Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Dl irpef, 19 proposte governo-relatori: da rivalutazione beni a ritocchi delega

bilancio 21 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Si va dalla reintroduzione di tre rate per il pagamento dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni di impresa a ritocchi alle normative in materia di enti locali e delega fiscale, fino alla delega per riformare la struttura del bilancio dello Stato. Questi i temi principali, anticipati ieri, contenuti nel primo pacchetto di 19 emendamenti presentati da governo e relatori al dl Irpef nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Queste proposte di modifiche, come gli altri 789 emendamenti presentati dai Gruppi, saranno analizzati dalle commissioni referenti a partire da martedì sera. Vediamo le principali richieste di modifica.

TASSA RIVALUTAZIONE BENI IN 3 RATE, PRIMA 16/6 Un emendamento del governo prevede che per quest'anno l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni aziendali non verrà pagata in un'unica rata bensì in tre rate "di pari importo, senza pagamento di interessi, di cui la prima entro il 16 giugno, la seconda entro il 16 settembre e la terza entro il 16 dicembre". L'emendamento prevede che "gli importi da versare possono essere compensati".

DELEGA PER RIFORMA STRUTTURA BILANCIO STATO ENTRO 2015 Un emendamento dell'esecutivo prevede che il governo, "entro il 31 dicembre 2015, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi per il completamento della riforma della struttura di bilancio dello Stato con particolare riguardo alla riorganizzazione dei programmi di spesa". L'emendamento stabilisce anche che il governo sia delegato ad adottare, entro il 31 dicembre 2016, un decreto legislativo recante "un testo unico delle disposizioni in materia di contabilità di Stato nonché in materia di tesoreria".

FONDO COMPENSAZIONE FONDI UE RIPARTITO PER UTILIZZO Un emendamento dei relatori Antonio D'Alì (Ncd) e Cecilia Guerra (Pd) stabilisce che nel 2014 la distribuzione delle risorse del Fondo di compensazione per la compartecipazione ai fondi europei verrà legata al grado di utilizzo delle risorse da parte delle Regioni e alle effettive esigenze di accelerazione della spesa.

DLGS DELEGA FISCALE SI COMPENSERANNO TRA LORO Una modifica proposta dall'esecutivo prevede che i decreti delegati che attueranno la Delega fiscale potranno compensarsi tra loro. L'emendamento in pratica stabilisce che, se ci saranno dei decreti delegati che comporteranno degli oneri, potranno essere 'coperti' finanziariamente da altri decreti delegati che invece comportano maggiori entrate, che confluiranno in un fondo presso il Mef. Questi ultimi decreti, viene stabilito, dovranno entrare in vigore contestualmente agli altri o prima.

-5,3 MLN A CORTE CONTI, CONSIGLIO STATO, TRIBUNALI, CSM Per il 2014 gli stanziamenti iscritti in bilancio per le spese di funzionamento della Corte dei conti, del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali, del Csm e del Consiglio di Giustizia amministrativa della Sicilia sono ridotti, complessivamente, di 5 milioni 305mila euro. Lo stabilisce un emendamento del governo. Inoltre si stabilisce che sempre quest'anno entro il 15 giugno il Cnel dovrà versare allo Stato 18,24 milioni di euro "anche al fine di conseguire, per l'importo di 195mila euro, risparmi sulla gestione corrente".

PER ENTI RICERCA PROROGA CONTRATTI Un emendamento firmato da entrambi i relatori permette a quegli enti che abbiamo finanziamenti comunitari di poter prorogare i contratti in essere al personale, in deroga al tetto dei vincoli di spesa.

TASSATE 60,46% PLUSVALENZE E UTILI PARTECIPAZIONI Un emendamento della relatrice Pd prevede che la tassazione sui dividendi e le plusvalenze delle partecipazioni qualificate e di quelle non qualificate vengano equiparate, stabilendo per entrambe una base imponibile al 60,46% su cui applicare la tassa del 26%. L'emendamento stabilisce che "gli utili derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all'Ires e i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, nonché le remunerazioni derivanti da contratti, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 60,46%". L'emendamento stabilisce anche che "le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende realizzate a decorrere dal 1° luglio 2014 non concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto esenti, limitatamente al 39,54% del loro ammontare. La stessa percentuale si applica per la determinazione della quota delle corrispondenti minusvalenze non deducibile dal reddito imponibile". Ancora, l'emendamento stabilisce che le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate a partire dal 1° luglio 2014 "concorrono alla formazione del reddito imponibile per il 60,46% del loro ammontare".

IN 2014 NO REPORT EVASIONE CON AGGIORNAMENTO DEF Per quest'anno il governo non presenterà insieme alla nota di aggiornamento al Def il rapporto sui risultati conseguiti nel 2013 in materia di contrasto dell'evasione fiscale. Un emendamento del governo introduce una mera correzione formale: il report sull'evasione non sarà presentato con l'aggiornamento del Def perché il dl Irpef già prevede che per quest'anno "il Governo, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, presenta alle Camere un rapporto sulla realizzazione delle strategie di contrasto all'evasione fiscale, sui risultati conseguiti nel 2013 e nell'anno in corso, nonché su quelli attesi".

MEF UTILIZZERÀ CONSIP PER GARE D'ACQUISTO BENI-SERVIZI Il ministero dell'Economia d'ora in avanti si avvarrà solo della Consip Spa, nella sua qualità di centrale di committenza, "per lo svolgimento di procedure di gara finalizzate all'acquisizione, da parte delle Autorità di Audit istituite presso le singole amministrazioni titolari dei programmi di sviluppo cofinanziati con fondi dell'Ue, di beni e servizi strumentali all'esercizione delle relative funzioni". Lo stabilisce un emendamento del governo.

PER REVISORI CONTI NO PIÙ DI 2 INCARICHI IN STESSO ENTE I revisori dei conti negli enti locali "non possono svolgere l'incarico per più di due volte nello stesso ente locale". Lo stabilisce un emendamento del governo. Inoltre viene stabilito che i rimborsi ai revisori per le spese di viaggio e per vitto e alloggio "non possono essere superiori al 50% del compenso annuo attribuito ai componenti stessi" e che le eventuali dimissioni volontarie debbano essere "comunicate con preavviso di almeno 45 giorni e che non sono soggette ad accettazione da parte dell'ente".

IN FONDO FINANZIAMENTO BILANCI RISORSE PER UNIONE COMUNI Un'altra proposta di modifica del governo prevede che le risorse del fondo di solidarietà comunale, destinato a incrementare i contributi spettanti alle unioni e alle fusioni di comuni per il triennio 2014-2016, "sono assegnate al fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti locali". (Public Policy) VIC

© Riproduzione riservata