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Appalti e anticorruzione, cosa succede in Cdm

appalti 13 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - "Misure urgenti per la semplificazione e la crescita del Paese": è questo il titolo dell'ultima versione del decreto Pubblica amministrazione, che oggi sarà esaminato dal Consiglio dei ministri. A quanto si apprende, l'ultima bozza di dl è composta da circa 40 articoli rispetto ai 26 iniziali.

Un decreto 'omnibus' - così lo definiscono fonti di governo - che oltre alle norme per la riforma della Pa (dal personale dirigente alle Authoruty) contiene disposizioni sugli appalti, incompatibilità dei magistrati, norme per la semplificazione fiscale, sull'agricoltura e probabilmente sull'energia. Secondo quanto viene riferito, infatti, l'ultima bozza di dl potrebbe contenere un prelievo di 1,5 miliardi di euro sulle rinnovabili, norma inserita in un primo momento nel decreto Irpef.

Il prelievo, però, potrebbe anche essere inserito in altri provvedimenti: il decreto Crescita o nel cosiddetto Taglia bollette, a cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico. E ancora: la norma sulla mobilità dei dipendenti pubblici - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - probabilmente non ci sarà nell'ultima bozza che sarà all'esame del Cdm.

Infine, è stata soppressa l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e i poteri passano all'Anac (Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche), di cui è presidente Raffaele Cantone. (Public Policy)

SOR

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