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DL LAVORO, INIZIA MARATONA EMENDAMENTI E DOMANI APPRODO IN AULA

imprese lavoro 05 agosto 2013

DL LAVORO, INIZIA MARATONA EMENDAMENTI E DOMANI APPRODO IN AULA

25 emendamenti dichiarati inammissibili e parere negativi
per gli altri presentati. Questo il bilancio della seduta
delle commissioni Finanze e Lavoro che oggi hanno iniziato
l'esame dei circa 200 emendamenti presentati al decreto Lavoro-Iva.
A quanto si apprende, nelle intenzioni del Governo il testo non
dovrà subire modifiche
, ed essere quindi convertito in legge già
domani.

Le commissioni torneranno a riunirsi al termine dell'Aula
per continuare l'esame delle proposte e dare mandato ai
relatori di presentare all'Assemblea il provvedimento.
Durante la riunione di oggi i relatori del decreto (Marco
Causi del Pd e Sergio Pizzolante del Pdl
) hanno chiesto ai
Gruppi di ritirare le proposte emendative, ma dal Movimento
5 stelle
fanno sapere che non lo faranno.

LA CONTROPROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

DL LAVORO, COPERTURE M5S: OLTRE 1 MLD DA TASSAZIONE CAPITAL GAIN, GIOCHI E TV

(Public Policy) - Roma, 5 ago - Aumentare la tassazione (dal
20 al 25%) sui redditi da capitale e sui redditi diversi di
natura finanziaria (come le operazioni Intraday o Capital
Gain). E ancora: aumento della tassazione sui giochi
(d'azzardo e lotterie) e dei canoni annuali dovuti dai
titolari di concessioni radiotelevisive private.

Questa la copertura alternativa presentata dal Movimento 5
stelle (a prima firma dei deputati Azzurra Cancelleri e
Alessio Villarosa) al dl Lavoro in esame nelle commissioni
Finanze e Lavoro alla Camera. Una copertura che - secondo il
M5s - può portare nelle casse dello Stato oltre un miliardo
di euro, in grado di congelare l'aumento dell'Iva e quindi
di sostituire quella attuale prevista dal decreto: l'aumento
degli acconti delle imposte sui redditi, Irpef (dal 99 al
100%) e Ires (dal 100 al 101%) per il periodo d'imposta
2013.

I 5 stelle chiedono di aumentare la tassazione sulle
rendite finanziarie, ma anche di aumentare le imposte sui
giochi pubblici: con aumenti dal 10,6 al 13,6%, dall'11,6 al
14,6%. Per quanto riguarda il canone annuo per le
concessioni radiotelevisive (ad esclusione di quelle
pubbliche), il Movimento chiede che venga stabilito
l'aumento dei canoni tramite decreto (del ministro dello
Sviluppo economico) entro il 31 agosto prossimo, in grado di
assicurare un maggior gettito annuo pari a 100 milioni di
euro.

LA TASSAZIONE IN VIGORE SUI REDDITI DA CAPITALE
Al momento l'ultima modifica fatta sulla tassazione dei
redditi da capitale è stata introdotta con la legge di
Stabilità del 2011. Dal 1° gennaio 2012 è in vigore,
infatti, un nuovo regime di tassazione di questi redditi.

In sintesi, il nuovo sistema prevede un'aliquota unica del 20%
(imposta sostituiva o ritenuta) per la maggior parte degli
strumenti di investimento prima tassati invece al 12,5 o del
27%. È rimasta invariata la ritenuta applicabile ai titoli
di Stato, ai buoni fruttiferi postali e ai piani di
risparmio appositamente istituiti (12,5%).

L'aliquota del 20% si applica anche alle forme di investimento
che prima scontavano una ritenuta del 27% (per esempio, i
depositi in conto corrente bancario e postale, i certificati
di deposito, i libretti di risparmio). Per i fondi pensione
italiani è rimasto in vigore il regime di tassazione che
prevede l'imposta sostitutiva dell'11% sui risultati di
gestione.

Un'altra novità è rappresentata dalla cancellazione del
prelievo aggiuntivo del 20% sugli interessi dei titoli con
scadenza non inferiore a 18 mesi rimborsati anticipatamente,
e del prelievo addizionale (sempre del 20%) sugli interessi
dei depositi a garanzia dei finanziamenti alle imprese
residenti.

LA COPERTURA GOVERNATIVA AL DECRETO
Con l'articolo 11 del dl Lavoro viene spostato dal 1°
luglio al 1° ottobre 2013 il termine originario previsto per
l'aumento dell'aliquota dell'Iva dal 21 al 22%. Al fine di
coprire il mancato gettito si è ricorso all'aumento degli
acconti delle imposte sui redditi. In particolare, a
decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre
2013, la misura dell'acconto dell'Irpef è stata fissata al
100% (prima era al 99%).

Per il solo anno 2013, l'aumento dell'acconto produce
effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto
dell'imposta; il versamento dovrà essere effettuato in
misura corrispondente alla differenza fra l'acconto
complessivamente dovuto e l'importo dell'eventuale prima
rata di acconto.

Mentre, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre
2013, la misura dell'acconto dell'imposta sul reddito delle
società (Ires e Irap) viene aumentata dal 100 al 101% (comma
19).

I LAVORI NELLE COMMISSIONI RIUNITE

DL LAVORO, DEPUTATI M5S ESCONO IN MASSA DALLA COMMISSIONE: È UNA BUFFONATA

(Public Policy) - Roma, 30 ago - I deputati del Movimento 5
stelle sono usciti in massa dalla sala del Mappamondo di
Montecitorio dove è in corso l'esame degli emendamenti
presentati al dl Lavoro e Iva. È una buffonata", dicono a
Public Policy i 5 stelle abbandonando i lavori.

"Nessun nostro emendamento verrà accettato - spiega Marco
Baldassarre, membro della commissione Lavoro - abbiamo
lavorato più notti per poterli presentare in tempo. Abbiamo
deciso che al termine dell'Aula (la seduta è prevista per le
18,30; Ndr) non rientreremo, tanto il Governo ha blindato il
testo".

Nel frattempo, le commissioni Finanze e Attività produttive
della Camera continuano l'esame delle modifiche. Al momento
sono stati votati gli emendamenti all'articolo 1, ma i tempi
stringono visto che il provvedimento dovrà arrivare entro
domani in Aula.

LA VERSIONE DI SEL

DL LAVORO, AIRAUDO (SEL): DECRETO È UNA FOGLIA DI FICO

(Public Policy) - Roma, 5 ago - "Questo provvedimento è una
foglia di fico, non aggredirà la disoccupazione tanto meno
quella giovanile. È una bandierina dei 100 giorni, ma è
bucata. Il comportamento arrogante del governo, che cerca di
chiudere in fretta l'esame del testo, ha portato a far
votare alle commissioni 200 emendamenti in un'ora e mezza".

Lo dice a Public Policy il deputato Sel Giorgio Airaudo (ex
sindacalista Fiom) al termine della seduta delle commissioni
Finanze e Lavoro dove è in conversione il decreto Lavoro e
Iva, già approvato giovedì scorso dal Senato. Secondo il
gruppo Sel "l'atteggiamento del governo è una fiducia
mascherata. Hanno impedito - aggiunge Airaudo - ai partiti
della maggioranza di presentare emendamenti per accelerare
tutti i tempi e il testo arrivato dal Senato è addirittura
peggio di quello originario".

Sel con i propri emendamenti "ha proposto di riscrivere
interi articoli, dove abbiamo chiesto che gli incentivi
fossero destinati fino al trentacinquesimo anno di età (e
non al ventinovesimo come previsto dal decreto; Ndr) e che
oltre ai fondi europei vengano previsti anche degli
stanziamenti aggiuntivi".

"Abbiamo chiesto - prosegue - che vengano reintrodotti i
120 giorni di formazione per il contratto di apprendistato:
perché se i datori di lavoro hanno i vantaggi del contratto
di apprendistato almeno facciano la formazione. Proponiamo
anche che non si possano sommare le tipologie di contratto
di apprendistato".

E conclude: "Visto che abbiamo lavorato tanto e con fatica
per avere un contratto che andasse oltre la precarietà,
quello di apprendistato appunto, ora se lo svuotiamo e lo
rendiamo un contratto fragile, debole, precario e che deve
convenire cadiamo nuovamente nell'errore". (Public Policy)

SOR

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