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Dlgs 5x1000, di soglie minime e inoptato se ne parlerà in un dpcm

terzo settore 26 maggio 2017

ROMA (Public Policy) - Il dlgs sul 5X1000 ha rimandato ad un dpcm successivo la definizione della soglia minima erogabile sulla base delle scelte del contribuente e delle modalità di riparto del cosiddetto inoptato. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa al ministero del Lavoro, promossa dal sottosegretario Luigi Bobba, sugli ultimi dlgs attuativi della delega del terzo settore.

"Ci sono circa 5mila enti del terzo settore che o non ricevono nulla o ricevono meno di 100 euro - ha spiegato Bobba - l'idea è quella di avere una soglia minima dedicata a questi enti che non ci faccia andare sotto con i costi di gestione della domanda. Una delle possibilità potrebbe essere quella di ripartire una parte dell'inoptato tra coloro che hanno ricevuto meno".

Il direttore generale del ministero del Lavoro per il terzo settore, Alessandro Lombardi, ha spiegato inoltre che "la ragione di rimandare ad un successivo atto normativo quelle che saranno le definizioni più specifiche è semplice: poter avere attraverso uno strumento più agevole, il dpcm, un percorso più agevole anche per potere andare successivamente a modificare la norma rispetto a un dlgs, che è una fonte di rango primario. L'impostazione di fondo, utilizzata per tutto il provvedimento, è fare in modo che le norme avessero la capacità di rispondere in maniera elastica ad un settore altrettanto elastico". (Public Policy) NAF

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