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Il dlgs Green mobility va così così, dice Federchimica

energia trasporti 12 ottobre 2016

ROMA (Public Policy) - Il dlgs sui carburanti alternativi, il cosiddetto Green mobility, recepisce la direttiva Ue in modo "efficace ed esaustivo" per quanto riguarda lo sviluppo del metano e dell'elettricità, mentre il provvedimento "non interpreta correttamente gli indirizzi Ue quando rivolge al solo metano e all'alimentazione elettrica le misure per garantire una crescita ulteriore delle loro reti distributive", non intervenendo dunque anche su gpl e idrogeno.

È quanto si legge in un memoria di Federchimica depositata alle commissioni Industria e Ambiente al Senato al termine di un'audizione.

Per Federchimica occorre che "ogni ulteriore politica di promozione debba essere indirizzata a tutti i prodotti alternativi (non solo quindi al vettore elettrico e al metano, ma anche all'idrogeno e al gpl) con un approccio tecnologicamente più neutrale".

Nello specifico del provvedimento, Federchimica chiede che per quanto riguarda il rinnovo del parco auto della Pa e degli enti locali situati in province particolarmente inquinate, si prendano in considerazione tutti i carburanti alternativi, e non solo gnc, gnl ed elettricità.

Al momento, infatti, gpl e idrogeno "rimarrebbero ingiustamente ai margini di questa operazione". L'associazione sottolinea poi la necessità di non limitare la possibilità di uso dell'idrogeno al solo trasporto stradale. (Public Policy) FRA

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