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Dlgs Appalti, bozza: ecco come funziona l'offerta economica più vantaggiosa

appalti 16 febbraio 2016

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - "Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative al prezzo di determinate forniture o alla remunerazione di servizi specifici, le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono all'aggiudizazione degli appalti e all'affidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee, sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglio rapporto qualità/prezzo o sulla base dell'elemento prezzo o del costo, seguendo un approccio costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita".

È quanto prevede una bozza del dlgs Codice appalti preso in visione da Public Policy, attuativo di uno dei principi cardine della delega appalti.

Ma cosa si intende per 'costi del ciclo di vita'? È lo stesso dlgs a spiegarlo. Questo comprende i costi sostenuti dall'amministrazione aggiudicatrice o da altri utenti, quali: costi relativi all'acquisizione; costi connessi all'utilizzo, quali consumo di energia e altre risorse; costi di manutenzione; costi relativi al fine vita, come quelli di raccolta e riciclaggio.

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@fraciaraffo

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