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Dl Missioni, si lavora per nuovo testo base: ok ad alcuni emendamenti M5s

missioni 28 novembre 2013

ROMA (Public Policy) - Dopo il ritorno del decreto Missioni nelle commissioni Affari esteri e Difesa, deciso dall'Assemblea della Camera, il Governo è al lavoro per elaborare un nuovo testo base che metta d'accordo maggioranza e opposizione. Nei giorni scorsi, infatti, il dibattito aveva registrato finora l'ostruzionismo di Sel e M5s e alcuni rinvii della discussione con inversioni dell'ordine dei lavori d'Aula. Nella seduta di oggi delle commissioni, il Governo ha dato parere favorevole ad alcuni emendamenti M5s, ma nessuno a firma Sel.

Nonostante alcune modifiche accolte, all'appello manca l'emendamento 5 stelle - anticipato da Public Policy - per la riduzione dei finanziamenti 2013 per la missione in Afghanistan e il ritiro di tutte le truppe entro la fine del 2014. "Senza l'introduzione di questo emendamento - spiega il deputato M5s Alessandro Di Battista - "una volta che il provvedimento tornerà in Aula continueremo l'ostruzionismo, poi il Governo sarà costretto a mettere l'ennesima fiducia". Il decreto è in esame alla Camera in prima lettura e dovrà poi passare al Senato per essere convertito in legge entro il 14 dicembre prossimo.

LE MISSIONI PROROGATE

Il decreto proroga fino alla fine del 2013 le missioni militari internazionali e stanzia risorse integrative per interventi di cooperazione in almeno 10 Paesi, dove sono in corso processi di stabilizzazione. I Paesi considerati direttamente oggetto d'intervento nel decreto sono: Afghanistan, Iraq, Pakistan, Libia, Somalia, Myanmar, Sudan, Siria e Mali.

SEL: IL GOVERNO VUOLE METTERE LA FIDUCIA

"L'ennesimo stop al decreto Missioni nasconde la volontà del Governo di porre la questione di fiducia. Se ciò accadesse, sarebbe molto grave perché in questo modo il Governo impedirebbe al Parlamento di discutere di pace, di guerra, di riduzione delle spese militari, di F35, del discutibile giro del mondo a vendere armi della nostra nave Cavour". Lo afferma in una nota il capogruppo Sel in commissione Esteri Arturo Scotto.

"Riteniamo - aggiunge - che non sia più rinviabile una nuova legge sulla cooperazione perché si tratta di una riforma di sistema, e perché è un pezzo importantissimo della politica estera di un Paese. Sel con la sua interposizione è impegnata a modificare il decreto inserendo una data certa per il ritiro del nostro contingente in Afghanistan". "Noi pensiamo - conclude Scotto - che sia urgente avviare prima del previsto il ritiro da quella missione e destinare i fondi risparmiati in aiuti allo sviluppo dell'economia e della società civile afghana". (Public Policy)

SOR-GAV

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