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Dlgs Batterie, Ambiente: poco chiari gli obblighi dei produttori

rifiuti pile batterie 22 dicembre 2015

ROMA (Public Policy) - Gli articoli 6 e 7 del decreto legislativo n. 188 del 2008 "non definiscono con chiarezza gli obblighi dei produttori. In particolare, risultano assenti le definizioni di sistema collettivo e di sistema individuale, essenziali per il buon funzionamento del sistema in analogia con le disposizioni del decreto legislativo n. 49 del 2014 (sullo smaltimento dei Raee; Ndr). È necessario armonizzare gli obblighi in capo ai produttori fornendo definizioni precise e chiarendo le responsabilità e i prerequisiti per i sistemi individuali e collettivi, analogamente a quanto già attuato nell'ambito dei Raee".

È una delle osservazioni contenuta nel parere al dlgs sullo smaltimento delle pile e delle batterie inquinanti, espresso dalla commissione Ambiente della Camera. Ancora in merito agli articoli 6 e 7 del dlgs 188/2008 (rispettivamente su "raccolta separata e ritiro pile e accumulatori portatili" e "raccolta separata di pile e accumulatori industriali e per veicoli", la commissione Ambiente rileva che questi "affrontano in modo parziale le modalità di gestione della raccolta differenziata delle pile e degli accumulatori industriali e per veicoli.

A tale riguardo occorrerebbe allinearsi alla più evoluta normativa del decreto legislativo n. 49 del 2014 - prosegue il parere - introducendo regole mirate per la distribuzione, canale fondamentale per il conferimento da parte dei cittadini delle pile portatili e per il raggiungimento dei target di raccolta". (Public Policy) NAF

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