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Dl Processo civile, ok dalla Bilancio ma prevedere una clausola di salvaguardia

giustizia 09 ottobre 2014

ROMA (Public Policy) - Eventuale incremento del contributo richiesto al creditore per la consultazione delle banche dati pubbliche e per l'individuazione dei beni del debitore da pignorare. È questa la condizione posta dalla commissione Bilancio al Senato, nel suo parere favorevole al decreto Processo civile, come 'clausola di salvaguardia' per la copertura finanziaria del provvedimento.

La V commissione condiziona quindi il suo parere positivo all'inserimento nel testo di una copertura alternativa che scatterebbe nel caso di scostamenti rispetto alle previsioni contenute nella relazione tecnica.

Il ministro della Giustizia - si legge - dovrà prevedere al monitoraggio delle minori entrate di cui al presente decreto" e dovrà riferire in merito al ministro dell'Economia. Nel caso di scostamenti "il ministro dell'Economia provvede all'aumento del contributo unificato (43 euro; Ndr)" previsto dall'articolo 19 del dl. Come detto, il contributo è chiesto ai creditori riguarda l'istanza, presentata al giudice, per accedere alle banche dati della Pa per la verifica dei beni da pignorare al debitore. (Public Policy)

SOR

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