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Dl Irpef, al Senato si votano le modifiche

irpef 29 maggio 2014

ROMA (Public Policy) -

aggiornamento ore 18 - Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno concluso l'esame oggi degli emendamenti al dl Irpef dall'articolo 3 all'articolo 10 e quelli riferiti all'articolo 14 e 15. Tutti gli altri argomenti invece, inclusi i nodi sull'allargamento della platea del bonus Irpef o delle detrazioni Irap, nonché su Rai e Tasi, sono stati rinviati a martedì mattina, quando le commissioni si rivedranno alle 10.

Quanto alla soluzione di un accorso Pd-Ncd sul quoziente familiare, ovvero per estendere il bonus da 80 euro anche alle famiglie numerose monoreddito, il capogruppo in commissione Bilancio Giorgio Santini, dice: "Dalle mie parti si dice: il tempo e la paglia fa maturare le nespole. Ci stiamo lavorando".

aggiornamento ore 15 - È stallo nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul dl Irpef. Da quanto si apprende la maggioranza non è arrivata a un accordo sui nodi dell'allargamento del bonus Irpef alle famiglie numerose monoreddito e sulle maggiori detrazioni Irap, tutte richieste di Ncd.

Per questo le commissioni, al momento riunite, hanno deciso di lavorare oggi fino alle 17 votando gli accantonati e riaggiornarsi martedì, per rinviare quindi alla prossima settimana l'esame dei nodi principali. Il via libera delle commissioni al provvedimento, atteso in Aula al Senato lo stesso 3 giugno, verrà quindi rinviato a martedì stesso.

LA GIORNATA
Prenderà oggi il via alle 14 nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato il voto sulle modifiche al dl Irpef. Ieri sera le commissioni hanno concluso l'operazione di scrematura delle proposte emendative proposte dai gruppi, accantonando quelle più importanti. Oggi quindi ci sarà il voto sugli emendamenti di governo e relatori e sugli accantonati dei gruppi.

Attese anche alcune riformulazioni su Rai, sulla riammissione alla rateizzazione delle cartelle Equitalia per chi è decaduto, per l'istituzione di una banca data unica per le società partecipate degli enti locali.

Il governo ha presentato ieri sera due nuovi emendamenti, uno per evitare la razionalizzazione degli immobili per i corpi di pubblico soccorso e l'altro per prolungare a tutto il 2014 la possibilità di utilizzare i fondi speciali per accelerare i pagamenti alle imprese nell'ambito della costituzione delle tre nuove province di Fermo, Monza-Brianza e Andria-Barletta-Trani.

Tra gli altri emendamenti del governo che saranno quasi certamente votati anche quelli che vanno dalla reintroduzione di tre rate per il pagamento dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni di impresa a ritocchi alle normative in materia di enti locali e delega fiscale, fino alla delega per riformare la struttura del bilancio dello Stato.

Tra gli emendamenti parlamentari che potrebbero essere approvati si va dall'allargamento della platea di beneficiari del bonus Irpef, a misure per l'Expo 2015, per i debiti Pa, sulle spiagge all'esclusione delle società di interesse pubblico dal taglio delle spese operative, all'esclusione dell'innalzamento della tassazione al 26% per le rendite delle casse previdenziali.

Tra i nodi ancora aperti c'è anche la proposta del presidente della commissione Finanze Mauro Maria Marino (Pd) di riammettere al pagamento delle cartelle Equitalia a rate chi è decaduto da questa possibilità prima della modifica di normativa con il dl Fare. (Public Policy)

VIC

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