Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Dl Stadi, domani l'arrivo in aula alla Camera

stadi 25 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - Domani alle 11 è convocata l'aula della Camera dei deputati per incardinare il dl sulla violenza negli stadi approvato lo scorso 8 agosto dal cdm. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 194, è entrato in vigore il 22 agosto scorso. Tra le principali novità introdotte, si prevede che il Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive) possa essere applicato anche nei confronti di persone che risultano condannate o denunciate non solo per i reati da stadio, ma anche per tutti i delitti contro l'ordine pubblico.

Vengono inoltre rivisti i termini di durata del Daspo, stabilendo che la validità minima del divieto è di tre anni, mentre il provvedimento inibitorio ha una durata da un minimo di cinque ad un massimo di otto per quei soggetti che sono già stati destinatari della misura. Potranno essere puniti con Daspo anche coloro che introducano negli impianti sportivi, non solo cartelli e striscioni, ma anche altre scritte o immagini che incitino alla violenza. In tema di divieto di trasferta, si stabilisce che questo può essere disposto, in caso di gravi episodi di violenza, dal ministro dell'Interno, attraverso la chiusura del settore ospiti degli impianti sportivi in cui si svolgono gli incontri di calcio individuati in relazione al pericolo di turbativa dell'ordine pubblico.

Allargato l'ambito di applicazione dell'arresto in flagranza differita che può essere utilizzato anche nei confronti del reato di istigazione alla discriminazione razziale, etnica e religiosa. Interventi anche sul campo della semplificazione delle procedure amministrative di rilascio dei titoli abilitativi necessari per l'esecuzione di interventi per implementare negli impianti sportivi standard di sicurezza più elevati, Il dl inasprisce infine le pene in tema di frodi nelle competizioni sportive (aumentata la reclusione fino a sei anni, era al massimo un anno, e la multa fino a 4mila euro, erano al massimo, 1.032 euro, per chiunque offra o prometta denaro ai partecipanti ad una competizione sportiva per influenzare i risultati della competizione.(Public Policy) FRA

 

 

© Riproduzione riservata