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Dl Pa-Expo, 'nodi' rinviati alla prossima settimana. Manca accordo

dl pa 17 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - Non saranno sciolti prima della prossima settimana i 'nodi' del dl Pa-Expo. È quanto riferiscono fonti parlamentari. Gli emendamenti del governo, infatti - in particolare sull'articolo 1 (che stabilisce l'abrogazione dell'istituto del trattenimento in servizio e l'ampliamento della risoluzione unilaterale del contratto da parte della Pa nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato i requisiti pensionistici) - non arriveranno prima della metà della settimana prossima.

Al momento, la commissione Affari costituzionali alla Camera è impegnata nell'esame delle emendamenti dall'articolo 44 al 53 sul processo telematico dove è stato raggiunto l'accordo tra i gruppi di maggioranza e dove - riferisce una fonte - "verranno introdotto leggere modifiche".

Rimangono invece da risolvere i problemi legati agli articoli sulla razionalizzazione delle sedi delle Authorities indipendenti e lo stop per i dirigenti di lavorare in società controllate dalla Autorità stesse, al termine dell'attività lavorativa (il divieto è fissato a 4 anni, ma potrebbe scendere a 2).

E ancora: i gruppi chiedono un taglio più soft dei compensi degli avvocati dello Stato, di spalmare su più anni (quindi gradualmente fino al 2017) il taglio del 50% degli oneri che le imprese devono alle Camere di commercio e l'alleggerimento dell'unificazione delle scuole superiori. In ultimo, dovrebbe invece essere stata raggiunta una quadra sul taglio delle sedi distaccate dei Tribunali amministrativi regionali (Tar), che salverà cinque delle otto sedi interessate dalla soppressione. (Public Policy)

SOR

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