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Dl Sud, non solo commissari: i soldi per l'accoglienza

africa 19 giugno 2017

ROMA (Public Policy) - "Quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni per i servizi e le attività strettamente funzionali all’accoglienza e all’integrazione dei migranti, è autorizzata la spesa di 150 milioni di euro" per il 2018.

È quanto emerge dall'ultima bozza di decreto Mezzogiorno, approvato venerdì 9 dal Consiglio dei ministri "salvo intese", di cui Public Policy ha preso visione. L'articolo in questione è quello sulle misure per combattere la marginalità sociale e le situazioni di particolare degrado, che prevedono la possibilità di istituire commissari ad hoc nelle aree dei comuni di Rosarno (Rc), San Ferdinando (Fg) e Castel Volturno (Ce).

A essere incrementata, appunto di 150 milioni, sarà la dotazione del Fondo istituito al Viminale (nella missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti") con il decreto Fiscale di fine 2016.

Sarà un decreto del ministro dell'Interno, da adottare di concerto con il ministro dell'Economia, entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Mezzogiorno, a definire le modalità di ripartizione delle risorse tra i Comuni interessati, "nel limite massimo di 700 euro per ogni richiedente protezione accolto nei centri Sprar e di 500 euro per ognuno di quelli ospitati nelle altre strutture".

Il ministero guidato da Marco Minniti, sulla base di uno specifico monitoraggio trimestrale, comunicherà il contributo spettante a ciascun Comune "entro il 30 novembre 2017". La bozza prevede inoltre che negli anni 2018 e 2019 i Comuni "anche in forma associata", possano "instaurare rapporti di lavoro flessibile finalizzati a garantire i servizi e le attività strettamente funzionali all’accoglienza e all’integrazione dei migranti, per un importo complessivamente non superiore, nel biennio, alle risorse assegnate nel 2018".

La copertura per i 150 milioni di euro verrà trovata riducendo il Fondo Mef per le esigenze indifferibili, istituito con la legge di Stabilità del 2015. (Public Policy) GAV

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