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Dl Irpef, in Senato il voto sui nodi: dall'Irap alla Rai

fisco 03 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - È ripreso martedì mattina, intorno alle 11, il lavoro delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul dl Irpef. Dovrebbero essere sciolti (ma il condizionale è d'obbligo) i principali nodi: l'eventuale ampliamento della platea del bonus da 80 euro, l'aumento delle detrazioni Irap, la questione Rai, la riammissione al pagamento a rate delle cartelle Equitalia per chi è decaduto prima dell'entrata in vigore del dl Fare, l'esenzione delle casse previdenziali private dall'aumento della tassa sulle rendite finanziarie dal 20 al 26 per cento.

Rimane poi anche la questione Tasi: si aspetta il decreto, previsto per oggi, per lo slittamento del pagamento a ottobre nei Comuni che non hanno deliberato le aliquote, che dovrebbe poi essere inserito nel dl Irpef con un emendamento del governo. Il decreto, che scade il 23 giugno, dopo l'ok del Senato dovrà passare alla Camera.

Giovedì scorso le commissioni hanno approvato le prime modifiche rimandando però i principali nodi ad oggi. È stato approvato ad esempio un emendamento per far pagare alle aziende nel 2014 la tassa sulla rivalutazione dei beni in tre rate, uno che ha introdotto una tassa da 300 euro per il riconoscimento della cittadinanza ai discendenti di italiani residenti all'estero, un altro che ha modificato la tassazione dei passaporti, raddoppiando la tassa di rilascio (a 73,50 euro) ma eliminando il bollo annuale.

Ncd continua a chiedere a gran voce un ampliamento del bonus Irpef anche alle famiglie numerose e un aumento delle detrazioni Irap per imprese e autonomi. Sul primo punto il governo ha già rinviato possibili modifiche alla legge di Stabilità, mentre sull'Irap le trattative sono ancora in corso.

Una possibile modifica dovrebbe poi arrivare con una riformulazione dell'emendamento di Mauro Maria Marino (Pd) che riammette alla rateizzazione delle cartelle Equitalia coloro che ne hanno perso il diritto prima dell'entrata in vigore del dl Fare. Dovrebbe arrivare anche una riformulazione dell'emendamento dei relatori, Cecilia Guerra (Pd) e Antonio D'Alì (Ncd), che prevede un aumento della tassa sui fondi pensione per evitare l'aumento alle casse private.

Si starebbe cercando una copertura alternativa per non gravare sui fondi pensione. Sul fronte governativo, da quanto si apprende, dovrebbero arrivare emendamenti su Tasi, sulla Rai (uno che esenta la tv pubblica dal taglio dei costi operativi per le partecipate e uno che riprende un emendamento Pd che prevede una sede in ogni regione), su Anvur (per esentare l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca dai limiti per l'utilizzo di consulenti esterni e di contratti co.co.co) e su Formez. (Public Policy)

VIC

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