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Dl Salva Roma, 333 emendamenti al Senato. Da oggi via esame

Dl Salva Roma 10 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Sono 333 gli emendamenti depositati in commissione Bilancio al Senato al dl 'Salva Roma' "Misure finanziarie regioni ed enti locali". Il termine per la presentazione è scaduto ieri sera alle 18. Il decreto, incardinato al Senato in contemporanea con il ddl Stabilità e il ddl Bilancio ma rimasto finora bloccato, è in prima lettura a Palazzo Madama (quindi dovrà andare alla Camera) e scade il 30 dicembre. La relatrice è Magda Angela Zanoni (Pd). Oggi alle 14,30 inizierà l'esame degli emendamenti con le ammissibilità. Sono diversi gli argomenti di cui si occupa il decreto.

ROMA POTRÀ AUMENTARE IRPEF Un ampio capitolo del decreto si occupa di Roma: si permette di spostare gran parte del passivo di quest'anno (ammontante a 860 milioni) sulla gestione commissariale, in modo da consentire l'approvazione del bilancio previsionale del 2013. La norma 'Salva-Roma' concede al Comune di Roma dal 1° gennaio 2014 anche la possibilità di aumentare l'addizionale Irpef dall'attuale 0,9 all'1,2%, per chiudere il bilancio del 2013. Inoltre vengono erogati 20 milioni di euro in tre anni per la raccolta differenziata nella Capitale.

PIANO DI RIENTRO CAMPANIA E RISORSE PER EXPO 2015 Il decreto contiene anche misure per garantire il piano di rientro della Regione Campania e del suo sistema di trasporti. Inoltre si erogano 25 milioni di euro a Milano e si dà la possibilità di assumere personale a tempo determinato, tutto per l'Expo 2015.

DA SOCIAL CARD A INFO DEBITI PA Altre misure riguardano interventi per il dissesto idrogeologico, risanamento ambientale del Comune di Crotone, riequilibrio di bilancio per gli enti locali con più di 60 mila abitanti, il rifinanziamento di 35 milioni per la social card, risanamento dell'Anas, semplificazione per il trasferimento di immobili pubblici. Viene inoltre stabilito che a decorrere dal 30 aprile 2014 la Pubblica amministrazione debba comunicare l'importo, il numero e la destinazione dei debiti.

AUMENTI SIGARETTE E TASSA SBARCO ISOLE MINORI Per quanto riguarda le coperture si "consente con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze di modificare le aliquote di accisa e di imposta di consumo sui prodotti da fumo e loro succedanei, nella misura massima dello 0,7%, al fine di riequilibrare l'incidenza dei rispettivi carichi fiscali". Inoltre viene data ai Comuni delle isole minori la possibilità di "istituire, in alternativa all'imposta di soggiorno, un'imposta di sbarco. Il tetto viene innalzato inoltre da 2,50 euro a 5 euro e si ampliano le finalità a cui può essere destinata per interventi in materia di polizia locale e sicurezza, di mobilità e viabilità, di raccolta e smaltimento dei rifiuti. (Public Policy)

VIC

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