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Dl Turismo, bozza: 108 milioni dalle concessioni per la restituzione dell'Iva ai cittadini extra Ue

tasse 20 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Lo Stato conta di recuperare, dalle concessioni per la restituzione dell'Iva ai cittadini extra Ue, affidate a operatori di servizi di pagamento (di 'tax refund' o 'tax free'), 108 milioni di euro. È quanto prevede la nuova bozza del decreto Turismo, esaminata nell'ultima riunione preparatoria del Consiglio dei ministri e di cui Public Policy è in possesso.

La norma è contenuta all'articolo 18 del decreto, sulle coperture finanziarie, che al momento - come si legge nella relazione tecnica - sono ancora "parziali". Come anticipato nei giorni scorsi, nella precedente bozza le coperture erano contenute nell'articolo 19.

Il sistema 'tax free', che l'articolo 18 modifica, permette, agli acquirenti domiciliati e residenti fuori dalla Comunità europea, di ottenere lo sgravio dell'Iva pagata sui beni acquistati dal venditore italiano o il rimborso successivo dell'imposta stessa. Le società di 'tax refund' provvedono a rimborsare direttamente l'imposta (al netto di una provvigione) ai viaggiatori dopo aver ricevuto la fattura vistata dalle autorità doganali ed effettuato il controllo dei requisiti previsti.

In base all'articolo 38-quater del dpr 633 del 1972 il beneficio può essere riconosciuto se si tratta di prodotti ceduti da commercianti al dettaglio, acquistati per uso personale o familiare del cessionario e non destinati alla successiva commercializzazione. Il valore complessivo dei beni ceduti deve essere superiore a 154,94 euro (Iva inclusa). Il decreto modifica la norma affidando la restituzione dell'Iva (entro 120 giorni dall'entrata in vigore del decreto) esclusivamente agli operatori 'tax free' e quindi non tramite la procedura delle fatture vidimate dall'Agenzia delle dogane.

Secondo la relazione tecnica del decreto, le royalties delle concessioni saranno del 3%. In media, si legge ancora, la spesa turistica extra-Ue ammonta a 6 miliardi di euro e la quota di turisti che al 'tax refund' è del 60% per un totale di spesa soggetta a rimborsi di circa 3,6 miliardi di euro. Lo Stato quindi conta di recuperare affidando esclusivamente il servizio di restituzione dell'Iva a concessionarie private circa 108 milioni di euro. (Public Policy)

SOR

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