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Dl Lavoro, le modifiche che faranno tornare il testo alla Camera

lavoro 06 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - La commissione Lavoro al Senato ha dato mandato al relatore, Pietro Ichino (Sc), a riferire in aula sul decreto Lavoro. Il testo è atteso oggi alle 15 in aula a Palazzo Madama. In commissione sono stati presentati circa 670 emendamenti, di cui 600 presentati dal Movimento 5 stelle e otto a firma del governo.

Relatore e governo hanno respinto quasi tutte le modifiche e durante la seduta di ieri la commissione è riuscita a esaminare tutti gli emendamenti. Il provvedimento dovrà quindi tornare alla Camera per il via libera definitivo. Ecco le principali modifiche prima dell'approdo in aula.

OK MULTE PER CHI SFORA TETTO 20% CONTRATTI A TEMPO Sanzioni pecuniarie per i datori di lavoro che superano il limite del 20% per l'assunzione di lavoratori a tempo determinato (sull'organico contrattualizzato a tempo indeterminato). Quindi se l'azienda supererà il tetto del 20% con un'assunzione in più, il datore di lavoro dovrà pagare allo Stato "il 20% della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni, del rapporto di lavoro stipulato". Per chi sfora il tetto con oltre un lavoratore, sarà applicata invece una multa del 50% rispetto alla retribuzione di ogni lavoratore a termine assunto.

L'emendamento del governo modifica la parte già cambiata alla Camera, che in precedenza prevedeva, per tutti i lavoratori con contratto a tempo, che eccedevano il limite del 20%, la stabilizzazione automatica. La norma introdotta alla Camera è stata sostituita con le sanzioni. "I maggiori introiti derivanti dalle sanzioni - si legge nell'emendamento approvato - sono versati in un apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo per l'occupazione e la formazione".

NO TETTO 20% E DEROGA 36 MESI PER ENTI RICERCA Con un altro emendamento dell'esecutivo salta il tetto dei 36 mesi per i contratti a termine dei ricercatori (che lavorano nell'ambito scientifico) e il limite del 20% per la stipula degli stessi contratti presso gli enti di ricerca, pubblici e privati. Quindi l'emendamento approvato prevede che il limite del 20% per l'assunzione di lavoratori a tempo determinato (sull'organico contrattualizzato a tempo indeterminato) "non si applichi ai contratti a tempo stipulati" dagli istituiti pubblici e privati di ricerca "e lavoratori chiamati a svolgere esclusiva attività di ricerca scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa".

Con una riformulazione, invece, viene stabilito che i contratti a termine dei ricercatori dell'ambito scientifico potranno essere prorogati oltre i 36 mesi, purché legati a progetti di ricerca.

SÌ IMPEGNO SPERIMENTAZIONE CONTRATTO TUTELE CRESCENTI Sì all'introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e alla stesura di un testo unico per la semflicazione delle norme sul lavoro: "Nel quadro complessivo del Job act, si preveda l'adozione di un testo unico semplificato della disciplina dei rapporti di lavoro con la previsione in via sperimentale del contratto indeterminato a protezione crescente".

Il contratto a tempo inderminato a tutele crescenti, proposto più volte dal relatore Pietro Ichino (Sc), dovrà prevedere la possibilità per il datore di lavoro di recedere dal rapporto nei primi 36 mesi pagando una sola indennità di licenziamento precedentemente decisa. La modifica modificare il primo comma dell'articolo 1 del decreto, il preambolo del provvedimento.

PER APPRENDISTI FORMAZIONE PUBBLICO-PRIVATA La formazione pubblica dell'apprendistato potrà essere svolta anche dalle imprese e dalle loro associazioni. Quindi le Regioni dovranno offrire la formazione pubblica entro un tempo di 45 giorni dall'avvio del contratto di apprendistato. Sparisce, rispetto al testo entrato al Senato, la facoltà per il datore di lavoro di non utilizzare anche la formazione pubblica nel caso la Regione non comunichi entro 45 giorni le modalità per usufruire dell'offerta formativa.

Inoltre, con la proposta di modifica viene meglio precisato come deve essere configurata l'offerta regionale: si fa riferimento infatti alle sedi e il calendario delle attività previste.

INFORMAZIONE SCRITTA PER PRECEDENZA STABILIZZAZIONE I datori di lavoro dovranno informare, in forma scritta al momento della stipula del contratto, i lavoratori (a tempo determinato e stagionali) del loro diritto di precedenza in caso di assunzioni a tempo indeterminato. È quanto stabilisce un emendamento del governo, approvato dalla commissione Lavoro al Senato. Quindi - si legge nell'emendamento - il diritto di precedenza "deve essere espressamente richiamato nell'atto scritto".

ALZATO IL TETTO STABILIZZAZIONE APPRENDISTI Stabilizzazione di una quota di apprendisti (20%) per le aziende con oltre 50 dipendenti (e non più 30) prima di poter stipulare un ulteriore contratto di apprendistato. La proposta modifica l'attuale norma, introdotta alla Camera, che prevede che la stabilizzazione valga a partire per le aziende che anno almeno 30 dipendenti.

Nel testo si legge: "Ferma restando la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi da quelli previsti dal presente comma, esclusivamente per i datori di lavoro che occupano almeno cinquanta dipendenti l'assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro".

OK EMENDAMENTO M5S SU STUDENTI ISTITUTI PROFESSIONALI Via libera a un emendamento del M5s che riguarda gli studenti degli istituti professionali ai fini della loro formazione e valorizzazione professionale e nell'inserimento nel mondo del lavoro.

COMUNICAZIONI LAVORO ANCHE VIA POSTA CERTIFICATA La modifica (sempre a firma del Movimento 5 stelle) prevede che la comunicazione della disponibilità di lavoro possa essere fatta anche tramite posta elettronica certificata (Pec).

INTRODOTTE NORME SU PERIODO TRANSITORIO La commissione Lavoro al Senato ha approvato un emendamento del governo che regola il cosiddetto periodo transitorio per quanto riguarda il tetto del 20% dei precari stabilendo che le aziende dovranno mettersi in regola entro la fine dell'anno, salvo i contratti nazionali non predispongano tetti più favorevoli.

ACCOLTO ODG M5S SU LEFA Infine, la commissione Lavoro ha accolto un ordine del giorno del M5s che prevede l'introduzione del Lefa (il Libretto formativo elettronico dell'apprendista). Quindi l'odg impegna il governo a prevedere in futuro l'utilizzo del Lefa da parte dei datori di lavoro nei contratti di apprendistato. (Public Policy)

SOR

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