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DL SVILUPPO BIS, GLI EMENDAMENTI ALL'AGENDA DIGITALE /SCHEDA

agenda digitale 30 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 29 nov - Il dl Sviluppo bis prosegue
l'iter in commissione Industria al Senato (prima lettura),
dove si stanno votando gli emendamenti, in vista del
passaggio all'Aula programmato per la prossima settimana.
Tra le modifiche finora approvate, diverse riguardano le
sezioni relative all'Agenda digitale italiana, toccando
diverse misure, dal "domicilio digitale" ai "micropagamenti"
della Pa.

DOMICILIO DIGITALE DEL CITTADINO
Alcuni emendamenti identici, ma di gruppi diversi,
integrano l'articolo 4 del decreto, che istituisce il
domicilio digitale (che consiste in un indirizzo di posta
elettronica certificata). Prevedono che, nel caso di
interazioni coi cittadini che il domicilio digitale non ce
l'hanno, la Pa possa inviare "copia analogica" - e cioè
cartacea - sottoscritta "con firma autografa sostituita a
mezzo stampa" dei documenti elettronici e inviarglieli per
raccomandata.

INDICE DEGLI INDIRIZZI DEI GESTORI DI SERVIZI PUBBLICI
Una modifica (la 6.3) a firma Enzo Ghigo, capogruppo Pdl in
commissione, estende l'indice degli indirizzi della Pubblica
amministrazione (istituito con d.lgs. 82 del 2005) anche ai
"gestori di pubblici servizi".

VIDIMAZIONE LIBRI SOCIALI ELETTRONICI
L'articolo aggiuntivo 6-bis (em. 6.0.2, a firma dei
senatori leghisti Luciano Cagnin e Massimo Garavaglia)
integra la norma del codice civile sulla vidimazione dei
libri sociali, che prevedono l'apposizione, almeno una volta
all'anno, della marcatura temporale e della firma digitale
dell'imprenditore o di un delegato. "Qualora - recita
l'emendamento - per un anno non siano state eseguite
registrazioni, la firma digitale e la marcatura temporale
devono essere apposte all'atto di una nuova registrazione e
da tale apposizione decorre il periodo annuale".

DIGITALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
Garavaglia e Cagnin sono anche i firmatari di un
emendamento che modifica il codice della strada e prevede,
tra l'altro, che le funzioni di prevenzione e accertamento
di mancato pagamento dei pedaggi possono essere effettuati,
previo superamento dell'esame di qualificazione, anche dal
personale dei concessionari autostradali e stradali e dei
loro affidatari del servizio di riscossione. Anche su
autostrade diverse da quelle in concessione, se c'è un
accordo in merito.

Gli "enti proprietari e i
gestori di infrastrutture, di aree di sosta e di servizio e
di nodi intermodali", secondo il decreto Sviluppo bis,
devono predisporre una banca dati aggiornata sulla loro
infrastruttura e servizi. Un emendamento (8.12, dei Senatori
Pd Vimercati e Vita) prevede che questa sia "consultabile,
nei limiti eventualmente previsti, come dati di tipo
aperto".

"Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti - recita
un emendamento a prima firma Luigi Grillo (Pdl) - con
proprio decreto, istituisce un comitato tecnico permanente
per la sicurezza dei sistemi di trasporto ad impianti fissi,
senza oneri aggiuntivi per lo Stato".

Un emendamento, (che col digitale non ha molto che vedere)
a prima firma Antonio Paravia del Pdl (8.17) prescrive
"l'utilizzo esclusivo di pneumatici invernali" al di fuori
dei centri abitati, "in previsione di manifestazioni
atmosferiche nevose di rilevante intensità". Ma solo nel
caso in cui "non sia possibile garantire adeguate condizioni
di sicurezza per la circolazione stradale e per l'incolumità
delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative".

TRASPORTI MARITTIMI, INTEROPERABILITÀ DEI SISTEMI ICT
Alcuni emendamenti riguardano i sistemi di scambio di
informazione tra le navi e i porti, e gli snodi portuali.
Uno (8.19), a prima firma Roberta Pinotti (Pd), stabilisce
che "devono comunque essere assicurati la semplificazione
delle procedure ed appropriati livelli di interoperatività
tra i diversi sistemi pubblici che operano nell'ambito
logistico trasportistico". E di conseguenza che
"l'interoperatività vada altresì assicurata rispetto alle
piattaforme realizzate dalle Autorità Portuali per il
miglior espletamento delle funzioni di indirizzo e
coordinamento dei nodi logistici".

Il senatore Ghigo ha invece proposto una modifica (8.21)
che chiede l'interfacciabilità dei sistemi informativi
portuali "con il Sistema Informativo delle Dogane, per
quanto riguarda gli aspetti di competenza doganale".

TLC, RIDURRE LE INTERFERENZE RETE MOBILE E FREQUENZE TV
All'art. 14 della sezione "Azzeramento del divario
digitale" (artt.14-15) del dl Sviluppo bis, è stato aggiunto
un comma (2bis) a firma Giuseppe Leoni e Luciano Cagnin
(Lega), che prevede l'emanazione, entro 60 giorni (dalla
conversione in legge, si suppone) da parte del ministero per
lo Sviluppo economico, di un regolamento sulle misure e le
modalità di intervento da porre a carico degli operatori
delle telecomunicazioni, "al fine di minimizzare eventuali
interferenze tra i servizi a banda ultralarga mobile nella
banda degli 800 MHz e gli impianti per la ricezione
televisiva domestica".

Gli interventi che si rendessero necessari sugli impianti
per la ricezione televisiva domestica per la mitigazione
delle interferenze sono gestiti a valere su un fondo
costituito dagli operatori tlc assegnatari delle frequenze
in banda 800 MHz e gestito privatamente dagli operatori
interessati, in conformità alle previsioni del regolamento.

I parametri per la costituzione del fondo e la relativa
contribuzione degli operatori, "sono definiti secondo
princìpi di proporzionalità, trasparenza e non
discriminazione". Il ministero dello Sviluppo economico,
recita l'emendamento, "con proprio provvedimento provvede
ogni trimestre alla rimodulazione di tali contributi sulla
base dei costi di intervento effettivamente sostenuti dai
singoli operatori e rendicontati".

TLC, SCAVI PER LA BANDA LARGA
Un emendamento approvato all'art. 14 (14.6), a firma
Massimo Garavaglia e Luciano Cagnin (Lega) specifica che per
le infrastrutture a banda larga e ultralarga "devono
prioritariamente essere utilizzati gli scavi già attualmente
in uso per i sottoservizi".

TLC, SPESE CONDOMINIALI FIBRA OTTICA A CARICO OPERATORI
"L'operatore di comunicazione ha l'obbligo, d'intesa con le
proprietà condominiali, di ripristinare a proprie spese le
parti comuni degli immobili oggetto di intervento nello
stato precedente i lavori e si accolla gli oneri per la
riparazione di eventuali danni arrecati".

È il testo dell'emendamento
a firma Luigi Vimercati e Vincenzo Vita del Pd (14.13)
all'articolo 14, dove prevede che gli operatori possono
accedere a tutte le parti comuni degli edifici, per
installare le reti a fibra ottica.

TLC, IDENTIFICARE DISPOSITVI MOBILI INTERNET
È stato accolto un emendamento di Enzo Ghigo (14.31) che
aggiorna la legge 155 del 2005 (sul contrasto del terrorismo
internazionale) prevedendo, per chi usa dispositivi mobili
"abilitati al solo traffico telematico" (si presume, dunque,
sul web) o "che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate
per comunicazioni telematiche o punti di accesso ad
Internet" (quindi, wi-fi?), "possono essere identificati e
registrati anche in via indiretta, attraverso sistemi di
riconoscimento via sms e carte di pagamento nominative".

TLC, AUTOCERTIFICAZIONI PER IMPIANTI BANDA LARGA
Sono soggette ad autocertificazione di attivazione da
inviare contestualmente all'attuazione dell'intervento
all'ente locale e agli organismi di controllo, le
installazioni e le modifiche degli impianti radioelettrici
per trasmissione punto-punto e punto-multipunto e
degli impianti radioelettrici per l'accesso a reti di
comunicazione ad uso pubblico con potenza massima per
antenna singola inferiore o uguale a 10 watt e con
dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 mq.
Lo prevede l'emendamento 14.32 all'art. 14, a firma Ghigo.

MICRO PAGAMENTI DELLA PA ELETTRONICI
La commissione Industria del Senato ha approvato alcuni
emendamenti identici (15.10-13), ma di parlamentari di
diversi gruppi, sui "micro pagamenti" delle Pubblichew
amministrazioni centrali e periferiche, che prevede la
possibilità di effettuarli "mediante strumenti elettronici
di pagamento se richiesto delle imprese fornitrici". La
definizione di "micro pagamenti" è rimandata a un decreto
ministeriale, da pubblicarsi entro il 1° marzo 2013, in
relazione al volume complessivo del contratto.

NIENTE SOVRAPPREZZI SUI PAGAMENTI
"È considerata, altresì, scorretta la pratica
commerciale che richieda un sovrapprezzo dei costi per il
completamento di una transazione elettronica con un
fornitore di beni o servizi". È il contenuto di una modifica
a prima firma Felice Belisario (Idv). (Public Policy)

LEP

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