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Dl Irpef, si scremano le modifiche. Verso soluzione nodo famiglie

bilancio 28 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Sul dl Irpef le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno dichiarato ieri sera inammissibili per estraneità di materia 44 emendamenti su più di 800 totali. Sono state inoltre votate le proposte di modifica fino all'articolo 12, accantonando quelle su cui potrebbe arrivare un accordo tra i gruppi, e bocciando o ritirando tutti gli altri.

Oggi le commissioni torneranno a riunirsi per proseguire l'esame del provvedimento: arriveranno probabilmente altre inammissibilità, per problemi di copertura, e potrebbero procedere al voto degli emendamenti finora accantonati. Le commissioni puntano quindi a chiudere l'esame giovedì e portare il testo in Aula il 3 giugno.

Dovrebbero sciogliersi quindi già oggi i nodi principali del provvedimento: l'allargamento del bonus Irpef alle famiglie monoreddito con tre figli fino a 31mila euro annui, riduzione dei tagli ai comuni e del taglio ai contratti di fornitura. L'obiettivo della maggioranza, è stato chiaro sin dal primo momento, è quello di modificare il dl Irpef solo al Senato per poi fare un passaggio veloce alla Camera in modo tale da convertire il decreto in legge entro il 23 giugno.

Tra i nodi ancora da sciogliere, inoltre, anche quello del rinvio della prima rata Tasi a ottobre che, come anticipato ieri da Public Policy, dovrebbe essere veicolato prima in un decreto, successivamente inserito nel dl Irpef con un emendamento. Tra le proposte di modifica bocciate ieri sera, ci sono emendamenti su incremento delle pensioni, modifica alla disciplina sull'uso del contante, rinnovo del patentino per prodotti da fumo, premi delle assicurazioni Rc auto, numero dei ministeri, rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza, spese per gli studi legati alla Tav Torino-Lione.(Public Policy)

VIC

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