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DL SVILUPPO BIS, INFRASTRUTTURE E APPALTI NEL MAXI EMENDAMENTO

06 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 6 dic - Tra le varie misure
contenute nel maxi emendamento al dl sviluppo bis che ha
ricevuto oggi la fiducia del Senato, ci sono quelle relative
alle infrastrutture, dal credito d'imposta agli appalti
pubblici.

SOGLIA A 500 MILIONI PER CREDITO D'IMPOSTA
Rimane a 500 milioni la soglia per accedere al credito
d'imposta (max 50%) a valere sull'Irap e l'Ires generate
dalla costruzione e gestione di opere infrastrutturali. Nel
maxi emendamento del Governo viene acquisita però la
modifica, approvata in commissione, che prevede l'esenzione
dal pagamento del canone di concessione "nella misura
necessaria al raggiungimento dell'equilibrio economico e
finanziario", nel caso di nuove opere infrastrutturali
pubbliche (progetti superiori a 500 milioni di euro)
realizzate con contratti di partenariato "per i quali è
accertata la non sostenibilità del piano economico e
finanziario".

RFI RICEVE FONDI PER INTERVENTI FERROVIARI
Un comma aggiuntivo all'articolo 33 (3 ter) modifica il
codice degli appalti pubblici, e individua Rfi Spa (Rete
ferroviaria italiana) come il destinatario dei fondi da
assegnare per gli interventi ferroviari, nel caso in cui
l'aggiudicatore sia diverso da Rfi ma da questa partecipato
direttamente o indirettamente.

UNIVERSITÀ: GARANZIE SULLE RATE DEI MUTUI
Le università, (comma 4-ter, art. 33) potranno rilasciare
"delegazione di pagamento a valere sulle entrate proprie e
dei trasferimenti" come garanzia del pagamento delle rate di
ammortamento dei mutui e dei prestiti. Inoltre, "le somme
destinate al pagamento delle rate in scadenza dei mutui e
dei prestiti non possono essere comprese nell'ambito di
procedure cautelari, di esecuzione forzata e concorsuali,
anche straordinaria, e non possono essere oggetto di
compensazione"

ANAGRAFE DELLE STAZIONI APPALTANTI
Il maxi emendamento istituisce l'Anagrafe unica delle
stazioni appaltanti, dipendente dall'Autorità di vigilanza
sui contratti pubblici. A quest'ultima è assegnato il
compito di definire le modalità operative e il funzionamento
dell'Anagrafe.

SVINCOLO FIDEJUSSIONE A GARANZIA APPALTI
Il codice dei contratti pubblici prevede che "l'esecutore
del contratto è obbligato a costituire una garanzia
fideiussoria" pari a una quota percentuale (variabile a
seconda del contratto) dell'importo contrattuale, che viene
poi progressivamente svincolata nell'avanzamento
dell'esecuzione, fino al 75% dell'importo. Una modifica nel
testo del Governo prevede l'aumento della quota all'80%. Si
abbassa di conseguenza al 20%, il resto, che, secondo il
codice contratti pubblici, è "svincolato secondo normativa
vigente".

Per le opere realizzate nell'ambito dell'appalto, che siano
in tutto o in parte, poste in esercizio prima del relativo
collaudo tecnico-amministrativo", l'esercizio protratto per
oltre un anno determina per la parte corrispondente lo
svincolo automatico delle garanzie di buona esecuzione
prestate a favore dell'aggiudicatore, senza necessità di
alcun benestare, fermo restando la quota del 20%.

REQUISITO CIFRA D'AFFARI
Per la dimostrazione del requisito della cifra di affari
realizzata con lavori svolti, il periodo di attività
documentabile, secondo una modifica contenuta nel maxi
emendamento, è quello relativo ai migliori cinque anni del
decennio antecedente al bando. (Public Policy)

LEP

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