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DL PA, COSA SUCCEDE AL SENATO

pa 10 ottobre 2013

DL PA, CHE SUCCEDE AL SENATO

aggiornamento ore 19.50
(Public Policy) - Roma, 10 ott - Il decreto sulla Pubblica amministrazione è stato approvato dall'aula del Senato: 137 voti favorevoli, 57 contrari e un astenuto. Ora il dl passerà alla Camera.

LE DECISIONI SULLE PARTECIPATE
Con un emendamento soppressivo presentato in Aula al Senato all'articolo 3 del decreto Pubblica amministrazione, a firma del Governo, spariscono le norme sulla mobilità del personale tra società partecipate delle Pa. I provvedimenti - a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi - verranno riproposti con la legge di Stabilità.

Lo stralcio - deciso dopo le continue bocciature della commissione Bilancio del Senato, che ha esaminato il decreto in sede consultiva - riguarda sei dei sette commi dell'articolo 3. Rimane in vita, infatti, il primo comma in materia di funzionalità degli uffici giudiziari, "caratterizzati - si legge nella relazione tecnica al decreto - da una grave carenza di personale" e "consente un più rapido assorbimento di personale soprannumerario attraverso procedure di mobilità".

Il comma 1 - l'unico ancora in vita - prende a riferimento le amministrazioni pubbliche che presentano situazioni di soprannumerarietà o di eccedenza rispetto alle loro dotazioni organiche ridotte, consentendo, al relativo personale, un passaggio diretto tramite domanda da presentare al ministero della Giustizia per ricoprire i posti vacanti del personale amministrativo.

Con il passaggio viene anche stabilito il trattamento economico da corrispondere a coloro che sono interessati a tali processi di mobilità. I commi sopressi, invece, riguardano le misure sulla mobilità - dei dipendenti pubblici - fra società partecipate direttamente o indirettamente dalle Amministrazioni pubbliche.

DL PA, STRALCIO ARTICOLO 10 SU AGENZIA COESIONE: "NO" ASSUNZIONE DI 120 UNITÀ

(Public Policy) - Roma, 10 ott - Dopo l'emendamento sulla mobilità del personale delle partecipate pubbliche, il Governo ha presentato in Aula al Senato un altro emendamento soppressivo (10.950), ma questa volta all'articolo 10 che istituisce l'Agenzia per la coesione territoriale. La proposta di modifica stralcia i commi 11, 12, 13 e 14 dell'articolo, che autorizzavano l'assunzione a tempo indeterminato "di un contingente di personale nel numero massimo di 120 unità altamente qualificate".

La richiesta di sopprimere parte dell'articolo è arrivata dalla commissione Bilancio del Senato, che sta esaminando il provvedimento in sede consultiva. I costi stimati per l'assunzione del nuovo personale era quantificato nel decreto per circa 5 milioni di euro all'anno.

I COMPITI DELL'AGENZIA
L'Agenzia per la coesione territoriale dovrà offrire supporto tecnico alle amministrazioni regionali e locali per l'utilizzo dei fondi strutturali europei, assumendo compiti anche di gestione diretta per progetti sperimentali, soprattutto nei casi dove si verificano gravi ritardi e inadempienze da parte delle Pubbliche amministrazioni.

L'Agenzia, quindi, sarà chiamata a coordinare la gestione dei nuovi fondi Ue in arrivo per il ciclo 2014-2020 (circa 30 miliardi). Dubbi sulla istituzione dell'Agenzia sono stati sollevati dalla conferenza delle Regioni. Secondo la delegazione dei presidenti di Regione c'è il rischio che l'Agenzia possa esautorare le Regioni dell'autonomia nella programmazione e gestione dei fondi europei. (Public Policy)

SOR

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