro il medesimo termine - si legge - le parti le cui richieste di definizione agevolata abbiano già trovato accoglimento, possono depositare presso lo stesso giudice che ha emesso il decreto, istanza di riesame unitamente alla prova del versamento, di una somma non inferiore al 20% del danno quantificato in primo grado". (Public Policy)

VIC

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