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Dl Salva Roma incardinato al Senato. Martedì in aula, verso ok rapido

irpef 23 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Ha preso il via nelle commissioni Bilancio e Finanze al Senato l'esame del dl Salva Roma ter, già licenziato con modifiche dalla Camera. Questa mattina si sono svolte nelle commissioni le relazioni di Magda Zanoni del Pd per la V commissione e Karl Zeller del gruppo delle Autonomie per la VI commissione. La discussione generale si concluderà poi oggi pomeriggio alle 15.

Questa sera alle 18 scade il termine per la presentazione degli emendamenti ma, come anticipato ieri, l'ordine di scuderia del governo è quello di non modificare ulteriormente il testo. Tanto che ieri un sms del Pd dava indicazioni a senatrici e senatori del gruppo nelle due commissioni di non presentare emendamenti. Il testo, che scade il 5 maggio, dovrebbe quindi concludere il suo iter nelle commissioni di Palazzo Madama lunedì prossimo, per poi approdare in Aula martedì.

Tra le principali misure contenute nel decreto ci sono la possibilità per i Comuni di aumentare l'aliquota base della Tasi per un massimo dello 0,8 per mille finalizzato all'introduzione delle detrazioni fiscali già presenti per l'Imu, e la predisposizione di un piano triennale di rientro dal debito di Roma. Tra le modifiche apportate alla Camera ci sono la norma che dà più tempo per la rottamazione delle cartelle Equitalia (fino al 31 maggio 2014); più tempo per i bilanci di previsione degli enti locali (fino al 31 luglio 2014); più tempo per Roma per presentare il suo piano triennale di rientro dal debito (120 giorni invece di 90).

E poi una precisazione sulla Tasi: si pagherà in due rate, la prima di acconto con le aliquote 'base' il 16 giugno, e il saldo entro il 16 dicembre. Solo per quest'anno e per le prime case invece, a meno che i Comuni non deliberino aliquote e detrazioni entro il 31 maggio, la Tasi si pagherà in un'unica rata il 16 dicembre. (Public Policy)

VIC

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