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Dl Lavoro, Ncd: se involuzione sinistra si ripete sul jobs act, niente fiducia

ncd 18 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - "Eravamo partiti per smontare la legge Fornero invece in commissione siamo finiti per smontare la legge Poletti". Lo ha detto Sergio Pizzolante di Ncd nell'Aula della Camera parlando del dl Lavoro. Oggi si è infatti aperta la discussione generale.

"Questo decreto - ha sottolineato - è nato come un dl eccezionale in un momento eccezionale, in una fase drammatica. Ed era anche figlio di una presa d'atto del fatto che le rigidità introdotte dalla legge Fornero non hanno funzionato. È vero, coloro che dicono che con un decreto non si produce lavoro hanno ragione ma è anche vero che con una legge come la Fornero si distrugge il lavoro".

"Non voleva essere un terreno di scontro politico epocale - ha aggiunto - Per questo avevamo detto sì al testo del governo, a cui siamo fedeli. Addirittura abbiamo detto: non presentiamo emendamenti, così da andare veloci". Ma "le modifiche fatte in commissione stanno dentro una logica tutta ideologica che porta da un'altra parte. Sono una marcia indietro da parte del Pd che non riesce a superare tabù storici di una certa cultura conservatrice del lavoro, non capendo il momento eccezionale e magari rimandando un confronto più articolato nel jobs act".

Uno dei punti su cui Ncd non è d'accordo, tra le modifiche fatte in commissione, è "la reintroduzione dell'obbligo di assunzione a tempo indeterminato per gli apprendisti - dice Pizzolante - Che logica è? Questa è una delle cose che non hanno fatto funzionare la Fornero". "Poi c'è la questione delle sanzioni - conclude - per cui l'azienda che supera il limite di contratti a tempo determinato viene punita con l'assunzione a tempo indeterminato di quel lavoratore" in eccedenza.

"Su questi punti riemergono drammaticamente tutti i gap culturali di una sinistra antiriformista. È un patto tra una certa sinistra e una certa industria, un patto di conservazione, fatto con una Confindustria che è il pilastro della conservazione". Il risultato vero delle modifiche sul dl Lavoro fatte in commissione Lavoro alla Camera "è che la minoranza del Pd è maggioranza in commissione e blocca le riforme di Renzi".

"Proveremo a cambiare in Aula le modifiche fatte in commissione, ma se il governo metterà la fiducia la voteremo. Però attenzione, se questi percorsi involutivi della sinistra si ripeteranno sul jobs act, la nostra fiducia non ce l'avrete". (Public Policy)

VIC

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