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DL SVILUPPO BIS, PD-RADICALI: ONLINE BILANCI DI CHI PRENDE CONTRIBUTI PUBBLICI /INTERVISTA

13 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 12 nov - (di Sonia Ricci) È stato
presentato al Senato un emendamento al dl Sviluppo bis
sull'obbligo di pubblicazione online dei bilanci per
chiunque riceva contributi pubblici. L'emendamento è stato
presentato dai senatori democratici Roberta Pinotti e
Roberto Di Giovan Paolo, assieme al radicale Marco Perduca
(eletto nelle fila del Pd).

Il dl Sviluppo bis è stato
approvato il mese scorso dal Consiglio dei ministri e si
trova ora in discussione in commissione Industria al Senato.
Sullo stesso argomento è stato presentato anche un altro
emendamento, a firma Enrico Musso (Misto-Pli), dove si
chiede alle società partecipate o controllate dagli enti
pubblici di rendere disponibile il bilancio sui rispettivi
siti.

D. SENATORE PERDUCA, PERCHÉ AVETE PRESENTATO QUESTO
EMENDAMENTO?
R. Innanzitutto le persone che lo hanno firmato sono quelle
che negli anni si sono maggiormente interessate alle
questioni relative alla trasparenza dei soldi pubblici. Dopo
gli scandali degli ultimi mesi, relativi ai soldi dati ai
gruppi politici delle varie Regioni, ci sembrava il minimo
che si potesse fare.

La cosa che va sottolineata è che la richiesta è partita da
Twitter. C'è chi ha fissato al primo punto della propria
attività quotidiana quello di scrivere a tutti i
parlamentari presenti sul social network chiedendo maggiore
trasparenza. Noi abbiamo risposto immediatamente.

D. COSA PREVEDE?
R. Prevede che chiunque riceva soldi pubblici deve
pubblicare sul proprio sito il proprio bilancio, con delle
rendicontazioni che siano il più possibile analitiche
rispetto alla cifra che riceve. Prevede anche che si possa
fare con un formato aperto, in modo tale che la società
civile sia messa nelle condizioni di controllare facilmente.

La pubblicazione dovrà contenere tutto l'ammontare ricevuto
e la sua destinazione specifica. Il non farlo comporterà il
non ricevere in futuro la stessa cifra. Chi non documenta,
si pone davanti ad un problema di controllo ulteriore. Vale
per tutti coloro che ricevono soldi pubblici, sia enti
pubblici che privati.

D. QUAL È L'ITER PREVISTO?
R. L'emendamento è stato presentato giovedì scorso. In
commissione Industria dovrebbero finire in questi giorni le
audizioni, poi inizierà il dibattito con la presentazione
degli emendamenti e le votazioni. Credo che dovremo
aspettare almeno dieci giorni prima dell'arrivo in Aula.

D. QUANTE PROBABILITÀ CI SONO CHE L'EMENDAMENTO VENGA
APPROVATO?
R. Il relatore del Pd Filippo Bubbico ci ha aiutato a
definirne una parte. L'emendamento è positivamente orientato
all'approvazione. Inizialmente qualcuno aveva provato a
inserire una proposta simile nella legge di Stabilità, ma
senza successo.

D. SE APPROVATO, CHE INFLUENZE AVRÀ SUL CONTRIBUTO PUBBLICO
AI PARTITI?
R. Sono spesso necessari dei soldi pubblici per le attività
politiche, ma questi devono essere gestiti in maniera
oculata, mirata e rendicontata. Noi non solo siamo d'accordo
con il taglio al finanziamento pubblico ai partiti, ma
riteniamo che diminuire esclusivamente i soldi ai partiti
non basta. Il rimborso elettorale è necessario purché
documentato in maniera seria, non con delle
autodichiarazioni come si fa oggi. (Public Policy)

SOR

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