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Dl Irpef, sul nodo dei tagli al Quirinale si vaglia un'ipotesi di modifica nella legge di Stabilità

napolitano 09 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - Una modifica subito alla Camera sul dl Irpef per ritoccare la ripartizione dei tagli agli organi costituzionali, non gradita al Quirinale, oppure il rinvio della modifica alla legge di Stabilità. Magari con l'approvazione di un ordine del giorno che impegni il governo a rimetterci le mani. Su questo si sta ragionando in queste ore nel governo, da quanto si apprende.

Giovedì scorso Public Policy aveva rivelato l'intenzione del governo di ritoccare il testo del dl Irpef alla Camera per modificare una norma, inserita al Senato, su cui si è manifestata la contrarietà del Colle. La norma, introdotta con un subemendamento di Lucio Malan (FI) a un emendamento del governo, in pratica fa gravare i tagli già previsti per gli organi costituzionali in modo proporzionale in base a quanto si è 'pesato' sulle casse dello Stato nel 2013. Il che, tradotto, significa più tagli innanzitutto per Quirinale e Corte costituzionale.

Il Colle aveva chiesto al governo di intervenire e venerdì tutti gli uffici erano pronti per riaprire il testo alla Camera e fare una corsa contro il tempo per la conversione (scade il 23 giugno e se fosse modificato alla Camera dovrebbe tornare al Senato per l'ok definitivo). Ma dopo la diffusione della notizia qualcosa è cambiato. Il segretario generale della presidenza della Repubblica Donato Marra ha inviato una lettera al Giornale in cui conferma la notizia di Public Policy: ovvero di aver inviato una memoria a governo e Parlamento per "richiamare l'attenzione sugli effetti del subemendamento".

Nella stessa lettera Marra ipotizza una modifica della norma nella legge di Stabilità, assicurando comunque che, se l'emendamento non sarà eliminato, il suo ufficio farà il possibile per rispettare la volontà del Parlamento. A questo punto quindi, il governo, da quanto si apprende, sta appunto valutando se modificare subito la norma o rinviare un ipotetico ritocco alla legge di Stabilità, così da evitare corse affannose per la conversione del dl Irpef in Parlamento. Intanto le commissione Bilancio e Finanze della Camera sono convocate per domani 9,15 per iniziare i lavori sul decreto, atteso nell'Aula di Montecitorio già per venerdì. (Public Policy)

VIC

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