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Bankitalia potrà rimuovere gli amministratori degli istituti

banche 11 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - La Banca d'Italia potrà "disporre, qualora la loro permanenza in carica sia di pregiudizio per la sana e prudente gestione della banca, la rimozione di uno o più esponenti aziendali". Lo prevede, tra le altre cose, una bozza del decreto legislativo - in recepimento di direttive europee - sulle banche e la loro vigilanza, di cui Public Policy ha preso visione.

L'articolo contenuta nella bozza di dlgs aggiunge al Testo unico bancario l'articolo 53-bis con nuovi "poteri di intervento" di Bankitalia. Viene specificato anche che "la rimozione non è disposta ove ricorrano gli estremi per pronunciare la decadenza ai sensi dell'articolo 26 (requisiti di professionalità e di onorabilità degli esponenti aziendali; Ndr), salvo che sussista urgenza di provvedere".

Tra le altre cose la Banca d'Italia potrà: convocare gli amministratori, i sindaci e il personale delle banche; ordinare la convocazione degli organi collegiali delle banche, fissandone l'ordine del giorno, e proporre l'assunzione di determinate decisioni; procedere direttamente alla convocazione degli organi collegiali delle banche quando gli organi competenti non lo abbiano fatto; adottare, in materia di adeguatezza patrimoniale, contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni, partecipazioni detenibili, organizzazione amministrativa e contabile e controlli interni - ove la situazione lo richieda - provvedimenti specifici nei confronti di una o più banche o dell'intero sistema bancario riguardanti anche la restrizione delle attività o della struttura territoriale, il divieto di effettuare determinate operazioni, anche di natura societaria, e di distribuire utili o altri elementi del patrimonio, nonché, con riferimento a strumenti finanziari computabili nel patrimonio a fini di vigilanza, il divieto di pagare interessi, la fissazione di limiti all'importo totale della parte variabile delle remunerazioni nella banca, quando sia necessario per il mantenimento di una solida base patrimoniale.

E ancora, per le banche che beneficiano di eccezionali interventi di sostegno pubblico, la Banca d'Italia può inoltre fissare limiti alla remunerazione complessiva degli esponenti aziendali. E anche convocare gli amministratori, i sindaci e il personale dei soggetti ai quali siano state esternalizzate funzioni aziendali essenziali o importanti. Tra le altre cose la Banca d'Italia "può effettuare ispezioni presso le banche e i soggetti ai quali esse abbiano esternalizzato funzioni aziendali essenziali o importanti e richiedere l'esibizione di documenti e gli atti che ritenga necessari". (Public Policy) NAF

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