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DL SALUTE: DA MEDICO DI BASE H24 A BIBITE, FARMACI, SLOT MACHINE / SCHEDA

18 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 18 ott - (di Viola Contursi) Riforma
del medico di base con assistenza h24, il tutto coordinato
dalle Regioni; disposizioni per le graduatorie e l'accesso
alla professione; disposizioni sulla ludopatia , ma niente
Fondo; regole per vietare la vendita di alcolici ai
minorenni e distanziare le slot machines dalle scuole;
nascita del governo clinico; nuove disposizioni su medicina
omeopatica e veterinaria. Ecco in sintesi cosa prevede il
decreto Balduzzi approvato oggi dalla Camera.

MEDICO DI BASE H24
L'articolo 1 stabilisce che siano le Regioni a definire
l'organizzazione dei servizi territoriali di assistenza
primaria e a istituire, finanziare e coordinare le "unità
complesse di cure primarie" ovvero poliambulatori dotati di
medici di base, pediatri e specialisti che, lavorando a
turno, possano garantire un'assistenza h24, 7 giorni su 7,
coordinandosi, per via telematica, con gli ospedali. "Per i
medici di medicina generale è istituito il ruolo unico,
disciplinato dalla convenzione nazionale, fermi restando i
livelli retributivi specifici delle diverse figure
professionali".

GRADUATORIE E MOBILITÀ MEDICI
Sempre l'articolo uno prevede poi che l'accesso al ruolo
unico per le funzioni di medico di medicina generale avvenga
attraverso una graduatoria unica per titoli, predisposta
annualmente a livello regionale.

Ma spunta anche un comma che prevede eventuali
ricollocamenti di personale in esubero: il comma 8
dell'articolo 1 stabilisce infatti che, dopo essersi
confrontate con i sindacati, le Regioni "per comprovate
esigenze di riorganizzazione della rete assistenziale",
possano avviare processi di "mobilità del personale
dipendente dalle aziende sanitarie con ricollocazione del
medesimo personale presso altre aziende sanitarie della
Regione situate anche al di fuori dell'ambito provinciale".

È stata invece eliminata la norma che prevedeva concorsi
pubblici per le assunzioni di personale a tempo
indeterminato, prevedendo una riserva di posti per il
personale non dirigenziale del servizio sanitario nazionale
con contratto di lavoro a tempo determinato.

INTRAMOENIA
L'articolo 2 del testo si occupa delle prestazioni erogate
dai medici privatamente. Un punto inserito dalla commissione
Affari sociali stabilisce che le Regioni adottino sistemi e
moduli organizzativi e tecnologici per controllare che le
prestazioni in intramoena di un medico non superino, nel
loro complesso, quelle eseguiti nell'orario di lavoro presso
Asl, ospedali o poliambulatori pubblici.

Viene stabilito inoltre che entro 60 giorni dall'entrata in
vigore della legge, una commissione ad hoc provveda a
definire una nuova griglia di tariffe massime per le
prestazioni mediche privatistiche. Ma che ai componenti
della commissione non sia corrisposto alcun emolumento,
compenso o rimborso spese.

ERRORI MEDICI
Viene stabilito che il paziente vittima di errore medico
possa fare causa direttamente all'"assicuratore", ovvero
alla struttura sanitaria di riferimento. È invece saltato
l'obbligo per le aziende sanitarie di dotarsi di una
assicurazione e di un team di risk managment. Si stabilisce
invece che sia il ministero che deve monitorare e tentare di
prevenire eventuali errori medici.

SELEZIONE DIRIGENTI SANITARI
L'articolo 4 del testo del dl Balduzzi stabilisce che le
Regioni nominino i direttori generali delle aziende e degli
enti del Servizio sanitario regionale, attingendo
obbligatoriamente all'elenco regionale degli idonei e che
questo elenco venga aggiornato almeno ogni 2 anni. Viene
anche stabilito che i dirigenti medici e sanitari siano
sottoposti a una verifica annuale correlata alla
retribuzione di risultato.

PENSIONE
Sono saltate le norme che riguardano le pensioni dei
medici: sia la deroga alla riforma Fornero per i dipendenti
del servizio sanitario, sia l'innalzamento a 67-70 anni per
la pensione dei medici. Non c'è più nemmeno la norma che
concede alle Regioni in piano di rientro una parziale deroga
al blocco del turn over: potranno accedere alla deroga,
passata dal 20 al 15%, solo quelle Regioni con i conti in
rosso che avranno passato positivamente il vaglio dei tavoli
tecnici "entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge
di conversione" del decreto.

MALATTIE RARE, CRONICHE, LUDOPATIA
Il testo stabilisce che venga aggiornato l'elenco delle
malattie rare e croniche e i relativi livelli essenziali di
assistenza. È stato invece eliminato il fondo per la
riabilitazione delle persone affette da ludopatia.

VENDITA IMMOBILI
Il dl Balduzzi stabilisce che le eventuali plusvalenze
derivanti dalle operazioni di vendita di immobili sanitari
pubblici possano essere utilizzate dalla Regione per
finalità extra-sanitarie.

DIVIETO ALCOL AI MINORENNI
Il testo prevede il divieto assoluto di vendita di alcolici
ai minori di 18 anni. Per questo, chi vende alcool deve
chiedere agli acquirenti un documento di identità, a meno
che non ci possano essere dubbi sulla sua maggiore età. I
distributori automatici dovranno invece avere un sistema
che, prima dell'erogazione, verifichi l'età dell'acquirente.

Per chi viola la legge vengono previste multe da 250 a
mille euro. In caso di reiterazione del reato si prevede la
sospensione dell'attività per 3 mesi e multe da 500 a 2 mila
euro.

SLOT MACHINE
Il testo vieta le slot machine online nei locali pubblici a
chiunque e l'accesso dei minorenni alle aree gioco dei
locali: i gestori, anche qui, devono chiedere la carta
d'identità al momento dell'entrata. Salta invece la norma
che prevedeva l'obbligo di inserire la tessera sanitaria per
azionare le slot machines.

I locali che hanno aree gioco e slot machine, inoltre,
devono esporre, sia all'esterno che all'interno, cartelli
che informano sui rischi correlati al gioco.

Ogni anno verranno messi in campo agenti dei Monopoli e dei
carabinieri incaricati di fare 10 mila controlli a tappeto.
Il decreto stabilisce inoltre il divieto di slot machine e
altri giochi con vincite nelle vicinanze di scuole primarie
e secondarie, strutture sanitarie e ospedaliere, luoghi di
culto, centri socio-ricreativi e sportivi.

PUBBLICITÀ GIOCHI CON VINCITE
Viene inoltre vietata in modo assoluto la pubblicità di
giochi con vincite in denaro nel corso di trasmissioni tv,
radiofoniche o cinematografiche e sui giornali destinati ai
bambini.

La pubblicità di giochi con vincite, inoltre, per essere
permessa sui vari mezzi di comunicazione deve sempre
"riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di
probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco
pubblicizzato" e deve contenere l'avvertimento sul rischio
dipendenza.

BIBITE
Per quanto riguarda le bibite, la norma inserita dalla
commissione prevede che debbano contenere il 20% di succo
naturale ma che le nuove norme si dovranno applicare solo
dopo l'eventuale esito positivo della procedura di notifica
all'Unione europea.

CERTIFICATI MEDICI
Nel testo del dl Balduzzi si legge: "Al fine di
salvaguardare la salute dei cittadini che praticano
un'attività sportiva non agonistica o amatoriale il ministro
della Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con
il ministro delegato al turismo e allo sport, dispone
garanzie sanitarie mediante l'obbligo di idonea
certificazione medica, nonché linee guida per
l'effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per
la dotazione e l'impiego, da parte di società sportive sia
professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori
semiautomatici e di eventuali altri dispositivi
salvavita".(Public Policy)

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